giovedì 28 settembre 2017

UNA DISCARICA NEL PARCO DEL ROCCOLO: LA PROTESTA OGGI A MILANO Legambiente: “Siamo basiti, ancora una volta si autorizza una discarica di rifiuti speciali in un parco”

MILANO, 27 SETTEMBRE 2017                                             COMUNICATO STAMPA

Legambiente si unisce alla protesta dei Sindaci di Busto Garolfo e Casorezzo, ai fianco dei cittadini e dei comitati contro la discarica, che questa mattina si sono riuniti, nell'ambito del convegno “Regole dell'acqua, regole della vita” tenutosi a Palazzo Isimbardi a Milano, per dimostrare la propria opposizione all’autorizzazione di una discarica nel Parco del Roccolo. Si tratta di oltre 600mila metri cubi di rifiuti con 151 differenti codici CER che andrebbero ad essere collocati a poche centinaia di metri dall'abitato nel Parco, a soli 2 metri al di sopra della falda acquifera dell'est Ticino. Al progetto hanno espresso contrarietà anche i 52 comuni dell'Alto milanese, del magentino e dell'abbiatense. I manifestanti hanno esposto uno striscione "Arrivano i veleni, fermiamoli!" chiedendo al sindaco metropolitano Sala di intervenire e ascoltare le istanze del territorio.


«Troviamo assurdo che la Città Metropolitana abbia dato l'autorizzazione ad una discarica di rifiuti speciali in un parco naturale – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – È ancora più inconcepibile se si considera che il progetto è stato oggetto di numerosi rifacimenti e richieste di integrazioni tecniche a causa delle troppe lacune. Quali garanzie avranno i territori coinvolti? Chiediamo a Città Metropolitana di annullare l'autorizzazione e di imporre il ripristino dei terreni interessati dalle attività della cava. Legambiente sarà accanto alle comunità locali che già hanno dimostrato disaccordo sul prospetto, anche supportando eventuali ricorsi dei Sindaci».


In allegato foto della protesta di questa mattina a Milano

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

sabato 23 settembre 2017

Puliamo il Mondo… a partire dal Lambro L'ecologia del fiume rigenera la periferia della città

MILANO, 23 SETTEMBRE 2017                                   COMUNICATO STAMPA



Il progetto ReLambro protagonista della XXV edizione della campagna di Legambiente


Da ormai 25 anni, l’evento Puliamo il Mondo organizzato da Legambiente rappresenta un appuntamento di grande rilievo civile e sociale, un’importante opportunità per rafforzare, soprattutto nei giovani, la cultura dell'ambiente come valore etico da promuovere e condividere.
In occasione del suo venticinquesimo anniversario, Puliamo il Mondo ha rivolto la propria attenzione verso progetti rilevanti e con forte ricaduta sui cittadini. Per questo a Milano, durante i tre giorni della campagna nazionale, si è deciso di dedicare un’attività specifica di pulizia all’area degli orti di via Rizzoli a Milano, uno degli ambiti prioritari su cui si sviluppa il progetto ReLambro, scelta che testimonia ancora una volta la grande attenzione verso la riqualificazione e la tutela del Lambro. Puliamo il Mondo, infatti, rappresenta per il progetto di Rete Ecologica Lambro un modello virtuoso di modalità di azione, in cui le comunità lavorano insieme per prendersi cura del proprio territorio, operando con una regia comune verso il miglioramento complessivo dell’ambito attraversato dal fiume.

«Puliamo il Mondo non è solo un momento di collaborazione finalizzata alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, ma è anche la promozione di una positiva convivenza tra le persone che abitano lo stesso territorio, che prosegue oltre la giornata di pulizia – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia Milano da tempo ha avviato un percorso virtuoso di cambiamento, volto a farne una città sempre più attenta al verde, con interventi di riqualificazione di aree degradate. Ogni, però, cittadino può fare la differenza tutti i giorni attraverso la corretta gestione e raccolta dei rifiuti e facendosi portavoce in prima persona di un messaggio di civiltà contrastandone l’abbandono».

