mercoledì 29 settembre 2010

Parchi Locali, Parchi Speciali

Legambiente inaugura la prima festa delle aree protette con un mese di iniziative nelle province di Milano e Monza Brianza


Sabato 2 e domenica 3 ottobre gli eventi principali al Grugnotorto e al Rio Vallone


Legambiente li definisce “speciali” e in loro onore ha organizzato una grande festa, per far conoscere a tutti la loro bellezza e utilità: sono i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, o detti semplicemente “PLIS”. Sabato 2 e domenica 3 ottobre prende il via la prima edizione di Parchi Locali, Parchi Speciali, l'iniziativa ideata da Legambiente in collaborazione con Sistema Parchi Lombardia e il patrocinio della Provincia di Milano e di Monza Brianza. L'associazione del Cigno Verde invita tutti a partecipare alle decine di eventi e iniziative che, per tutto il mese di ottobre, si svolgeranno nelle aree verdi protette della province di Milano e Monza Brianza. La grande festa è il risultato della collaborazione tra associazioni e istituzioni convinte che il PLIS sia un fondamentale strumento di tutela ambientale. I sindaci che decidono di assegnare questo riconoscimento al loro territorio infatti fanno una scelta precisa: salvare il suolo da nuovo consumo e cemento. L'idea di Legambiente è appunto quella di mettere in “rete” tutte queste esperienze virtuose per dare forza all'impegno dei tanti primi cittadini attenti all'ambiente. In Lombardia esistono 86 Parchi Locali e 4 sono in fase di riconoscimento, 21 nelle sole province di Milano e Monza Brianza. La loro particolarità sta nell'essere i nostri “vicini di casa” e custodi del territorio. Infatti queste aree verdi occupano di solito il territorio intorno a paesi e città, difendendolo da ulteriore cementificazione. In Lombardia ricoprono circa il 4% dell'intera superficie regionale: oltre 87 mila ettari di territorio fatto di alberi, torrenti, fiori in cui vivono migliaia di piccoli animali. Purtroppo però i Parchi Locali sono sconosciuti ancora a molti cittadini lombardi. Da qui nasce l'idea di Parchi Locali, Parchi Speciali, un weekend di festa per rendere le aree verdi protagoniste.

Questi parchi nascono dalla volontà di tutelare un territorio e di riconoscerlo come un paesaggio necessario per il benessere della comunità, da custodire e proteggere da cemento e degrado – dichiara Marzio Marzorati, responsabile Parchi di Legambiente Lombardia -. Ma col tempo le battaglie si stemperano e l'entusiasmo iniziale rischia di essere soffocato da altre pressanti incombenze. Vogliamo che il 2010, anno mondiale della biodiversità, non trascorra invano, vogliamo lanciare le “Giornate dei PLIS”, fatte di piccoli e grandi eventi con un comune denominatore: quello di portare tante persone a trascorrere un po' del loro tempo insieme, a contatto con i loro boschi, campi e torrenti”.

Si inizia sabato dunque al “Parco del Grugnotorto” a Cinisello con la festa della smielatura: un grande iniziativa per avvicinare grandi e piccini al mondo dell'apicultura. Dalle ore 16 merenda a base di miele per tutti. La capitale delle festa Parchi Locali, Parchi Speciali sarà al Parco Rio Vallone a Basiano (MI). Domenica 3 ottobre, presso la Cascina Castellazzo di Basiano, a cavallo fra le provincie di Milano e Monza, si imparerà a conoscere i segreti della fattoria, dalla mungitura al formaggio, si potrà giocare con gli animali della cascina e scoprire il Parco del Rio Vallone. All'iniziativa parteciperanno anche i sindaci e gli assessori locali. Cittadini invitati, sempre domenica 3 Ottobre, al Parco dei Mulini per il giro in bicicletta dal canale Villoresi all’Olona e per la presentazione del progetto sulla fauna ittica del fiume. Al termine rinfresco per tutti. La festa proseguirà per tutto il mese di ottobre: sabato 9, ad esempio, al Parco del Molgora a Bussero, si potrà conoscere il mondo degli insetti guidati da un esperto entomologo. Domenica 10 ottobre si svolgerà: “Pieve in Bici”. Tre itinerari in bicicletta che si snoderanno attraverso il Parco dei Colli Briantei, il Boulevard Villoresi, il Parco del Molgora e quello del Rio Vallone. In programma ci sono anche: visite guidate e degustazioni di prodotti tipici presso corti, cascine, agriturismi e aziende agricole.


Gli altri appuntamenti:

Venerdì 1 Ottobre, ore 21 - Parco dei Mulini: Giri di Acqua – Il Canale Villoresi

Proiezione del filmato di Legambiente “Viaggio sul Canale Villoresi”. A seguire dibattito “Il canale Villoresi, ieri oggi e domani” Presso la sala teatro della biblioteca di Parabiago, via Brisa. Info: www.lanervianoparabiago.wordpress.com


Domenica 3 ottobre – Parco del Roccolo: Viaggio guidato alla scoperta del Bosco di Arluno

Ritrovo a Parabiago (partenza ore 14.45, Piazza del Comune) e Nerviano (partenza ore 15, Parcheggio Viale Kennedy). Info: www.lanervianoparabiago.wordpress.com


Domenica 10 ottobre, ore 14.30 - Parco del Molgora: I colori e i sapori dell'autunno

Un pomeriggio di festa per accogliere l'arrivo dell’autunno con animazione per bambini, merenda con i prodotti del mercato solidale e il Pane del Parco, mostra sull’apicoltura, stand con prodotti di stagione e biologici. Ore 14.30: partenza della biciclettata attraverso la campagna agratese da P.zza S. Eusebio (Agrate Brianza). Info: 039 6612944 - info@parcomolgora.it - www.parcomolgora.it


Domenica 17 Ottobre, ore 9 – Parco dei Mulini: Giri di Acqua - Riapertura del Riale di Parabiago

Programma: pulizia e creazione di un'area naturalistica nel Riale di Parabiago, riattivazione del Riale e visite guidate nel Parco dei Mulini. Ritrovo presso l’azienda agricola Banfi, piazza dello Sport a Parabiago. Info: www.lanervianoparabiago.wordpress.com


Domenica 17 ottobre - Mostra Micologica al Parco del Lura

Nell'Anno Internazionale della Biodiversità, scopriamo il mondo affascinante dei funghi. La mostra sarà allestita presso la sede del Consorzio Parco del Lura, via IV Novembre, 9 Caslino al Piano. Info: 031-901491 - info@parcolura.it – www.parcolura.it



Dal 28 settembre al 7 Ottobre Mostra: “Il Canale Villoresi, una risorsa lunga 86 chilometri”

Presso la biblioteca di Parabiago, via Brisa, sarà possibile visitare la mostra allestita in occasione del bicentenario della nascita Eugenio Villoresi. Orari di apertura: Lunedì, mercoledì e giovedì 9.30-12.20 14.30-18.20 – martedì 14.30-18.20 - Venerdì 9.30-12.20 - Sabato 9.00-12.50


Il 20 e 23 ottobre 2010 “Abbiamo un Parco in Comune” - Stati Generali del Parco Media Valle Lambro

Prima sessione: mercoledì 20 ottobre 2010 (ore 9.30 – 14.00) - Da margine urbano a raggio verde metropolitano

Seconda Sessione: sabato 23 ottobre 2010 (ore 9.30 – 14.00) - La cerniera verde di un grande parco diffuso tra Milano e la Brianza

Ingresso libero: ore 9.30 – 14.00 Info: pmvl@sestosg.net - www.pmvl.it


L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480 – 349 1074971


domenica 26 settembre 2010

Come sono andate le tre giornate di Puliamo il Mondo

Un esercito di 100 mila volontari ha ripulito 500 aree di 300 comuni lombardi:

ecco il bilancio della tre giorni di volontariato ambientale

L'edizione 2010 dedicata ad Angelo Vassallo, sindaco ambientalista

Centinaia di cittadini impegnati anche sul Lambro e su molti altri fiumi della Lombardia

