giovedì 30 luglio 2015

Ancora schiume nel Canale Vizzola a Nosate e Turbigo

Milano, 30 luglio 2015                                                                                           Comunicato stampa


Legambiente dice basta: “Ci vuole una regia forte per risolvere le decennali criticità del depuratore di Sant’Antonino”
Sono diversi giorni che cittadini e associazioni segnalano schiume molto più evidenti del normale al terminale dello scarico dell’impianto di depurazione di Sant’Antonino in territorio di Nosate (MI). Che non sia una situazione normale lo dice anche il buon senso. Sono oltre sette anni, ovvero da quando il depuratore è stato dissequestrato, che i cittadini si aspettano di vedere risolti i problemi storici di questo impianto. E ogni estate, quando i controlli si fanno più lassi, ecco che invece si torna a parlare di schiume che sono, purtroppo, solo la punta dell’iceberg. Perché è chiaro che questo impianto ad oggi non fa il suo lavoro. Anche nel 2014, come gli anni precedenti, Arpa Lombardia ha sancito la “non conformità” dell’impianto per tutti i parametri sotto controllo. “Questa vicenda appare sempre più vicina a quella dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria – dichiarano Claudio Spreafico del Circolo Legambiente “Ticino” di Turbigo e Flavio Castiglioni del Circolo Valle Olona– tante parole, pochi fatti e un’emergenza ambientale di cui non si vede la risoluzione. E chi ci va di mezzo sono i cittadini ed il turismo di qualità che con difficoltà siamo riusciti a costruire in questo territorio. Auspichiamo che diventi una priorità per ALFA il nuovo gestore unico del Servizio Idrico della Provincia di Varese”.
Per risolvere definitivamente la situazione Legambiente sostiene fortemente la necessità che Regione Lombardia si prenda in carico il “caso Sant’Antonino” facendo rispettare anche tutte le prescrizioni che a suo tempo la magistratura aveva posto per il dissequestro dell’impianto. Prima fra tutte quella di creare un "filtro" per i tensioattivi (fonte di schiume superficiali) e il monitoraggio continuo sugli idrocarburi in ingresso e in uscita. “La Regione – chiude Lorenzo Baio Legambiente Lombardia deve essere regia e controllore per tutte le opere di miglioramento, ampiamento e affinamento che riguardano l’impianto. Non siamo noi che dobbiamo ricordare che in Lombardia quella della qualità delle acque è un’emergenza ambientale primaria, rimarcata dalla gran quantità di procedure di infrazione comunitaria proprio per le gravi e generalizzate carenze del sistema di collettamento e depurazione delle acque di scarico.”
L’ufficio stampa Legambiente Lombardia3939283998

giovedì 23 luglio 2015

Fermati i sogni cementificatori della Mapei

Milano, 23 luglio 2015                                                                                          Comunicato stampa


Il consiglio direttivo del Parco Sud boccia all’unanimità la distruzione di 132.000 mq di suolo agricolo a Mediglia

La Mapei di Giorgio Squinzi resti a Milano ma usi per i suoi progetti di allargamento le tante aree dismesse e non il prezioso suolo del Parco

Lo stabilimento Mapei di Mediglia non potrà distruggere 13 ettari di terreno agricolo nel Parco Sud per costruire la sua nuova sede. Ieri sera, infatti, il Consiglio Direttivo del Parco Agricolo Sud ha bocciato il progetto di espansione dell’azienda chimica, con il parere contrario di tutti i consiglieri. A questo punto al Parco non rimarrà che deliberare la “non” adesione all’accordo di programma promosso dal sindaco di Mediglia, che prevedeva proprio l’allargamento della Mapei. La delibera dovrebbe arrivare già a settembre, bloccando definitivamente le aspirazioni dell’azienda che aveva acquistato il terreno agricolo, in pieno Parco Sud, al prezzo di uno edificabile: 12 milioni di euro per 132.000 mq di suolo tutelati. Resta la curiosità di capire le ragioni di un affare così sbagliato.