L’iniziativa, che si è svolta sabato 23 settembre in Via Rizzoli 70, s’inserisce nel percorso intrapreso dal progetto RE Lambro di riconnessione del fiume Lambro alla realtà urbana, e ha come obiettivo la riqualificazione e restituzione ai cittadini di una significativa area lungo il fiume Lambro, interessata fino ad ora da fenomeni di degrado e di abusivismo. L’area è stata ripulita da decine di quintali di rifiuti di ogni genere e provenienza grazie al supporto del Municipio 3 e all’impegno dei cittadini di via Rizzoli/Civitavecchia, con la partecipazione dei volontari di Legambiente, ERSAF, Politecnico di Milano, Comitato inquilini di Via Rizzoli, Associazione Vivilambrate, Associazione ex allievi dell’Istituto Molinari, Associazione GREEM, le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Media Valle Lambro e il sostegno tecnico del Comune di Milano, di AMSA ed Ecotyre. Grande rappresentanza hanno avuto anche gli ospiti della Croce Rossa Italiana-Comitato di Milano, City Angels e Missione Possibile che, con impegno e dedizione, hanno aiutato la città.

«Oggi abbiamo lavorato tutti insieme, istituzioni, associazioni e cittadini, per compiere un ulteriore passo verso un ambito fluviale migliore: da sempre  in ERSAF crediamo che operare concretamente e insieme sia il modo migliore per raggiungere i traguardi – dichiara Elisabetta Parravicini, Presidente ERSAF e portavoce del partenariato di progettoAbbiamo trovato in Legambiente e negli altri partner del progetto RE Lambro, scelto per questa iniziativa-simbolo, i compagni ideali per questo cammino che mette al centro la valorizzazione ambientale delle periferie e che punta non solo a raccontare l’ambiente, ma a viverlo in modo da farlo diventare familiare e quotidiano. Un ringraziamento caloroso, pertanto, a tutti i partecipanti a questa iniziativa che è stata anche un’occasione forte per rafforzare, soprattutto nei giovani, la cultura dell'ambiente come valore etico da promuovere e condividere concretamente».

Il progetto strategico ReLambro è al centro della rigenerazione del Parco Lambro e delle aree rivierasche tra via Rizzoli e via Feltre. Gli interventi, in fase di progettazione, prevedono la restituzione alla naturalità di ampie aree golenali, il rafforzamento del sistema di siepi e filari e dei canali, la riorganizzazione delle funzioni pubbliche e fruitive in zone oggi a rischio esondazione.

«Il progetto RE Lambro, inserito nel Piano Periferie del Comune di Milano – dichiara Antonella Bruzzese, vicepresidente e Assessore a Urbanistica e Ambiente del Municipio 3è un’occasione importante per praticare forme di rigenerazione urbana realmente integrate, capaci di tenere insieme più piani di intervento: dalla tutela dell’ambiente al coinvolgimento dei cittadini, dalla messa in sicurezza di orti al recupero di nuove aree verdi».

Il progetto è reso possibile grazie a un finanziamento di Fondazione Cariplo e alla collaborazione tra ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Comune di Milano, Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Media Valle Lambro, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano e Legambiente Lombardia.

Per informazioni: www.contrattidifiume.it
Cartella Google drive per materiale fotografico (https://photos.app.goo.gl/8ZmUc4YqKVRS3ath2)

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
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mercoledì 20 settembre 2017

22-24 SETTEMBRE 2017 - PULIAMO IL MONDO: INVITO STAMPA LA PIU’ CELEBRE CAMPAGNA DI VOLONTARIATO AMBIENTALE COMPIE 25 ANNI

Appuntamenti a Milano per giornalisti, operatori Tv e fotografi:

- venerdì ore 11 con gli alunni della scuola Quasimodo ai giardini di Cassina De Pomm

- sabato ore 11 in via Rizzoli alla presenza di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e Lorenzo Baio, responsabile settore acqua di Legambiente Lombardia; Elisabetta Parravicini, presidente Ersaf; Caterina Antola, presidente Municipio 3; Antonio Longo, Dastu Politecnico di Milano; rappresentanti del Parco Media Valle Lambro