Basta sacchetti di plastica, Legambiente ne chiede la messa al bando in Lombardia

Legambiente: “La grande partecipazione segno che i cittadini chiedono città pulite e vivibili”


Oltre 500 aree ripulite in Lombardia, migliaia di sacchi di immondizia e decine di camion di rifiuti ingombranti. E' questo il “bottino” al termine della diciottesima edizione di Puliamo il Mondo, l'iniziativa di volontariato che da venerdì a oggi ha visto impegnati circa 100mila volontari, armati di guanti e ramazze, al lavoro nella nostra regione. Materassi, batterie d'auto, vestiti, poltrone, cd, paraurti, computer, calcinacci, e molto altro ancora, sono i rifiuti scoperti dai volontari che hanno risposto all'appello di Legambiente, per fare della Lombardia un posto più bello. A Lovere (BG) i volontari hanno addirittura ripescato un'automobile dalle acque del lago di Iseo. Nonostante il cattivo tempo, nella giornata di sabato, abbia costretto a rimandare alcune operazioni di pulizia al prossimo week-end, si conferma la grande voglia di partecipazione e volontariato in Lombardia:

300 le amministrazioni comunali che hanno aderito e 150 le scuole. A Milano sono state ripulite 61 aree sparse per la città, mobilitando oltre 10 mila volontari: parchi, navigli, giardini e 40 istituti scolastici hanno visto l'impegno degli “spazzini per un giorno” con la pettorina del Cigno Verde. Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, la grande giornata di volontariato ambientale che Legambiente ha introdotto in Italia nel 1993. E quest'anno Puliamo il Mondo si è ricoperto di un significato in più: l'Associazione ambientalista, infatti, ha voluto dedicare questa grande iniziativa ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, assassinato il 5 settembre, in omaggio al suo impegno per la tutela dell’ambiente, alla sua attenta gestione del territorio e alla sua battaglia per il rispetto della legalità.

Al termine di questa intensa maratona di pulizie generali un dato emerge sul tipo di rifiuti raccolti: i sacchi dell'immondizia sono stati riempiti da tanta, tantissima plastica. La tre giorni è stata, quindi, un’occasione importante per ribadire la necessità di dire “stop” ai sacchetti di plastica non biodegradabili su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2011. Un divieto che, se non fosse stato rimandato, sarebbe dovuto scattare già dal primo giorno del 2010. Promuovere un rapporto di scambio tra cittadinanza e istituzioni, insieme all’informazione sulla necessità di una corretta gestione dei rifiuti - da quelli solidi urbani a quelli speciali - è, infatti, uno degli obiettivi che si prefigge la campagna di Legambiente, facendo perno proprio sulla diffusione capillare delle azioni promosse dai volontari sul territorio. Per questo motivo l'associazione ha lanciato una grande raccolta di firme per dire basta all'inquinamento derivato dalla dispersione nell'ambiente di miliardi di sacchetti di plastica e per dire basta alle proroghe del governo.

La fine del sacchetto di plastica in Lombardia passa dalle migliaia di no dei cittadini impegnati in questi tre giorni in Puliamo il mondo – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente -. Chi non ha già firmato vada su www.puliamoilmondo.it per dire stop a questo spreco fatto di 20 miliardi di sacchetti all'anno in Italia che sono un danno incalcolabile per l’ambiente. Non vogliamo più proroghe né rinvii: la Regione si impegni a garantire il divieto dal 2011. È ora di dire basta una volta per tutte”.

La novità lombarda di quest'anno inoltre è stata la nascita dell'edizione speciale di Puliamo il Lambro. A 7 mesi dal disastro che ha investito uno dei più inquinati corsi d'acqua lombardi, l'associazione del Cigno Verde ha dedicato l'evento di quest'anno proprio al fiume. Centinaia i volontari si sono recati lungo le sponde del fiume per ripulire le sponde da quintali di sporcizia. Gli eventi principali si sono svolti al Parco Lambro a Milano e a Monza. Ma moltissime iniziative sono state organizzate anche su altri fiumi lombardi come a Varese dove si è svolto un Puliamo il Mondo sull'Olona o a Bergamo dove ad essere pulito è stato il Morla, torrente che attraversa la città.


Nonostante il tempo incerto – conclude Barbara Meggetto, direttrice Legambiente Lombardia– centomila volontari di tutte le età hanno ripulito la Lombardia. Segno evidente che in tutti i cittadini esiste il desiderio di vivere in città più pulite e vivibili. Puliamo il Mondo è una campagna che ormai ha un successo inossidabile di partecipazione, che non è più solo pulizia dai rifiuti ma, anche, un modo per ribellarsi all'inquinamento e agli abusi sul territorio. Come l'aggressione che ha subito il fiume Lambro, e che subisce ancora visti i quintali di immondizia che abbiamo raccolto lungo le sue sponde”.

Fonte: Ufficio Stampa Legambiente Lombardia - 26/09/2010

venerdì 24 settembre 2010

Da quest'anno parte anche Puliamo il Lambro

La voglia di pulizia contagia migliaia di lombardi che aderiscono all'iniziativa

con decine di eventi su tutto il fiume

Legambiente lancia la campagna: “Stop ai sacchetti di Plastica”

Al via “Puliamo il Mondo” in Lombardia...e quest'anno anche “Puliamo il Lambro”. Entra nel vivo la diciassettesima edizione della più grande iniziativa di volontariato di Italia. Tra domani e domenica infatti saranno migliaia le persone che in tutta la Lombardia si recheranno agli appuntamenti organizzati da Legambiente. Un esercito di volontari vestiti con pettorine gialle e cappellini, ma soprattutto muniti di guanti, ramazze e rastrelli che tra sabato 25 e domenica 26 settembre faranno di questo mondo un luogo più pulito e bello. Ad aprire i lavori di pulizia sono stati questa mattina gli alunni delle scuole lombarde, da domani spazio ai cittadini di tutte le età interessati a compiere un gesto concreto di amore verso l'ambiente in cui viviamo.

Per l'edizione 2010 di Puliamo il Mondo, Legambiente ha deciso di accendere i riflettori sul fiume Lambro. A 7 mesi dal disastro che ha investito uno dei più inquinati corsi d'acqua lombardi, l'associazione del Cigno Verde dedica l'evento di quest'anno proprio al fiume, e inaugura la nuova versione dell'iniziativa: “Puliamo il Lambro”. Tra sabato e domenica, dunque, centinaia di volontari si recheranno lungo l'asta del fiume, dalla Brianza fino al comune di Orio Litta (LO), e puliranno le rive da rifiuti e sporcizia. Si inizia domani sabato 25 settembre a Melegnano con la pulizia della sponda del Lambro di fronte all’Oasi WWF Montorfano. All'iniziativa sarà presente anche l'assessore provinciale Luca Agnelli. Ma l'appuntamento principale di tutto il weekend in Lombardia sarà domenica al Parco Lambro di Milano, in via Marotta, per la pulizia della roggia. Dalle ore 9.30, decine di volontari al lavoro insieme agli amici del CEAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà), al Circolo di Legambiente Crescenzago e alla Comunità Exodus. All'evento parteciperanno anche i candidati alla primarie di Milano, Giuliano Pisapia e Valerio Onida. Dalle 11.30 inoltre è previsto un incontro di danza terapia con l'Associazione Sarabanda.