“L’imprenditoria furbetta di vecchio stampo è stata sconfitta - dichiara Paolo Lozza, di Legambiente Lombardia e rappresentante delle associazioni ambientaliste nell’organo direttivo del parco - E’ bene che la sede ed i laboratori di ricerca della Mapei restino dove sono, a Milano. Ma se proprio vogliono trasferirsi, la Città Metropolitana è piena di aree dismesse, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nell’imbarazzo invece c’è ora il vice Sindaco della Città Metropolitana che non ha ancora revocato la delibera firmata dalla vecchia Provincia di Milano, guidata da Podestà, da che dava il via libera all’espansione della Mapei. Dopo anni di inerzia, passività e qualche volta acquiescenza verso progetti sbagliati – insiste Lozza - finalmente il Direttivo Parco Sud fa il suo mestiere, che è quello di difendere l’area protetta.  Voglio ringraziare particolarmente la Presidente Michela Palestra che, seppur priva dell’esperienza storica del parco e seppur lasciata sola dalla Città Metropolitana, ha condotto il dibattito nel miglior modo possibile, raggiungendo un ottimo risultato”.

L’ufficio stampa Legambiente Lombardia 0287386480

giovedì 16 luglio 2015

GOLETTA DEI LAGHI 2015 LOMBARDIA



Goletta dei Laghi è la campagna di Legambiente nata nel 2006 sull'onda della più conosciuta Goletta Verde dei mari. Da ormai 10 edizioni, Goletta dei Laghi denuncia le principali criticità che minacciano i bacini lacustri italiani e le continue aggressioni ai loro delicati ecosistemi: scarichi non depurati, cementificazione delle coste, incuria e danni al territorio lacustre, perdita di biodiversità. Al tempo stesso informa e sensibilizza cittadini e amministratori sullo stato di salute dei laghi, sulle migliori pratiche di gestione, sulla tutela e salvaguardia delle acque e della naturalità delle coste. 


domenica 12 luglio 2015

Notizie dal Big Jump 2015 in Lombardia

Grande partecipazione per il Big Jump 2015. Tanti i volontari, le associazioni e le persone che hanno voluto dimostrare che cambiare la qualità dei nostri corsi idrici è possibile! A loro va un grande ringraziamento.

Big Jump sul Mera (Sorico)








Big Jump sul Lambro (Melegnano) 









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Big jump Olona (Fagnano Olona)








Big Jump Masino (Bagni di Masino)



Big Jump Ticino (Lonate Pozzolo) 

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sabato 11 luglio 2015

Big Jump 2015 FIUMI PULITI: domenica 12 luglio il tuffo collettivo per il rispetto della direttiva europea

Milano, 11 luglio 2015                                                                                        Comunicato stampa


In Lombardia riflettori puntati su LAMBRO, OLONA, MERA, MASINO e TICINO

La denuncia: “in Lombardia un depuratore su cinque è fuori legge''

Appuntamenti per la stampa
Domenica, 12 luglio 2015, alle ore 11.00, al Ponte sul Lambro di via Frisi a Melegnano e alle 15.00 all’approdo dell’Associazione Calimali a Fagnano Olona e sul Ticino al Ponte di Oleggio

Domenica decine di migliaia di persone si tufferanno simultaneamente nei fiumi e nei laghi di tutta Europa. Torna infatti il Big Jump, la campagna europea di European Rivers Network (ERN) ideata per reclamare la balneabilità di tutti i corsi d’acqua. Attraverso un grande tuffo collettivo dunque verrà lanciato un messaggio simbolico alle istituzioni locali e internazionali affinché adottino tutte le politiche necessarie al ripristino del buono stato ecologico dei diversi ambienti acquatici. In Italia l’iniziativa è coordinata da Legambiente che come ogni anno organizzerà moltissimi tuffi in tutta la Penisola. In Lombardia il Big Jump avverrà nelle acque dei fiumi Lambro, Olona, Ticino e Mera e nel torrente Masino. “Entro il 22 dicembre di quest'anno, secondo la direttiva europea 2000/60, tutti i corsi d'acqua avrebbero dovuto raggiungere lo stato ecologico 'buono' – ricorda Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – Ma  l'Italia e la Lombardia, cronicamente in infrazione, non hanno programmato per tempo gli investimenti necessari al risanamento. In Lombardia meno di un terzo dei corpi idrici  raggiungerà il livello di qualità prescritto dalla UE, tanto che la Regione ha dovuto chiedere deroghe”.
Secondo i dati di Regione Lombardia infatti, solo il 27% dei fiumi, il 53% dei laghi e il 17% dei corpi idrici sotterranei raggiungeranno l’obiettivo buono per fine 2015. Tutti gli altri sono rimandati al 2021 o al 2027.