- domenica ore 11 al parco Cassinis a Rogoredo alla presenza del sindaco di Milano Beppe Sala; Pierfrancesco Maran, assessore al Verde e all’Urbanistica del Comune di Milano; On. Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia; Silvio Anderloni, responsabile Italia Nostra progetto Porto di Mare; rappresentanti delle associazioni di quartiere



MILANO, 20 SETTEMBRE 2017                                                       COMUNICATO STAMPA

Puliamo il Mondo 2017: oltre mille volontari impiegati in 3 giorni di attività
A Cascina Nascosta in Parco Sempione esposta la mostra fotografica dei 25 anni


Dal 22 al 24 settembre il capoluogo lombardo sarà protagonista con tanti momenti di pulizia di strade e aree verdi, rimozione di rifiuti abbandonati, attività di educazione ambientale per i più piccoli, ma non mancheranno anche occasioni di aggregazione e festa, perché Puliamo il Mondo è prima di tutto partecipazione. Saranno diversi i lavori che coinvolgeranno anche le comunità dei migranti, i rifugiati politici, le associazioni dedite all’integrazione sociale.

Quest’anno la campagna compie 25 anni e per festeggiare il traguardo Cascina Nascosta in Sempione apre le porte domenica 24 dalle 15, nell’occasione sarà visitabile la mostra fotografica che racconta le edizioni passate di Puliamo il Mondo. Si parte venerdì 22 con gli studenti: solo a Milano hanno aderito 4000 ragazzi, più di 200 classi e 37 istituti scolastici.

«L’obiettivo della campagna è sensibilizzare i cittadini sull’abbandono dei rifiuti, una pratica ancora troppo diffusa in tutte le città, dai mozziconi di sigaretta gettati in strada a veri e propri abbandoni di sacchi e materiali ingombranti in aree verdi e ai lati delle strade, che diventano discariche a cielo aperto di pneumatici, mobilio, ma anche di elettrodomestici, particolarmente pericolosi per l’ambiente. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Puliamo il Mondo è un atto di cittadinanza responsabile e attiva. Ci riempie di soddisfazione assistere anno dopo anno ad una crescente partecipazione di volontari e residenti, che dimostrando una gran voglia di dare un contributo concreto per rendere i propri quartieri un luogo più accogliente».

Tra le iniziative organizzate a Milano nella mattinata di sabato 23 fari puntati sul fiume Lambro, il cui tratto cittadino in via Rizzoli sarà ripulito dalle 9,30 alle 13 dai volontari del Circolo Reteambiente in collaborazione con Vivilambrate, Ex Allievi dell’Istituto Molinari, Croce Rossa, Comitato Inquilini di Via Rizzoli ed Ersaf nell’ambito del progetto ReLambro per la creazione di una connessione ecologia, finanziato da Fondazione Cariplo in partenariato con il Comune di Milano, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Media Valle Lambro, Ersaf, il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano e Legambiente Lombardia. Sempre sabato alle ore 10 sarà posata una targa celebrativa al glicine di via Ferrante Aporti e i volontari di Legambiente saranno affiancati nelle attività di pulizia del quartiere fino alla stazione Centrale dai richiedenti asilo ospiti in città. Domenica 24 dalle 9 alle 13, invece, l’attenzione sarà su Porto di Mare, con la rimozione di rifiuti abbandonati nelle aree boscate in via Fabio Massimo e nel Parco Cassinis, a cura di Legambiente Lombardia, Italia Nostra, Circolo Legambiente Zanna Bianca e Associazione Borgo Chiaravalle. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto internazionale Sharing City in partenariato con il Comune di Milano. Il ritrovo è previsto per le 9,30 presso il parcheggio ex Karma. L’iniziativa è patrocinata da Regione Lombardia e dal Comune di Milano; accanto a Legambiente, Italia Nostra e le associazioni del quartiere saranno presenti il sindaco di Milano Beppe Sala, l'assessore a Verde e Urbanistica Pierfrancesco Maran e Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati.