Il Lambro a Milano, il Mella a Brescia, il Morla a Bergamo e l'Olona a Varese: il rapporto tra le città lombarde e le acque è diventato difficile, e non certo per colpa dei fiumi, ma dell'inquinamento, della cementificazione e del degrado – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia -. Per decenni i fiumi sono stati il bersaglio delle aggressioni delle città, ma prima o poi la natura presenta il conto, come a Milano alle prese con la melma del Seveso. Anche Puliamo il Mondo può dare il suo contributo per invertire la rotta: certo non saranno i volontari a costruire le fogne e i depuratori che ancora mancano, ma il buon esempio è utile per suonare la sveglia ai politici troppo distratti”.

Strade, giardini, parchi, cortili o semplici marciapiedi: ogni luogo sarà buono per partecipare a Puliamo il Mondo. Il grande evento infatti vuole essere un’azione simbolica, ma estremamente concreta, che mira a recuperare numerosi luoghi al degrado e, allo stesso tempo, promuovere il corretto smaltimento dei rifiuti e l'attenzione al territorio. E proprio in merito ai rifiuti abbandonati Legambiente ha lanciato quest'anno una grande campagna per dire basta ai sacchetti di plastica, veri nemici dell’ambiente.

Migliaia di volontari impegnati oggi non solo per rendere il nostro mondo più bello dopo che è stato sporcato – prosegue Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - ma anche per fare una promessa di prevenzione: d'ora in poi rifiuteremo il sacchetto di plastica “usa e getta”. Uno spreco fatto di 20 miliardi di sacchetti all'anno in Italia che sta finalmente per finire. Chi non ha potuto firmare l'appello ai nostri banchetti oggi, lo faccia su www.puliamoilmondo.it”.

Centinaia gli eventi che si svolgeranno in tutta la Lombardia tra domani e domenica. Il 26 settembre grandi pulizie al Parco Trotter di Milano insieme alla Rabobank – Nederland. In provincia di Milano è da segnalare l'appuntamento nel comune di Abbiategrasso. Qui il circolo di Legambiente e il Comune hanno organizzato la pulizia di diversi parchi cittadini. Ma Legambiente accende i riflettori su questo comune anche per l'impegno dimostrato dalla amministrazione nel campo della raccolta differenziata. Grazie ad un lavoro efficace, infatti, Abbiategrasso ha raggiunto una percentuale tra il 60 e il 70% di raccolta differenziata schizzando ai primi posti tra i comuni in provincia di Milano. Da segnalare anche l'evento di Puliamo il Mondo organizzata nel comune di Albairate (Mi). L’iniziativa rientra nel progetto “RisparmiandoEducando che prevede una serie di iniziative “virtuose” in tema di rifiuti, acqua, energia, sicurezza e tecnologia. L’aspetto più innovativo del progetto è la volontà da parte del Comune di premiare i cittadini meno spreconi attraverso una serie d’incentivi. Il meccanismo è semplice: ad ogni iniziativa è stato associato un punteggio. I partecipanti, potranno accumulare punti per usufruire di uno sconto massimo di 30 euro sulla tassa sui rifiuti. La partecipazione a Puliamo il Mondo permetterà di ottenere un incentivo di 200 punti. A Bergamo, invece, l'appuntamento è per domenica 26 settembre, dalle ore 9.00 alle 12.00. La giornata di pulizia sarà dedicata al torrente Morla, corso d'acqua che attraversa la città. All'iniziativa parteciperà anche l'Assessore regionale Daniele Belotti e l'onorevole del PD Antonio Mesiani. In provincia di Brescia appuntamento a Leno, domenica 26 settembre, per la pulizia e la manutenzione delle zone verdi comunali e demaniali. Puliamo il Mondo a Cremona si svolgerà invece domani sabato 25 settembre. Qui il circolo locale di Legambiente organizza una giornata di sensibilizzazione dedicata alla tutela e al recupero della delle aree verdi. Numerose le iniziative in programma anche in provincia di Lecco. Ad esempio a Paderno d'Adda, sabato 25 settembre, si provvederà alla pulizia delle rive dell'Adda. A Monza si svolgerà uno dei tanti appuntamenti di Puliamo il Lambro: domenica 26 settembre i volontari sono reclutati per la pulizia dell'Oasi ambientale, curata dai volontari di Legambiente e delle sponde del Lambro. In provincia di Pavia appuntamento, domenica, a Bereguardo per la pulizia del ponte di barche. Infine, l'evento principale della provincia di Varese si svolgerà a Malnate, e precisamente ai Mulini di Gurone sul fiume Olona. Il circolo di Legambiente invita tutti a contribuire alla pulizia e riqualificazione di questa splendida area naturale alle porte della “Città Giardino”.


Fonte: Comunicato stampa Legambiente - Milano, 24 settembre 2010


giovedì 23 settembre 2010

Lambro, Raimondi: 54 milioni per 11 interventi

Prosegue senza soluzione di continuità l'impegno di Regione Lombardia nel monitoraggio del Lambro a seguito dello sversamento di diverse tonnellate di idrocarburi avvenuto lo scorso febbraio. La fase di emergenza è rientrata, l'acqua destinata al consumo umano non presenta criticità e lo stato di salute della fauna ittica e selvatica è nella norma. Questo grazie anche al nuovo stanziamento da 54 milioni di euro recentemente investiti per 11 interventi nel Lambro settentrionale. Sono i numeri e i dati riferiti dall'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, nel corso del suo intervento dinanzi alla VI Commissione consiliare; presente anche l'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa.
Raimondi ha ripercorso i fatti spiegando che "la quantità di materiale sversato è stata calcolata in circa 2.600 tonnellate (approssimativamente costituita da 1600 tonnellate di gasolio e 800 di olio combustibile)".


Del totale si stima che siano state recuperate:
- 1.060 tonnellate di prodotti idrocarburici ed emulsioni, 570 di acque contaminate, 1.770 di terreno, provenienti dalle operazioni di messa in sicurezza del sito di Lombarda Petroli; - 1.100 di idrocarburi presso l'impianto di depurazione di Monza; - 80 di idrocarburi provenienti dalle barriere realizzate sul Lambro;- 750 di emulsioni oleose e 500 di idrocarburi e morchie (depositi gommosi del petrolio) lungo gli sbarramenti sul fiume Po (sbarramento principale: Isola Serafini) e altro materiale è stato assorbito dai sistemi preposti predisposti sul Lambro e sul Po.
Il restante materiale si è in parte disperso nell'acqua fino al mare e in parte si è depositato nei sedimenti del Lambro e del Po. "Lo stato delle acque - ha chiosato Raimondi - è quindi rientrato nell'ordinario già poche settimane dopo lo sversamento. Proseguono comunque attività di verifica e di monitoraggio da parte dell'Arpa. Per il completo ritorno alla normalità molto significativo è stato l'apporto della Protezione Civile regionale, per il quale l'assessore La Russa ha espresso "grande soddisfazione" ricordando "l'impegno che questi uomini hanno messo in campo già pochi minuti dopo l'allarme, dimostrando, come sempre, non solo grande professionalità nelle azioni intraprese, ma anche grande sensibilità e tempismo nell'intervenire".
QUASI 400 MILIONI GIA'STANZIATI - Raimondi ha ricordato che "in attesa della sottoscrizione del Contratto di Fiume, prevista per i primi mesi del prossimo anno, per l'intero bacino Lambro-Seveso-Olona, le risorse economiche ad oggi già disponibili ammontano a 185 milioni di euro. In aggiunta sono già programmati ed in corso di realizzazione interventi nel settore delle infrastrutture, afferenti al collettamento e depurazione, pari ad altri 130 milioni.
Per quanto riguarda poi il sottobacino Lambro settentrionale sono già stati programmati, e per la maggior parte finanziati con circa 50 milioni, 11 interventi. Tra questi quelli più significativi, finanziati ed in corso di attuazione, sono quelli di completamento/potenziamento delle infrastrutture di collettamento e depurazione (San Giuliano Milanese, S.Rocco di Monza, Nibionno, Pieve Fissiraga, Peschiera Borromeo, Borghetto Lodigiano, Sant'Angelo Lodigiano, Pioltello, Monza, Merone, Sesto San Giovanni). Altri 23 milioni di euro sono stati messi a disposizione per la difesa del suolo e la riqualificazione fluviale. In particolare serviranno per le opere di regolazione, le difese spondali, la manutenzione idraulica e la rinaturazione delle sponde fluviali. Dei 23 milioni, 5 sono destinati alla realizzazione della vasca di laminazione all'altezza di Veduggio, Inverigo e Nibbiono. Settecentomila euro andranno invece alle opere di manutenzione straordinaria degli argini del Lambro e dei suoi affluenti.
"Regione Lombardia - ha concluso Raimondi - ha già messo sul piatto quasi 400 milioni. Ciò dimostra l'attenzione che abbiamo sempre riservato ai nostri corsi d'acqua e la serietà con la quale abbiamo affrontato l'emergenza Lambro. Fra l'altro, a seguito dello spiacevolissimo episodio, abbiamo avviato un confronto con l'Autorità di bacino del Fiume Po per la scelta di monitoraggio ambientale".