Sotto le lenti dell'associazione, come sempre, i 'grandi malati': Olona, Seveso, Lambro e Mella, con i loro affluenti come il Molgora o il Bozzente, che fanno registrare concentrazioni di inquinanti inaccettabili a causa di scarichi selvaggi, collettori fognari insufficienti, depuratori malfunzionanti o addirittura inesistenti (è il caso gravissimo del Mella, che riceve gli scarichi non trattati della Valtrompia). Ma a portare acque pesantemente inquinate fino al Po sono anche molti colatori e canali agricoli del Basso Cremonese e Mantovano, gravati da pesanti carichi di inquinamento di origine agrozootecnica che causano il deterioramento delle acque del grande fiume nel tratto da Cremona alla foce.
“A fronte di situazioni in miglioramento, come nel caso dell'area metropolitana dove sono stati realizzati o programmati grandi investimenti di risanamento idrico, permane una situazione di grave insufficienza in molte parti della nostra regione – dichiara Lorenzo Baio, settore acqua di Legambiente Lombardia – da parte nostra non ci stanchiamo di denunciare le inaccettabili prestazioni del sistema depurativo lombardo, dal momento che un impianto su quattro restituisce ai fiume acque non conformi, e dunque ancora inquinate”

In Lombardia quest’anno il Big Jump animerà le rive del Lambro a sud di Milano, dove per l’occasione farà tappa la “Carovana del Lambro” partita lo scorso gennaio e inserita all’interno del progetto “VOLARE - ValOrizzare il fiume LAmbro nella Rete Ecologica regionale”, coordinato dal comune di San Giuliano M.se in collaborazione con i comuni di Melegnano e San Donato M.se, Istituto Nazionale di Urbanistica e Legambiente e cofinanziato da Fondazione Cariplo. L’evento si svolgerà sul Ponte di via Frisi a Melegnano dove durante la mattina i volontari di Legambiente, WWF e Il Bradipo organizzeranno laboratori per bambini, e raccoglieranno i “sogni” delle associazioni e dei cittadini interessati al fiume. Alle 11.00 si svolgerà il Big Jump con decine di attivisti coinvolti.
Il Big Jump nei fiumi lombardi si svolgerà anche sul Ticino, al Ponte di Oleggio (VA) preceduto da una discesa in canoa da Somma Lombardo. L’appuntamento vuole spronare i Parchi del Ticino lombardo e piemontese a migliorare il coordinamento delle proprie azioni ed interventi nei riguardi del fiume azzurro, al fine di trovare le soluzioni migliori e condivise per la riqualificazione della valle fluviale e delle acque del Ticino. Mentre sull'Olona l'invito è a Fagnano Olona (VA) per chiedere che questo fiume venga finalmente salvato, chiudendo l’annosa questione degli scarichi non collettati e delle acque rilasciate dagli sfioratori di piena dei collettori.
In Val Masino il tuffo vuole ricordare quanto sia importante preservare i corsi montani da improbabili progetti di derivazione a scopo idroelettrico. Troppe sono infatti le derivazioni presenti in Lombardia (oltre 500) a cui si aggiungono centinaia di richieste di concessione in attesa di verifica. Per questo i volontari dell’associazione sfideranno le gelide acque del Masino, in uno degli ultimi tratti integri di questo torrente montano.
Chiude l’appuntamento sul Mera dove il problema è legato invece alle scarse condizioni di qualità ecologiche (appena sufficiente) e chimiche (non buono) del Lago di Mezzola, che ancora oggi subisce gli effetti di inquinamento industriale dell’area Ex Falck di Novate Mezzola, sedime industriale dismesso da 25 anni ma ancora da bonificare.