Anche quest’anno Amsa, la società del Gruppo A2A che gestisce i servizi ambientali e la raccolta differenziata dei rifiuti a Milano, sostiene Puliamo il mondo, fornendo guanti, pinze, scope e sacchi ad alcuni comitati di quartiere e agli studenti di 9 istituti scolastici milanesi. «I nostri migliori auguri a Puliamo il mondo che compie 25 anni – ha dichiarato Emilia Rio, Presidente di Amsa – Siamo orgogliosi di essere stati al fianco di Legambiente sin dalle primissime edizioni dell’iniziativa e felici di poter continuare questa proficua collaborazione sull’importanza del prendersi cura della propria città. Lavorando quotidianamente per tenere sempre puliti parchi, piazze e strade di Milano, siamo consapevoli di quanto siano preziosi i meccanismi virtuosi generati dal coinvolgimento di associazioni, studenti e cittadini».

Per il quinto anno consecutivo EcoTyre, consorzio specializzato nella gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU), supporta Legambiente nel corso di Puliamo il Mondo. Grazie a questa collaborazione i volontari hanno potuto richiedere l’intervento di EcoTyre per il ritiro gratuito degli pneumatici raccolti durante le operazioni di pulizia. A Milano i camion del consorzio interverranno in via Rizzoli e al Parco Cassinis per avviare al riciclo alcune centinaia di PFU del peso pari a circa una tonnellata. Impianti specializzati si occuperanno di triturare gli pneumatici, separando la gomma dall’acciaio e le fibre tessili e di garantire a tutte queste materie una nuova vita, in prodotti riciclati come mattonelle antiurto, pannelli fonoassorbenti o asfalti modificati.

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up The World, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale, nato a Sydney nel 1989, che coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. In Italia gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI.

In allegato il volantino con tutti gli appuntamenti di Milano. A questo link la mappa interattiva degli eventi.

Sul sito www.puliamoilmondo.it tutte le attività regionali e nazionali.


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti

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Puliamo la martesana


lunedì 18 settembre 2017

Puliamo il Mondo a San Donato


Puliamo il Mondo a Parabiago


Puliamo i fontanili a Vignate


Il sabato di Lambrate


Proiezione del documentario Ciar cumè l'acqua del Lamber nella festa di Lambrate


Monte rosa randò.....prosegue la Carovana delle Alpi




Info e prenotazioni entro e non oltre il 27 settembre 2017, scrivendo una mail a:

info@valdayas-monterosa.com oppure a legambientevda@teletu.it

Il programma completo è consultabile sul sito www.legambientevda.it

Tutte le informazioni sul Tour Monte Rosa Randò al seguente sito: www.monterosarando.com

martedì 12 settembre 2017

L’enorme business dell’acqua minerale: al produttore 1.000 litri costano 2 €

In cima ai più grandi bevitori è il Messico, che ha il più alto consumo per persona. Ma, sorpresa, seconda in tutto il mondo viene l’Italia. “Consumiamo quasi 14 miliardi di litri ogni anno, che si traducono in sette miliardi di bottiglie. Sono circa 200 litri per abitante” dice Lorenzo Baio del Settore acqua di Legambiente Lombardia. Tra l’altro il 75 per cento degli italiani preferisce consumare acqua naturale, ma il sorpasso dell’acqua normale su quella frizzante è avvenuto nel 2013.
(....)

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TORNA PULIAMO IL MONDO E FESTEGGIA 25 ANNI

MILANO, 12 SETTEMBRE 2017                                                                                     

 22 - 24 Settembre 2017



200 EVENTI IN TUTTA LA LOMBARDIA CON IL COINVOLGIMENTO DI CITTADINI, VOLONTARI E STUDENTI

C’è tempo fino al 14 settembre per iscriversi su www.puliamoilmondo.it


È tutto pronto per l’edizione 2017 di Puliamo il Mondo, che andrà in scena dal 22 al 24 settembre con 200 eventi previsti nell’intera regione. Dalle scuole ai cortili, dalle strade ai fiumi, dai Parchi alle stazioni: la tre giorni di volontariato come sempre riempirà sacchi di rifiuti che invadono ogni giorno l'ambiente che ci circonda. Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up The World, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale, nato a Sydney nel 1989, che coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. In Italia gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI. L’obiettivo della campagna è sensibilizzare i cittadini sull’abbandono dei rifiuti, una pratica ancora troppo diffusa in tutte le città, dai mozziconi di sigaretti gettati in strada a veri e propri abbandoni di sacchi e materiali ingombranti in aree verdi e ai lati delle strade, che diventano discariche a cielo aperto di pneumatici, mobilio, ma anche di elettrodomestici, particolarmente pericolosi per l’ambiente.