Fonte: Ufficio stampa Regione Lombardia - 17 settembre 2010

mercoledì 22 settembre 2010

Seveso, è l'ora dello scaricabarile "Il governo ci ha bloccato i fondi"

Formigoni e Podestà accusano Roma. Il Pd: "Ci sono responsabilità anche qui". L'unica certezza è che nel brevissimo periodo Niguarda non sarà ancora al sicuro.

Regione e Provincia fanno fronte comune per individuare il colpevole della mancata realizzazione delle opere di contenimento del Seveso, la cui esondazione, da sabato, sta stravolgendo la quotidianità del quartiere Niguarda. È il governo, che non sblocca i fondi già previsti. Anzi, meglio: è la crisi economica a immobilizzare i soldi destinati a interventi attesi da anni. Una spiegazione data all’unisono da Pirellone e Palazzo Isimbardi, mentre il sindaco Letizia Moratti, sulla questione e sulle proteste dei cittadini, continua a tacere.

La fermata Sondrio allagata

È il governatore Roberto Formigoni che precisa: «Abbiamo programmato e finanziato già da alcuni anni il canale scolmatore di nordovest con 23,4 milioni e una vasca di laminazione a Senago con 10 milioni». Ma è qui che Formigoni cala l’asso «il piano da 33,4 milioni è finanziato integralmente con fondi Fas, quelli per le aree sottoutilizzate, ma si è bloccato prima dell’estate, quando il governo ci ha segnalato la necessità di fermare i fondi a causa della recessione». Assicura, il governatore, che già da prima dell’estate sta chiedendo al governo (leggi: al ministro Tremonti, con il quale è in atto uno scontro frontale proprio sul tema delle risorse) di fare in modo che le «regioni virtuose» possano utilizzare l’intero importo dei fondi Fas.

A poche ore di distanza la versione viene ribadita dal presidente della Provincia, Guido Podestà: «Con la Regione abbiamo fatto tutto il necessario di fronte all’emergenza, ma stiamo aspettando che la delibera del Cipe venga registrata dalla Corte dei conti e che vengano messe a disposizione le risorse bloccate dalla manovra». Rilancia, Podestà, la proposta del vicesindaco Riccardo De Corato: un commissario straordinario per il Seveso. E chi potrebbe essere? Lo stesso Formigoni, che sarebbe pronto a dire “obbedisco” a una richiesta del governo.

Ma le spiegazioni istituzionali non soddisfano l’opposizione, che ricorda promesse e investimenti già fatti. Chiara Cremonesi, consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà, attacca: «Nel dicembre 2001 la legge 428 ha autorizzato una spesa di venti miliardi di lire a favore della Regione nel triennio 2001-2003 per l’esecuzione di opere e impianti necessari al controllo della falda acquifera di Milano. Che fine hanno fatto quei soldi?». (Replica la Regione: non erano destinati al Seveso ma ad altri interventi a sud della città). Anche Franco Mirabelli, consigliere del Pd al Pirellone, sottolineando lo «scaricabarile assai poco elegante», ricorda: «Solo una settimana fa proprio Formigoni ha annunciato un piano da 225 milioni di euro, di cui 147 della Regione, per interventi comprendenti la regimazione idraulica del Seveso, del Lambro e di altri corsi d’acqua».

Al netto di annunci e richieste di fondi, la certezza è che nel brevissimo periodo i cittadini di Niguarda non saranno ancora al sicuro da nuove esondazioni. Perché, come ammette lo stesso Podestà, anche a risorse sbloccate servirebbero almeno due anni di lavori. Bisognerà, quindi, affidarsi ancora e soltanto alle protezioni attuali. Ecco perché da più parti, uno per tutti Ezio Casati, vicepresidente del consiglio provinciale del Pd, si chiedono spiegazioni su eventuali errori commessi, sabato, nell’azionamento delle due chiuse che governano l’unico tratto costruito del canale scolmatore. La decisione di aprirle spetterebbe al Comune, l’esecuzione materiale della manovra alla Provincia: forse anche lo spezzettamento delle competenze potrebbe aver peggiorato la portata dell’allagamento.

Fonte: La Repubblica.it - 21 settembre 2010 - articolo di Oriana Liso

Limbiate, allarme inquinamento per la Garbogera

Limbiate, allarme inquinamento per la Garbogera

September 22, 2010 by juble


Liquido sospetto nel torrente, fra le ipotesi c’è il lavaggio di un’autocisterna

— LIMBIATE —
SARANNO LE INDAGINI di laboratorio disposte dalla Polizia provinciale a chiarire la natura del liquido versato nel torrente Garbogera che l’altra sera ha provocato la diffusione di un forte odore irritante nella zona di Mombello e, più a Nord, nell’area dell’ex Acna al confine con Cesano Maderno e Bovisio. Dai primi accertamenti si sarebbe trattato di una sostanza aromatica, forse derivati di idrocarburi, qualcosa comunque di non tossico che non ha creato pericolo ma solo fastidio per le persone che vivono a vicino al corso d’acqua che attraversa tutta la città e prosegue a Sud fino a Milano.

L’ALLARME è scattato poco prima delle 19, quando una serie di segnalazioni di residenti giunte alla Polizia locale ha fatto scattare i conrolli nell’area attorno al ponte di Mombello sulla Saronno-Monza. Sul posto insieme ai vigili di Limbiate sono intervenuti gli agenti della Polizia provinciale di Monza e Brianza, attrezzati con l’occorrente per effettuare i prelievi di acqua da sottoporre ad analisi. Durante i primi prelievi l’odore risultava forte e persistente descritto come simile a quello del gasolio. Sulla superficie del torrente però non risultava nulla di visibile, si pensa quindi a una sostanza non oleosa e galleggiante e nemmeno schiumosa, probabilmente un composto chimico che si è miscelato con l’acqua. L’origine dell’inquinamento e quindi dell’odore proveniente da corso d’acqua è stata individuata nella zona a ridosso del confine di Cesano Maderno, dove hanno lavorato fino a tarda sera i tecnici di Arpa e Asl per effettuare campionamenti. La situazione è tornata alla normalità durante la notte. Tra le ipotesi al vaglio, più che a uno scarico industriale diretto, si pensa allo svuotamento o al lavaggio di un’autocisterna o di fusti di prodotti inquinanti. Le segnalazioni della presenza di rifiuti, anche solidi, nel Garbogera, sono frequenti e già in altre occasioni quest’estate alcuni residenti avevano fatto notare una preoccupante morìa di pesci.