Il programma dei Big Jump in Lombardia:

Fiume Lambro – Ponte di Melegnano
Appuntamento dalle ore 9.30 alle 13.00 con il progetto VOLARE. Laboratori per ragazzi e raccolta di idee per il fiume. Alle ore 11.00 il Big Jump, il tuffo simbolico nel fiume Lambro fatto con sagome di bagnanti e pesci volanti di cartone e a conclusione un brindisi.

Fiume Olona – Approdo dell’Associazione Calimali – Fagnano Olona
Un folto gruppo di volontari internazionali e italiani si tufferanno nell’Olona alle ore 15.00, a seguire il racconto delle loro attività di volontariato e l’esperienza di navigazione con una barca totalmente riciclata.

Fiume Ticino – Turbigo
Alle 10,30 discesa in canoa dalla Diga del Panperduto al Ponte Lonate/Oleggio. Alle ore 12.30 rinfresco presso il centro parco Cascina Casone Pombia e alle 15.00 grande Big Jump sulla sponda lombarda della diga della Paladella.

Fiume Mera – Sorico (sabato 11)
I volontari compiranno una discesa in canoa della parte terminale del fiume da Gera Lario a Sorico dalle 11.00 alle 12.00.

Torrente Masino – Bagni di Masino
Nella felice cornice montana della Val Masino, i volontari di Legambiente si ritroveranno presso il punto informazioni alle ore 15.00.
  
L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480  
Lorenzo Baio, responsabile campagna 348 5636276

venerdì 10 luglio 2015

Big Jump 2015

Roma, 10 luglio 2015                                                                               Comunicato stampa



Fiumi e laghi: domenica 12 luglio tuffi in tutta Italia per chiederne la balneabilità

Legambiente: “Soltanto il 10% di fiumi e laghi rispetta le direttive europee.
Serve un salto di qualità nelle politiche”

Il 2015 doveva essere l’anno in cui poter trovare refrigerio anche nelle acque di fiumi e laghi da Nord a Sud della Penisola. Niente da fare: l’Italia non ha centrato gli obiettivi di buona qualità delle acque previsti dalla direttiva 2000/60 e la percentuale dei corpi idrici superficiali che riesce a soddisfare tutti i requisiti qualitativi tocca appena il 10%. Ma un tuffo simbolico per accendere i riflettori sullo stato di fiumi e laghi verrà comunque organizzato questa domenica da Legambiente che, come ormai da tradizione, promuove in tutta Italia il Big Jump, iniziativa internazionale dell’European Rivers Network (ERN).

Domenica 12 luglio alle ore 15:00 si svolgeranno in contemporanea una dozzina di tuffi in diverse regioni. In Lombardia sarà possibile tuffarsi nel torrente Masino ai Bagni di Masino (SO) o cimentarsi in una regata in canoa seguita da un tuffo nella diga della Paladella a Lonate Pozzolo (VA), oppure ancora partecipare ai tuffi simbolici nell'Olona presso Fagnano Olona (VA) e nel Lambro a Melegnano (MI) dove verrà anche effettuato un “laboratorio di fiume”. A Sorico (CO), invece, si gioca d'anticipo l'11 luglio con un'escursione in canoa e un tuffo nel fiume Mera. In Piemonte ci si tufferà nel torrente Chiusella a Gauna (TO) e in piena città a Torino nel Po. In Veneto sarà un Big Jump a suon di musica e di letture quello organizzato sul torrente Musestre a San Giacomo di Musestrelle, Carbonera (TV). Tra i tuffi simbolici in programma c’è anche quello nelle acque del Rio Santa Marina a Sarno (SA) in occasione del quale saranno organizzate escursioni in bicicletta e a piedi e degustazioni di prodotti tipici. Restando al Sud, ci si tufferà anche in Sicilia a Ragusa nel fiume Irminio dove sarà inoltre possibile fare snorkeling per monitorare la fauna ittica dell'Oasi della Trota macrostigma. Big Jump in programma anche nel Lazio nel fiume Velino a Rieti e, il 19 luglio, in Emilia Romagna nel Po a Torricella di Sissa (PR).