Per celebrare i 25 anni della campagna italiana targata Legambiente, l’associazione ha scelto di assegnare un simbolico premio ai Comuni che da oltre un decennio prendono parte all’iniziativa organizzando eventi di pulizia, rimozione rifiuti e ripristino del verde con il coinvolgimento della cittadinanza. In Lombardia sono 10 i Comuni più virtuosi:
«Ci riempie di soddisfazione vedere assistere anno dopo anno ad una crescente partecipazione di volontari e cittadini, che in tutta la regione si rimboccano le maniche dimostrando una gran voglia di dare un contributo concreto per rendere più belli i centri storici e le periferie delle nostre città, troppo spesso vittime dell’indifferenza generale – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – L'adesione continuativa di molte amministrazioni comunali all'iniziativa è un segnale concreto della consapevolezza che Puliamo il Mondo non è solo un momento di collaborazione finalizzata alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, ma è anche la promozione di una positiva convivenza tra le persone che abitano lo stesso territorio, che prosegue oltre la giornata di pulizia».
Saranno molte, infatti, le attività che coinvolgeranno anche le comunità dei migranti, i rifugiati politici, le associazioni dedite all’integrazione sociale, con l’obiettivo di “pulire il mondo dai muri” e promuovere il dialogo e lo scambio interculturale, per la creazione di reti territoriali tra cittadini di ogni età e provenienza. Si parte venerdì 22 con gli studenti: solo a Milano hanno aderito 4000 ragazzi, più di 200 classi e 37 istituti scolastici.
«Puliamo il Mondo è un atto di cittadinanza responsabile – dichiara Simona Colombo, direttrice di Legambiente Lombardia – Per questo puntiamo molto sulla partecipazione delle scuole perché attraverso l'entusiasmo dei più piccoli, ogni anno impartiscono agli adulti una grande lezione di educazione civica. L’attenzione, però, resta sempre alta nelle periferie delle città, dove registriamo diffusi casi di incuria e abbandono di rifiuti».
Particolarmente preoccupante è il fenomeno dei rifiuti sanitari che vengono rinvenuti sulle rive dei fiumi e dei laghi della nostra regione, dovuti sia a sistemi di depurazione delle acque inefficienti, sia al crescente malcostume di gettare nel wc oggetti come blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contato. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. Prevenire è possibile e anche molto semplice: basterebbe usare il cestino! Per questo Legambiente, in collaborazione con Ogilvy & Mather, questa estate ha lanciato la campagna #NoRifiutinelWc.
L’associazione ambientalista invita tutti i cittadini a farsi protagonisti e portavoce di un messaggio di civiltà e rispetto dell’ambiente, inviando a lombardia@legambientelombardia.it fotografie di un piccolo gesto che, però, può fare la differenza: rimozione di rifiuti da giardini, aiuole, strade e aree verdi del proprio quartiere. Legambiente ne farà una campagna social.
 