«PURTROPPO tenere d’occhio un corso d’acqua come il Garbogera che scorre in gran parte in mezzo ai boschi non è certo una cosa semplice - ha commentato il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo -. Ci risulta che l’origine dell’inquinamento sia stata individuata fuori dal territorio di Limbiate, ci auguriamo che le indagini, avviate tempestivamente dagli enti preposti possano portare all’individuazione dei responsabili».

Fonte: Il Giorno 21/09/2010 - articolo di GABRIELE BASSANI

martedì 21 settembre 2010

Presentato il rapporto Blue Book 2010, sul Servizio idrico integrato in italia


FIRENZE. L' Anea (Associazione nazionale autorità e enti di ambito) in collaborazione con Utilitatis, ha presentato la sesta edizione del Blue Book, i dati sul Servizio idrico integrato (Sii) in Italia. Il dossier propone un esame delle variabili quantitative che descrivono i principali aspetti tecnici ed economici del Sii con dati che riguardano la pianificazione di 82 Ato, in cui si distingue un importante sottogruppo rappresentato dalle revisioni triennali, dove sono confluiti 21 Ambiti. Lo studio fa il punto su affidamenti, analisi della domanda di risorsa e di infrastrutture, gli investimenti e le tariffe, le carte dei servizi e le prestazioni. In sintesi: crescono le tariffe dell'acqua in Italia e la spesa media mensile di una famiglia di tre persone è intorno ai 22 euro al mese, pari a un'incidenza dello 0,8% sul paniere della spesa complessivo (l'acqua comunque continua ad essere uno dei servizi più economici). La spesa media per il sistema idrico integrato si attesta a 134 euro l'anno per un consumo di 100 mc e a 201 euro l'anno nel caso di 150 mc. Come sempre, visto come è impostato per legge il sistema tariffario (sono inclusi i costi degli investimenti) si registrano marcate differenze tra le varie aree del Paese: gli esborsi più elevati si rilevano in Toscana (193 euro l'anno per un consumo di 100 mc e 301 euro l'anno per 150 mc), mentre la spesa più contenuta si risconta invece in Molise (43 e 73 euro l'anno). La tariffa reale media del 2010, ponderata per la popolazione residente si attesta a 1,37 euro per metro cubo e nel 2020 è stimato possa arrivare a 1,63 euro.

Oltre ai numeri è da evidenziare che questo appuntamento cade in un momento delicato e di transizione per il settore idropotabile in Italia, viste le modifiche del quadro normativo imposte dal decreto Andrea Ronchi e la richiesta di referendum da parte di 1 Milione e 400mila cittadini che chiedono un altro modello di governo dell'acqua in Italia che preveda un sistema interamente pubblico. Nel mezzo da evidenziare: l'aumento dei consumi pari al 3% nei prossimi dieci anni (sottolineato anche dal rapporto Blue BooK) con incrementi particolarmente sensibili nelle Isole (+7,2%) e nel Mezzogiorno (+4,3%); il parziale fallimento del sistema attuale dove le tariffe non possono, a detta ormai di tutti gli addetti ai lavori, coprire i costi di gestione e gli investimenti (servirebbero 2 miliardi di euro all'anno per 20-30 anni mentre dagli anni ‘90 i soldi dedicati al settore sono diminuiti); ancora oggi l'aspetto ambientale è considerato secondario (un esempio è rappresentato dai ritardi nel settore di depurazione) e non ci sono ancora reali interconnessioni tra i settori di utilizzo dell'acqua (i bilanci idrici dove sono stati fatti raramente si prendono in considerazione); infine il sistema di regolazione sta per essere smantellato senza nemmeno che sia stata creata un'authority nazionale. Rispetto a questi ultimi temi il presidente di Anea Luciano Baggiani ha sottolineato «la necessità di un intervento urgente da parte del Governo e delle Regioni per superare l'attuale fase di stallo, creata dall'imminente obbligo di liberalizzazione e dalla contestuale soppressione delle Autorità d'ambito, gli enti che controllano e affidano, appunto, il servizio. L'immobilismo su questo fronte arrecherebbe un grave pregiudizio al cittadino-utente, col rischio di bloccare gli investimenti nei prossimi anni, per un ammontare stimato in 2,5 miliardi di euro». Secondo Anea la regolazione dei servizi gestiti in monopolio è essenziale per le funzioni della pubblica amministrazione a tutela dell'utente. «Rafforzare la regolazione locale e il collegamento col territorio, garantendo agli enti preposti una maggiore indipendenza, magari in stretto collegamento con le Regioni, nonché istituire un'autorità nazionale indipendente di settore, che possa svolgere funzioni di armonizzazione, raccordo e supervisione» sono le proposte di Anea.

Puliamo il Mondo 2010

Milano, 20 settembre 2010

Comunicato stampa


Da venerdì 24 a domenica 26 il più grande appuntamento di volontariato del mondo


Legambiente lancia il suo “AAA volontari cercasi per pulire il mondo”

Centralini aperti per raccogliere le iscrizioni


“AAA volontari cercasi per pulire il mondo”. A meno di cinque giorni dal più grande evento di volontariato internazionale, che si svolgerà tra venerdì 24 e domenica 26 settembre, Legambiente lancia un appello a tutti i cittadini lombardi: presentarsi in massa agli appuntamenti di Puliamo il Mondo. Una vera “chiamata alla ramazza” quella degli ambientalisti che questa mattina hanno presentato la diciassettesima edizione di Clean Up the World negli studi della Rai di Roma. Da oggi sarà possibile dare la propria disponibilità e recarsi in uno delle centinaia di luoghi sporchi che insieme a Legambiente saranno ripuliti durante il weekend. Candidarsi come volontari è facile: basta scrivere una mail all'indirizzo o.oliva@legambiente.org, o semplicemente chiamando allo 0287386480, un responsabile di Legambiente indirizzerà verso l'evento più vicino. L'elenco completo degli appuntamenti è disponibile su www.puliamoilmondo.it. A tutti saranno forniti guanti e gli attrezzi necessari alle pulizie, oltre alla ormai tradizionale casacca gialla di Puliamo il Mondo.

“I cittadini sono i primi custodi del loro territorio – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia –, per questo motivo chiediamo una grande partecipazione di massa per l'edizione 2010 di Puliamo il Mondo: una chiamata alla responsabilità e al protagonismo perchè una regione grande e popolosa come la nostra non può permettersi di trascurare nemmeno un metro quadro dei suoi spazi. Usciamo dalle nostre case per prenderci cura del quartiere, della scuola, del bosco, della strada, del fiume: è il nostro paesaggio, un bene di tutti”.

Nata a Sidney in Australia nel 1989, Clean Up the World è la più importante campagna di volontariato ambientale del mondo cui partecipano centinaia di paesi e più di 35 milioni di persone dimostrando, con un gesto concreto, come sia forte la consapevolezza che la salute dell’ambiente riguarda i popoli di tutto il pianeta. L’iniziativa è stata portata in Italia nel 1993 da Legambiente e da allora è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1.500 gruppi di “volontari dell'ambiente”, che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

Puliamo il Mondo è un’azione simbolica, ma estremamente concreta, che mira a recuperare numerosi luoghi al degrado e, allo stesso tempo, promuovere il corretto smaltimento dei rifiuti e l'attenzione al territorio. Quest'anno sarà anche l’occasione per dichiarare guerra ai sacchetti di plastica, veri nemici dell’ambiente molto diffusi e sempre troppo dispersi in natura. La tre giorni chiama a raccolta cittadini di tutte le età ma anche amministrazioni locali. La partecipazione dei volontari va dalla pulizia di una determinata zona a veri e propri progetti di riqualificazione di spazi degradati, di aree abbandonate e discariche abusive, ma anche di divulgazione dell'importanza della raccolta differenziata. Sarà, come di consueto, una grande festa dell’ambiente che unirà concretamente e simbolicamente centinaia di migliaia di volontari attivi, per un intero week-end, per rendere l’Italia un paese più pulito. Si svolgerà in collaborazione con associazioni e comitati. In prima fila anche le scuole, la cui adesione alla campagna è in costante aumento. Centinaia gli appuntamenti in tutta la Lombardia: da Bergamo a Varese e da Sondrio a Mantova le possibilità per rendersi utili e lasciare il mondo migliore saranno tantissime. Per i meneghini ad esempio ci sarà la possibilità di recarsi in via Magolfa per la pulizia della Roggia Magolfa o in via San Bernardo. Chi vorrà passare una giornata al parco invece potrà trovare i volontari all'opera al Parco Ticinello e al Trotter.