“Con il Big Jump vogliamo lanciare un appello a tutti i livelli istituzionali per un salto di qualità nella gestione delle risorse idriche - dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -. Una seria politica di tutela dei fiumi dovrebbe prevedere azioni e strumenti concreti: piani che coinvolgano tutti gli attori interessati e perseguano l’obiettivo di ridurre i prelievi e i carchi inquinanti; un’azione diffusa di riqualificazione dei corsi d’acqua e di rinaturalizzazione delle sponde; fermare i numerosi scarichi industriali e civili che ancora oggi inquinano la risorsa idrica e realizzare la bonifica delle falde contaminate. Occorre, infine, applicare strumenti di partecipazione adeguati come i Contratti di Fiume, che, come dimostrano le esperienze già attuate, consentono di coniugare la qualità dei corpi idrici con la mitigazione del rischio e lo sviluppo socio economico delle comunità locali. Da tempo ormai l’Europa richiama l’Italia ad avere corsi d’acqua in buono stato. Il 22 dicembre 2015 scadrà il termine per il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla direttiva, in termini di conseguimento del “buono stato ecologico” per tutti i corpi idrici. Ma continuano ad essere pochi in Italia i casi in cui si è investito sui corsi d’acqua con interventi di riqualificazione, rinaturalizzazione, prevenzione e mitigazione del rischio e insieme di tutela degli ecosistemi”.

Ad oggi in Italia lo stato ecologico superiore al buono è stato raggiunto solo dal 25% dei corpi idrici superficiali, mentre lo stato chimico buono è stato raggiunto solo dal 18%. La percentuale dei corpi idrici superficiali che riesce a soddisfare tutti i requisiti è pari solo al 10%. Le previsioni per il futuro non sono migliori, come risulta da quanto comunicato dal nostro Paese alla Commissione europea: nel 2015 la percentuale dei corpi idrici superficiali in stato buono (o superiore) dovrebbe salire solo al 29%. Per le acque sotterranee, dal 49% in buono stato del 2009 dovremmo passare al 52,7%, con una prospettiva assolutamente insoddisfacente e ancora troppo lontano dagli auspicabili obiettivi della direttiva, che richiedono che tutti i corpi idrici significativi raggiungano il buono stato di qualità.


Per approfondire:


L’Ufficio stampa di Legambiente: 0686268353

Parco Media Valle Lambro 2.0 viaggio verso un parco metropolitano


Obiettivo raggiunto! Approvata la Convenzione nei 5 Consigli Comunali

Sono lieto di comunicarvi che, lunedì 6 luglio 2015, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato lo schema di “Convenzione per la promozione e gestione coordinata del Parco Media Valle Lambro”. L’approvazione segue quelle dei Consigli Comunali di Brugherio, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, tra giugno e luglio 2014, e Monza, nel gennaio 2015. Il Consiglio Comunale di Monza ha nel frattempo anche approvato la variante urbanistica e adeguato, come le altre Amministrazioni Comunali, il proprio PGT.

Ora sarà possibile, da parte dei 5 Sindaci, sottoscrivere la Convenzione e inoltrare, alla Città Metropolitana di Milano e alla Provincia di Monza Brianza, la richiesta di riconoscimento del nuovo perimetro del Parco, con gli ampliamenti milanesi e monzesi, di cui vi allego la mappa.

L’ultima tappa verso il PMVL 2.0, un parco metropolitano di 6,6 milioni di metri quadri, tra i più grandi d’Europa, è giunta al termine! 
Ma il viaggio non finisce qui!! Anzi … da qui riparte, verso nuovi traguardi!!!