Ecco solo alcune delle iniziative organizzate in tutta la Lombardia: a Bergamo il circolo cittadino in collaborazione con il Comune promuove per sabato 23 a partire dalle 9.30 un’attività di pulizia delle aree verde e di piantumazione di nuovi alberi presso l’area di San Sisto in Agris, con il supporto dei richiedenti asilo ospiti della struttura adiacente. Nel bresciano il circolo di Montichiari propone per sabato la pulizia degli argini del fiume Chiese, in collaborazione con i ragazzi del progetto Genera_Azioni, Ecovolontari e Commissione Giovani di Montichiari. Il ritrovo è previsto alle 14 presso piazzale Cartiera a Montichiari. A Cremona protagonisti saranno gli studenti del Liceo Anguissola e dell'Istituto Tecnico Stanga venerdì 22 settembre per la pulizia del centro cittadino dai mozziconi di sigarette nell'ambito dell'iniziativa “Basta mozziconi a terra”. Anche a Malgrate, in provincia di Lecco, appuntamento nelle scuole venerdì con “Giochiamo insieme con la raccolta differenziata: la gestione dei rifiuti spiegata ai ragazzi”. In Brianza il circolo di Seregno sabato 23 organizza una giornata di pulizia con l’obiettivo di valorizzare l'antico quartiere di San Carlo, tra Seregno e Desio. Il ritrovo è previsto alle 9 presso la piazza del quartiere San Carlo (via Pellegrino Matteucci), mentre alle 15 si svolgeranno laboratori di riciclo e riuso creativo per bambini presso la ex Scuola del quartiere. Nel pavese Borgarello punta sull’educazione ambientale e coinvolge le scuole in attività di pulizia delle aree scolastiche e delle vie limitrofe per promuovere senso civico nei più piccoli. Nel varesotto il circolo di Cassano Magnago propone per domenica 24 settembre dalle 8,30 una mattinata di pulizia delle zone soggette all'abbandono dei rifiuti, con ritrovo presso la sede di Legambiente in Piazzale Lega Lombarda; mentre il circolo di Varese organizza in collaborazione con il Comune e la Lega Nazionale per la difesa del cane un mattinata di pulizia dell’area circostante il canile, con appuntamento alle 9 per la colazione con i volontari della struttura. In provincia di Milano il Circolo di Abbiategrasso organizza per sabato 23 settembre a Rosate una giornata di pulizia delle vie e dei giardini cittadini e, in collaborazione con il Comune di Rosate, presenta la mostra "A2PassiDaQui - Spazi di bellezza con l'insidia del cemento". A Milano nella mattinata di sabato 23 fari puntati sul fiume Lambro, il cui tratto cittadino sarà ripulito dalle 9,30 alle 13 dai volontari del Circolo Reteambiente in collaborazione con Vivilambrate, Ex Allievi dell’Istituto Molinari, Croce Rossa, Comitato Inquilini di Via Rizzoli ed Ersaf. Domenica, invece, l’attenzione sarà su Porto di Mare, con la rimozione di rifiuti abbandonati nelle aree boscate in via Fabio Massimo e nel Parco Cassinis, a cura di Legambiente Lombardia, Italia Nostra, Circolo Legambiente Zanna Bianca e Associazione Borgo Chiaravalle. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto internazionale Sharing City in partenariato con il Comune di Milano. Il ritrovo è previsto per le 9,30 presso il parcheggio ex Karma.

L’elenco dettagliato di tutti gli appuntamenti è su www.puliamoilmondo.it


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
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mercoledì 6 settembre 2017

Consumo di Suolo UNA COLATA DI CEMENTO LUNGA 60 ANNI: DAL DOPOGUERRA DIMEZZATA LA QUOTA PRO CAPITE DEL SUOLO COLTIVATO IN LOMBARDIA

MILANO, 6 SETTEMBRE 2017                                                    COMUNICATO STAMPA



Appello di Legambiente e Coldiretti: fino al 12 settembre è possibile sottoscrivere anche online la petizione internazionale People4Soil per una legge europea a tutela del suolo su www.salvailsuolo.it

In poco più di 60 anni ogni cittadino lombardo ha perso metà della sua quota di prati e aree coltivate. Secondo un’analisi di Legambiente e Coldiretti Lombardia basata sui dati elaborati dal Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo del Politecnico di Milano, la disponibilità di superfici agricole è passata da quasi duemila metri quadrati a meno di mille per ogni residente in Lombardia, mentre a livello regionale il 30% dei terreni coltivabili è stato abbandonato o trasformato in insediamenti residenziali, capannoni e nuove autostrade, molto spesso meno utili del previsto: basti vedere quello che è successo con la Brebemi e le sue opere accessorie. A tutto questo si è aggiunto lo spopolamento delle montagne verificatosi in particolare fra gli anni ’60 e ‘80, e il boom degli insediamenti industriali attorno alle città che, in qualche caso, nel tempo si sono trasformati in cimiteri industriali. A testimoniare il fatto che il processo non si è mai arrestato c'è il dossier fotografico con casi emblematici verificatisi dopo l'anno 2000 in tutte le province Lombarde, oggi pubblicato. Purtroppo l'emergenza suolo in Lombardia è solo una parte del problema, che riguarda l'Italia nel suo complesso, dove ancora la legge sulla tutela del suolo appare persa nelle secche parlamentari, ma anche il resto dei Paesi europei.