Per maggiori informazioni su Puliamo il Mondo: www.puliamoilmondo.it

lunedì 20 settembre 2010

Lambro il colpevole forse è dipendente della Lombarda Petroli

Sono stati interrogati di nuovo dai carabinieri i dipendenti dell'ex raffineria, sabotata a febbraio. A far nascere il sospetto, un ammanco di idrocarburi, di cui si voleva far sparire le tracce

Monza, 16 settembre 2010 - Una persona interna alla Lombarda Petroli. Una persona che conosceva bene l’azienda, che sapeva come muoversi al suo interno, quali cisterne fossero piene di idrocarburi e soprattutto come aprirle. Sembrano prossime a una svolta le indagini riguardo a uno dei disastri ambientali italiani più gravi degli ultimi anni, con tonnellate di gasolio e olio combustibile che avevano invaso il fiume Lambro percorrendone tutta l’asta fino a riversarsi addirittura nel Po.

I carabinieri della Compagnia di Monza, che da più di sei mesi indagano sulla vicenda coordinati dalla Procura di Monza, sembrebbero aver imboccato una pista ben precisa. E stanno stringendo il cerchio attorno al colpevole. O ai colpevoli. Solo così si possono interpretare alcune notizie trapelate negli ultimi giorni. I carabinieri sin dal primo momento avevano interrogato le persone che gravitavano per motivi professionali attorno all’ex raffineria: dipendenti ed ex dipendenti, fornitori, autotrasportatori, addetti alla manutenzione. In particolare, gli inquirenti avevano sentito gli ultimi dieci dipendenti ancora in servizio nell’azienda, dal 1984 trasformata in un sito di stoccaggio di idrocarburi e ormai prossima alla chiusura definitiva. Nelle ultime settimane - ed è questa la clamorosa notizia - gli inquirenti sono tornati ancora una volta su di loro. Con una variante: questa volta i dieci dipendenti della Lombarda Petroli sono stati convocati, uno alla volta, negli uffici del Noe di Milano, il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, per essere sentiti a proposito degli eventi di quella terribile notte.

Perché ormai i carabinieri sembrano aver accertato alcuni fatti: chi ha sabotato nella notte fra il 22 e il 23 febbraio scorsi le cisterne dell’ex raffineria di Villasanta sapeva dove andare a mettere le mani. Eppure, allo stesso tempo, non immaginava di provocare un disastro di tali proporzioni. Una sorpresa potrebbe essere rappresentata dal movente: da scartare le piste più oscure e immaginifiche ipotizzate nell’immediatezza del disastro, dalla ’ndrangheta alla speculazione immobiliare, sembra che la vera motivazione di chi ha agito fosse molto più banale. Dai controlli effettuati con l’ausilio della Guardia di Finanza, sembrerebbe essere emerso uno strano ammanco di carburante.

Un ammanco - fra quanto ufficialmente dichiarato e quanto effettivamente stivato nel deposito - che potrebbe rappresentare la molla per il sabotaggio. Il vero obiettivo di chi ha agito potrebbe dunque essere stato quello di fare confusione svuotando tutto il contenuto delle cisterne in modo da coprire le tracce di quell’ammanco e dei movimenti che si nascondevano alle sue spalle. I sabotatori confidavano però che la massa di idrocarburi (2.600 tonnellate) si fermasse nel piazzale dell’azienda senza penetrare nelle fognature dai tombini. O, comunque, credevano che le tonnellate di idrocarburi venissero intercettate in tempo dai tecnici di Brianzacque, la società che gestisce il depuratore di Monza, senza finire nell’alveo del fiume. Da chiarire, a questo punto, anche cosa si volesse esattamente nascondere con il sabotaggio del 23 febbraio.

Rimane però un fatto difficile da spiegare: come è stato possibile, qualora una pista simile trovasse conferma, che ad agire sia stato proprio qualcuno dei dipendenti della Lombarda Petroli? Un’azienda che, nella sua lunga storia, e soprattutto in vista dell’ormai imminente chiusura definitiva dell’azienda, era nota per essere riuscita a guadagnarsi l’assoluta fedeltà da parte dei propri dipendenti.

Fonte: Il Giorno di Monza e Brianza 20/o9/2010 articolo di Dario Crippa

Linea 3, quattro stazioni chiuse In viale Zara spunta una voragine

Maciachini, Zara, Sondrio e Centrale bloccate. L'Atm istituisce linee sostitutive

Quattro stazioni della linea 3 della metropolitana milanese (Maciachini, Zara, Sondrio e Centrale) sono chiuse per le infiltrazioni d'acqua causate dal nubifragio che ha provocato lo straripamento del fiume Seveso e l'allagamento di alcuni quartieri della periferia nord della città: in viale Zara si è aperta una voragine che ha provocato ulteriori problemi alla circolazione.

La voragine in viale Zara

Le stazioni dovrebbero restare chiuse anche per la mattinata di lunedì. Rimarranno interrotte anche le linee tranviarie 5,7, e 31. Per limitare i disagi, informa in una nota il Comune di Milano, Atm metterà a disposizione una cinquantina di tutor per dare assistenza ai passeggeri lungo le tratte interessate. E ci saranno oltre 30 bus navetta che effettueranno il servizio sostitutivo sui percorsi rimasti scoperti.

La Protezione civile ha messo in azione una prima idrovora che aspira 2.500 litri d'acqua al minuto nella zona di via Taramelli, mentre è in corso il posizionamento di altre due idrovore che aspirano rispettivamente 6.000 e 8.000 litri al minuto in viale Zara e viale Stelvio nei cantieri della M5 e lungo la M3, dove l'acqua si è infiltrata causando danni. "Sono impegnati nelle operazioni - spiega De Corato - anche una ventina di vigili del fuoco coadiuvati da circa otto mezzi e da un'idrovora che aspira 12.000 litri al minuto collocata in via Stelvio angolo via Restelli".

"Per quanto riguarda la viabilità - informa De Corato - la polizia locale ha istituito un preblocco per deviare il traffico all'altezza di via Tonale angolo viale Sondrio poiché il traffico in viale Zara nel tratto compreso tra via Laurana e viale Stelvio è fortemente rallentato". Anche l'Amsa, spiega infine il vicesindaco, è impegnata nella pulizia delle strade e nella rimozione dei rifiuti trascinati dall'acqua con 70 squadre e 123 uomini che stanno lavorando su due turni".

Fonte: La Repubblica.it -19 settembre 2010

venerdì 17 settembre 2010

Meno sacchetti di plastica nei nostri fiumi!