Intanto … grazie! Grazie di cuore, a tutti quelli, e sono davvero tantissimi, nelle Istituzioni e tra la Gente, che, a vario titolo, hanno reso possibile raccontare questa straordinaria storia collettiva.


arch. Luca Ceccattini
Parco Media Valle Lambro
Presidente

www.pmvl.it

mercoledì 8 luglio 2015

LE SORGENTI DELL’OLONA: PROGETTARE IL PAESAGGIO


In occasione della presentazione al pubblico del progetto
 “RIQUALIFICAZIONE DELLE SORGENTI DEL FIUME OLONA IN LOCALITÀ RASA DI VARESE E DELLA TESTATA DEL TORRENTE VELLONE” FINANZIAT0 NELL’AMBITO DELL’ ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE “CONTRATTO DI FIUME OLONA-BOZZENTE-LURA

MERCOLEDI’  15 LUGLIO
SEDE: Museo della Civiltà Contadina  - via Trieste 39 Brinzio (VA)

Orario : 10.00


10.00 -     SALUTI PARCO REGIONALE CAMPO DEI FIORI :   Contratto di Fiume, una opportunita’ per il territorio    - Arch. Giuseppe Barra, Presidente Parco
       

10.15 -        SESSIONE DI LAVORO 1 – I CONTRATTI DI FIUME

CONTRATTO DI FIUME: CONOSCENZA E INTERVENTI SISTEMATICI SUL TERRITORIO DEL FIUME OLONA| PROGETTI REALIZZATI
 Ing. Alessandra Gelmini | Ersaf Ente Regionale servizi all’Agricoltura e alle foreste

OLONA DA VIVERE
Flavio Castiglione | Circolo Legambiente Valle Olona

PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO
Dott. Arch Gioia Gibelli, Consulente Gruppo di lavoro Contratti di Fiume Regione Lombardia


11.15       SESSIONE DI LAVORO 2 –   RIQUALIFICAZIONE DELLE SORGENTI DELL’OLONA

 GENESI DEL PROGETTO, GLI ASPETTI NATURALISTICI E GEOLOGICI
Dott. Geologo Alessandro Uggeri,  IDROGEA srl

 UN PAESAGGIO FLUVIALE RITROVATO
Dott. Agronomo Giovanni  Sala | LAND Milano - Landscape Architecture Nature Development

IL CORSO D’ACQUA E LE SUE IMPLICAZIONI CON IL TESSUTO URBANO - INTERVENTI DEL COMUNE DI VARESE SUL VELLONE 
 Assessore all’ambiente Comune di Varese  Dott. Santinon , Dott.Giuseppe Longhi  - Dott. Geologo Paolo Pozzi

IL PROGETTO UN ULTERIORE PASSO PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VILLAGGIO CAGNOLA 
Arch. Angela Baila, Politecnico di Milano
Arch. Monica Brenga, Ente Parco regionale Campo dei Fiori


12.30      DIBATTITO, INTERVENTI DEL PUBBLICO


13.00      CONCLUSIONI
 Claudia Terzi| ASSESSORE ALL'AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE  REGIONE LOMBARDIA


13.30     SPOSTAMENTO A VILLAGGIO CAGNOLA PER  ASSAGGIO PRODOTTI TIPICI

14.30          VISITA AL VILLAGGIO CAGNOLA AI LUOGHI DI PROGETTO CON I PROFESSIONISTI


FILOSOFIA DEGLI INTERVENTI  - INDICAZIONI PER I RELATORI

La giornata prevede due sezioni distinte.