«Ancora oggi, in Lombardia come nel resto d'Europa, i suoli sono sotto assedio da parte del cemento, ma anche di fenomeni di degrado e abbandono: per questo promuoviamo una petizione europea, che ogni cittadino con la propria carta d'identità può firmare sul sito www.salvailsuolo.it, per chiedere una iniziativa legislativa europea che tuteli una risorsa naturale da cui noi tutti dipendiamo» dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. Sia Coldiretti che Legambiente, insieme a oltre 500 associazioni europee, sono infatti sono tra i promotori della ECI (Iniziativa dei Cittadini Europei), People4Soil, che è possibile sottoscrivere fino al prossimo 12 settembre.

 «La terra non è una risorsa riproducibile, una volta persa è persa per sempre – afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardianegli ultimi 60 anni si è sepolto sotto il cemento e l’asfalto un patrimonio ambientale, culturale ed economico. Nonostante si possa pensare che la crisi dell’edilizia abbia in qualche modo frenato il consumo di suolo, a livello di volontà politica basta vedere i piani di governo del territorio dei comuni per verificare che la propensione delle pubbliche amministrazioni, in genere, non è certo quella del risparmio di suolo. E se nell’immediato dopoguerra tutto questo poteva essere giustificato dalla contingenza di una situazione eccezionale legata alle necessità della ricostruzione e dello sviluppo, nell’ultimo trentennio non sempre tutti i progetti si sono dimostrati utili o all’altezza della aspettative, basti vedere quello che è successo con la Brebemi, tanto per citare l’esempio più recente».

Infatti in Lombardia il suolo agricolo ha continuato a ridursi, con cali particolarmente rilevanti in valore assoluto nelle province maggiormente dotate di terreni coltivati, dove si è sentito di più anche il peso delle nuove infrastrutture. È il caso delle province di Brescia, Bergamo, Milano. Se preoccupa il dato della perdita dei terreni migliori dal punto di vista della fertilità, non è meno grave la situazione delle province che condividono con il nord milanese i processi di crescita metropolitana. In particolare nelle province di Monza e Varese, ma anche in molte parti di quelle di Como e Lecco, il suolo agricolo è ormai ridotto a consistenze del tutto marginali, mentre l’assetto urbanistico del territorio appare sempre meno sostenibile.


Il dossier fotografico con casi i emblematici di consumo di suolo in Lombardia è scaricabile a questo link: http://bit.ly/2eB2EtP

venerdì 1 settembre 2017

Il mondo è fatto di gocce

L'acqua è un bene comune fondamentale per la vita. Gli effetti dei mutamenti climatici, l'inquinamento, gli sprechi, la rendono una risorsa sempre più scarsa e al centro di gravi tensioni sociali in particolare nei paesi del sud del mondo. Anche in Italia è diventato più urgente il problema della corretta gestione di questa risorsa che presenta varie criticità. Ancora oggi nel nostro Paese 18 milioni di cittadini scaricano i loro reflui nei fiumi, nei laghi e nel mare senza depurazione, 9 milioni non sono serviti dalla rete fognaria, 1 milione beve acqua del rubinetto in deroga ai parametri di qualità per arsenico, boro e fluoruri. C'è poi la questione dei canoni di concessione per le acque minerali, un grande business di cui godono ingiustamente solo in pochi.


Legambiente si batte affinchè l'accesso all’acqua sia garantito a tutti e il suo utilizzo risponda a criteri di utilità pubblica e non di mercificazione della risorsa; promuove nuove politiche di gestione il cui obiettivo è ridurre i consumi, raggiungere maggiore efficienza degli usi, creare una tarriffazione diversificata utile per incentivare le buone pratiche e penalizzare gli eccessi di consumo; denuncia situazioni a rischio e illegalità.


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Terrazzi in fiore


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