Sostituendo con 10 sporte riutilizzabili i 300 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma all’anno, risparmieremmo più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2, ma soprattutto eviteremmo di disperdere nei campi, lungo le rive dei fiumi, nei mari plastica indistruttibile.
Una petizione per dire “Stop ai sacchetti di plastica”, in nome del rispetto per l'ambiente dell'Italia e del pianeta, e tutti i numeri sugli shopper e i loro danni alle specie viventi sono stati presentati questa mattina a Milano da Legambiente in una conferenza stampa.
“I primi 1.500 cittadini che hanno firmato sul web - ha dichiarato Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente - non chiedono solo a governo e negozi di decretare la fine dell'inutile orgia di plastica ‘a perdere’, ma si impegnano a farne individualmente a meno. Ci attendiamo ora l'adesione dei volontari di Puliamo il Mondo. Il sacchetto di plastica è l’emblema dell’economia dello spreco, la sporta o il sacchetto elegante riutilizzabili sono tornati di moda: milioni di tartarughe, pesci e uccelli marini ci ringrazieranno”.
La petizione - che può essere sottoscritta online su www.legambiente.ito www.puliamoilmondo.ite vede tra i primi firmatari anche l’attore Sergio Muñiz - chiede, infatti, al ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente, oltre il 31 dicembre 2010, il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili non rispondenti ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN 13432.
“Ci auguriamo fortemente che la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili su tutto il territorio nazionale non venga ulteriormente prorogata – ha detto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Già sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio 2010 ed è stata rimandata di un anno, rallentando, tra l’altro, i progressi della raccolta differenziata dei rifiuti organici per la quale la biodegradabilità dei sacchetti è indispensabile. E’ fondamentale che i cittadini si sentano coinvolti e mandino segnali chiari alle amministrazioni pubbliche e private, scegliendo borse per la spesa diverse e accettando un piccolo cambiamento nelle proprie abitudini. Solo con la consapevolezza di ognuno di noi, si potrà, infatti, vincere in fretta la battaglia contro l’invasione delle buste di plastica”.
Il 24, il 25 e il 26 settembre per il fine settimana di Puliamo il Mondo Legambiente coinvolgerà tutti i volontari in un’opera d’informazione e le firme raccolte verranno poi presentate al ministro Prestigiacomo.
I sacchetti di plastica utilizzati nei negozi e nei supermercati costituiscono, infatti, un grave problema d’inquinamento ambientale diffuso in tutto il mondo. Consumiamo in Italia circa 20miliardi di buste all’anno, assicurando così al nostro paese la maglia nera europea. In Europa le buste consumate sono 100 miliardi e le stime parlano di una commercializzazione annua mondiale di 1000 miliardi di sacchetti. Anche se solo una frazione di questi viene dispersa nell’ambiente, provoca la morte di milioni di pesci, balene, delfini, tartarughe e altri animali. L'Unep stima in un milione il numero di uccelli marini uccisi. Si sono trovati frammenti di plastica perfino nei nidi degli albatros in remote isole dell'Oceano Pacifico. Non ultimo, il problema della tossicità: nella stampa dei sacchetti, specialmente nei paesi in via di sviluppo, sono spesso utilizzati coloranti cancerogeni e metalli come additivi che vengono rilasciati nell'ambiente per poi riconcentrarsi negli organi interni delle specie, esseri umani compresi.
Qualsiasi bilancio costi – benefici è sfavorevole agli shopper di plastica usa e getta: consumano petrolio e inquinano, sono utili solo per pochi minuti ma creano degrado e sporcizia per anni. Costa poco produrli e, talvolta, importarli dai paesi asiatici, mentre il costo per raccoglierli, smaltirli o riciclarli è molto consistente. Tutte le analisi, anche della spesa famigliare, sono a vantaggio della sporta riutilizzabile: molti negozi la offrono ormai a prezzi che vanno dai 50 centesimi all'euro. Dopo 10 o 20 utilizzi ci fanno risparmiare. Ma convertire milioni di consumatori e migliaia di negozi non sarà facile, non basterà un decreto del governo. Occorre l'azione congiunta dei consumatori più consapevoli, delle istituzioni locali a cominciare dai comuni che debbono raccogliere i rifiuti, dei negozi, in primis della grande distribuzione che deve dare l'esempio. Per fortuna il processo è iniziato: più di un centinaio di comuni - tra cui Torino, Amelia in Umbria e alcuni piccoli comuni campani – hanno diffuso ordinanze che mettono in mora i sacchetti di plastica e centinaia di supermercati già ne fanno a meno o promuovono azioni di sensibilizzazione per ridurne l’uso indiscriminato.
Il primo dei problemi legato ai sacchetti di plastica è l'enorme quantità prodotta e consumata mentre solo l'1% dei sacchetti di plastica viene riciclato a livello mondiale. Riciclarli costa, infatti, più che produrli. Sulla base dei sistemi e dei costi di recupero e riciclo statunitensi riciclare una tonnellata di sacchetti di plastica costa 4.000 dollari; una tonnellata di sacchetti da materia prima vergine costa sul mercato delle commodities, 32 dollari.
I sacchetti di plastica si usano solo per poche ore,anche se si riutilizzano per i rifiuti domestici, ma sono un danno quasi eterno: un sacchetto resta nell'ambiente anche per secoli, da un minimo di 15 anni a un massimo di 1000 anni secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente. I sacchetti di plastica sono aerodinamici, basta poco vento per trasportarli e disperderli nell'ambiente, nei fiumi, laghi, mari e sul territorio. Si frantumano in minuscoli pezzi ma non si distruggono e, a volte, formano vere e proprie “isole” come a 800 miglia a nord delle Hawaii, nell'Oceano Pacifico, il cosiddetto Pacific Vortex, con un estensione che varia a seconda delle stime tra i 700 mila e i 10 milioni di Km2 e con un peso stimato di 3 milioni di tonnellate. Concentrazioni variabili di plastica si trovano anche nel Mediterraneo e sulle sponde dei mari italiani.
Il problema non riguarda solo gli animali, anche agricoltura e pesca risultano danneggiate. Si stima che il costo per rimuovere a mano i rifiuti dalle reti da pesca e dai terreni agricoli sia superiore a quello dell’uscita di produzione dei sacchetti. Per non parlare dei danni al paesaggio e, dunque, al settore turistico del quale vivono spesso comunità fragili.

Puliamo il mondo sul Lambro





MONZA

Domenica 26 settembre ore 10.00 presso P.zza Castello
Pulizia dell'Oasi ambientale, curata dai volontari di Legambiente e delle sponde del Lambro. Dopo le ore 12,00 rinfresco per tutti i partecipanti.

MELEGNANO
Sabato 25 settembre ore 15.00 ritrovo parcheggio Cimitero Melegnano.
Verranno costituite squadre, e distribuiti i materiali per la pulizia della sponda di fronte all'oasi di Montorfano sul fiume Lambro. È consigliato un abbigliamento adeguato (stivali di gomma o simili, pantaloni lunghi, camicia/maglia a maniche lunghe) ed è molto utile un repellente per insetti. Alle ore 17.30 merenda per i partecipanti.

MILANO
Venerdì 24 Settembre ore 10.00 ritrovo presso Cascina Molino- S. Gregorio, via Van Gogh 10
Pulizia del Parco Lambro con Circolo di Legambiente Vivi con Stile.

Domenica 26 settembre ritrovo presso via Marotta dalle 9.30 alle 12.30 Parco Lambro
Pulizia della roggia con CEAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà), Circolo di Legambiente Crescenzago e Comunità Exodus.
Dalle 11.30 incontro di danzaterapia per un'ecologia del Corpo/Cuore con Associazione Sarabanda

CARATE BRIANZA
Sabato 25 settembre ore 9.30 ritrovo presso le Grotte dei Realdino
Pulizia del Lambro con il Circolo Legambiente di Seregno e le altre associazioni locali.

Per informazioni su come partecipare:
l.baio@legambiente.org

mercoledì 15 settembre 2010

Biciclettata lungo l'area di esondazione del Lambro

In data 12 settembre, come da programma, si è tenuta una divertente biciclettata lungo l'area di esondazione del fiume Lambro. Gli oltre 40 partecipanti, fra questi molti bambini, sono partiti dal castello di Melegnano e, attraversando i comuni di San Giuliano e San Donato, sono infine giunti all’oasi naturalistica Levadina di San Donato Milanese, un vero paradiso della biodiversità gestito dal WWF. Qui la gita si è conclusa con una merenda in compagnia e una visita guidata dell'oasi.