La prima sessione di lavoro prevede la presentazione dei contratti di fiume quali strumenti di programmazione negoziata, profondamente interrelati ai processi di pianificazione strategica rivolti alla riqualificazione dei bacini fluviali. Il processo che caratterizza i Contratti di Fiume si basa sulla co-pianificazione, ovvero su di un percorso che vede un concreto coinvolgimento e una sostanziale condivisione da parte di tutti gli attori. Questo approccio, fondato sul consenso e sulla partecipazione, permette di concretizzare scenari di sviluppo durevole dei bacini.
Segue una breve presentazione dei risultati aggiunti con carrellata di progetti realizzati e possibilità future.
Anche in periodi di difficoltà economica non bisogna dimenticare ed abbandonare la difesa e la valorizzazione del territorio poiché le conseguenze sarebbero
(ERSAF – ING. GELMINI)

L’Olona , un fiume su cui le case non si affacciavano. Basta guardare i paesi attraversati . Invece è un fiume che puo’ e deve essere vissuto E QUESTO TRAMITE LA CONOSCENZA , poiché questo ci aiuta a capire gli sbagli e a migliorare.
In questi ultimi anni molto è stato fatto per risanare e farlo conoscere.
Come ogni essere se si nasce male si hanno molte probabilità che si cresca altrettanto male. Ecco quindi  un intervento emblematico dove l’OLONA nasce, per ricordare a tutti che un fiume nasce con acque pulite , placide e belle.
(LEGAMBIENTE)

L’intervento dell’ ARCH GIBELLI servirà a coniugare la metodologia dei contratti di fiume all’intervento emblematico delle Sorgenti dell’Olona, l’approccio strategico , esemplificando come lavorare sul paesaggio è un lavoro interdisciplinare, delicato e complesso nonché necessario per la valorizzazione di un bene comune e non  rinnovabile.

LA SECONDA SESSIONE scenda da una scala generale, traghettata dall’intervento dell’Arch. GIBELLI  al progetto delle Sorgenti dell’Olona.

Il DOTT. UGGERI  potrà illustrare la genesi del progetto con le relative valutazioni geologiche e naturalistiche, mettendo in evidenza le singolarità dei luoghi anche in funzione di attività di didattiche.(area Villaggio Cagnola, area ex Cava Donati)
LAND espliciterà gli aspetti paesaggistici del progetto  e le modalità in cui l’intervento mira ad inserire la valorizzazione delle sorgenti dell’Olona in un contesto naturalistico.
La componente progettuale che viene indirizzata dal GENIUS LOCI, elemento imprescindibile per una corretta progettazione del paesaggio.

LE SORGENTI DELL’OLONA non sono un elemento separato dal contesto territoriale e paesistico in cui si trovano ma elemento caratterizzante di un contesto unico come Villaggio Cagnola.
Villaggio Cagnola è un contesto dalla storia, dalla realtà unica ed elemento di possibile rilancio di un contesto territoriale molto piu’ ampio.
La riqualificazione delle Sorgenti dll’Olona è un elemento ulteriore , un passo in piu’ che si inserisce in un piano generale di recupero e valorizzazione di Villaggio Cagnola, che non puo’ prescindere dalla sua particolare storia e dalle valenze naturalistiche di questo luogo.
Il centro Parco , è la MAISON DU PARC, un elemento identificatorio che racchiude nel suo contesto le specificità che caratterizzano complessivamente l’intero parco.
Infatti Il  Parco Campo dei Fiori sta lavorando da tempo per la rinascita di questo centro parco in una strategia a “mosaico” con un insieme di progetti complanari.
Questo l’intervento che verrà tenuto da  l’ARCH. BAILA E BRENGA.

Fine settimana nel Parco


Odissea a Volongo e Tour in bicicletta

-Venerdì 10 luglio alle ore 21.30 a Volongo spettacolo di Odissea, festival della valle dell'Oglio: Soncino percussion Academy in concerto acustico. Per saperne di più:
http://www.ogliosud.it/man_dettaglio.php?id=39438
-E' ancora possibile iscriversi entro domani al tour in bicicletta nel parco Oglio Sud, organizzato nell'ambito delle manifestazioni MANTOVA.... TUTTA UN'ALTRA STORIA per sabato 11 luglio. Per saperne di più
http://www.ogliosud.it/dettaglio.php?id=31458