Ecco alcune foto:

Partenza da Melegnano

Foto di gruppo all'Oasi Levadina


Visita all'Oasi del WWF


Che bello andar per campagna

I sopravvissuti

Legambiente in sella...o quasi!

venerdì 10 settembre 2010

Visita sopralluogo all'impianto di depurazione di Bulgarograsso

15.09.2010, Bulagrograsso (CO)

Incontro

Visita sopralluogo all'impianto di depurazione di BulgarograssoClicca qui per ingrandire l'immagine

La DG Ambiente, Energia e Reti di Regione Lombardia organizza una visita sopralluogo di carattere tecnico all'impianto di depurazione di Bulgarograsso (bacino torrente Lura) gestito da Alto Lura srl.



L’appuntamento è per le ore 15:00 di mercoledì 15 settembre, con ritrovo dei tecnici invitati (DG Ambiente, ARPA, Provincia e ATO di Como, PLIS Lura e Sorgenti del Lura, Lura Ambiente spa) presso l'impianto di Bulgarograsso (CO), via Enrico Toti.

La visita rappresenta l’occasione per fare il punto sulla situazione del sistema di collettamento e depurazione della parte alta del bacino torrente Lura, a verifica di quanto preventivato nell'apposita attività (Az.ne 1.7c) del Programma d'Azione del CdF Olona, Bozzente e Lura e delle prime risultanze delle attività di monitoraggio/ricerca messe in campo da ARPA sul bacino pilota del Lura (Az.ni 1.1 - 4.1).

foto: archivio contrattidifiume.it

giovedì 9 settembre 2010

Corso di diritto ambientale "Accertamenti, tecniche di indagine e reati nella tutela dell'ambiente"

28 ottobre 2010 - Stahotels Anderson Milano

Legambiente Lombardia e il Centro di Azione Giuridica presentano questo nuovo corso di formazione dedicato ai soggetti con funzioni di controllo e di accertamento nel settore ambientale, al personale di polizia giudiziaria e alle polizie locali. I docenti saranno il Dott. Luca Ramacci, Sostituto Procuratore presso la Procura di Tivoli (RM), e il Dott. Davide Corbella, Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria - Aliquota Reati Contro l'Ambiente della Procura di Busto Arsizio (VA).
Il corso, della durata di un'intera giornata, è a numero chiuso (fino a 50 partecipanti). E' previsto uno sconto per gli enti che iscriveranno più di una persona.

Per maggiori informazioni clicca qui

mercoledì 8 settembre 2010

LOMBARDIAINBICI PER IL FIUME LAMBRO Una biciclettata per tornare a parlare del fiume dopo il disastro ambientale del febbraio scorso

DOMENICA 12 SETTEMBRE IN BICICLETTA DA MELEGNANO ALL’OASI LEVADINA DI SAN DONATO MILANESE
Diverse tonnellate di idrocarburi sono state versate in modo doloso nel fiume Lambro lo scorso 23 febbraio provocando un danno ambientale enorme al fiume e all’ambiente circostante.
Dopo i primi interventi di bonifica del fiume, molto ancora resta da fare per il risanamento delle acque e del territorio circostante e per attivare interventi di prevenzione necessari a non vanificare il lavoro di anni. Convinti della necessità di tenere sempre alta l’attenzione sul tema, dallo scorso febbraio sono state organizzate una serie di iniziative per riscoprire il fiume Lambro che è stato, può e deve continuare ad essere una grande risorsa per il territorio.
In occasione di LOMBARDIAINBICI, le associazioni L’ABICI-FIAB, IL BRADIPO, WWF SUD MILANO, IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ARCOBALENO con la Regione Lombardia – Contratti di fiume, organizzano una biciclettata DOMENICA 12 SETTEMBRE 2010, da Melegnano all’oasi naturalistica Levadina di San Donato Milanese, un vero paradiso della biodiversità gestito dal WWF. I 15 ettari dell’oasi inseriti nel Parco agricolo Sud Milano corrono paralleli al fiume Lambro, in area di esondazione, e sono un incredibile mosaico di habitat differenti: bosco secco e umido, prato con arbusti, stagni, paludi, popolati da numerosissime specie animali.
Il ritrovo in bicicletta è per domenica 12 settembre alle 14.30, a Melegnano in Piazza della Vittoria (di fronte al castello). La quota di adesione è di 1€ per i soci FIAB e i ragazzi fino a 16 anni e 2€ i non soci e comprende l’assicurazione infortuni, la visita guidata e una gustosa merenda preparata dalla DISPENSA TOSCANA di Melegnano (adesioni via mail a presidente@labicimelegnano.it o info@labicimelegnano.it).

venerdì 3 settembre 2010

Controlli delle acque: insieme Asl e Finanza

È stata attivata una collaborazione tra la Guardia di finanza e l'Asl di Brescia, affinchè i tecnici di quest'ultima possano effettuare le ispezioni sul lago utilizzando le imbarcazioni delle Fiamme Gialle di Salò.
«È importante procedere alla verifica dei fattori di rischio - spiega il direttore generale dell'Asl, Carmelo Scarcella - passando in rassegna i tratti di costa antistanti le spiagge. Le ispezioni effettuate con i natanti permettono, in particolare, di individuare eventuali fioriture di alghe. Le aree oggetto di indagine sono quelle dove in passato abbiamo registrato il verificarsi di tali fenomeni, o che riteniamo possano essere interessate. Bisogna svolgere campionamenti anche nelle zone in cui si praticano gli sport d'acqua, come stabilito lo scorso 30 marzo dal decreto del Ministro della salute. Da ottobre ad aprile intendiamo effettuare un controllo al mese, e due nel periodo maggio-settembre».
«Si tratta di una bellissima iniziativa - aggiunge il luogotenente Giovanni Durante - che mira a tutelare i bagnanti. Al momento questa forma di collaborazione è sperimentale, ma confidiamo che in futuro divenga definitiva, garantendo la continuità del servizio. E' necessario individuare gli scarichi abusivi, e pizzicare i furbi che a volte sversano nel lago sostanze nocive».
«È VERO - prosegue Scarsella -. Non occorre controllare solo la crescita delle alghe, ma anche le chiazze oleose, le schiume, ecc. La Guardia di Finanza ci dà una mano mettendo a disposizione lo scafo e il gommone oceanico». E sullo stato di salute del Garda: «Il 2010 - assicura il direttore generale - si avvia verso un giudizio eccellente, analogo a quello dell'anno scorso». Sulla bocciatura da parte di Legambiente, che con la Goletta verde ha invece riscontrato un preoccupante inquinamento alla foce di rii e torrenti: «Loro non hanno a disposizione un flusso di dati - risponde Scarcella - ma solo alcuni campioni. Inoltre non tengono conto delle prescrizioni della normativa nazionale, alla quale noi ci atteniamo. Quando si verificano alterazioni (esempio l'acqua prelevata dopo un temporale), nei giorni successivi effettuiamo nuove analisi. Nella seconda settimana di luglio, ad esempio, abbiamo riscontrato fioriture di alghe in località Conca d'oro a Salò e al porto di Padenghe. La situazione è tornata ben presto normale». Durante ha fornito i dati 2010 della Guardia di finanza: 43 uscite, 1.485 miglia percorse, 6 interventi di soccorso (hanno interessato 18 persone), 160 imbarcazioni controllate, 55 infrazioni rilevate e contestate, un sequestro.

Fonte: Bresciaoggi.it - 03/09/2010 - Sergio Zanca