giovedì 15 dicembre 2011

Lettera all'ambasciatore Canadese

Il Canada ha annuciato la sua uscita dal Protocollo di Kyoto. Una decisione grave che rischia di compromettere gli sforzi globali nella lotta ai mutamenti climatici. Rispondiamo all'appello lanciato dal Kyoto Club: abbiamo inviato una lettera di protesta all'ambasciatore canadese, fatelo anche voi!

Alla cortese attenzione dell’Ambasciatore James Fox
Ambasciata del Canada in Italia

Oggetto: Protocollo di Kyoto

Egregio Ambasciatore,
la scelta del governo canadese di uscire dal Protocollo di Kyoto per non adempiere gli impegni sugli obiettivi di riduzione di CO2 e sui fondi da destinare ai Paesi in via di sviluppo è decisamente grave. Fino al 2017 il Protocollo sarà l'unico strumento per contenere le emissioni di gas serra mondiali. La defezione canadese indebolisce dunque in modo grave lo sforzo, peraltro già insufficiente, per evitare gli impatti più pesanti del global warming.

Riteniamo gravemente dannosa e controproducente la decisione canadese di assecondare le lobby delle fonti fossili e ci auguriamo che il governo canadese, in considerazione del grande disappunto provocato a livello mondiale, abbia un ripensamento su una decisione che nuoce al Paese nordamericano ed al futuro del pianeta.

Cordialmente,
Vittorio Cogliati Dezza
Presidente nazionale Legambiente

Esprimete anche voi il vostro dissenso! Maggiori informazioni per scrivere all'ambasciatore canadese su www.kyotoclub.org

Pubblicato il14 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

Forum Consultivo del Parco Media Valle Lambro

Il Forum Consultivo del Parco Media Valle Lambro è convocato il giorno martedì 20 dicembre 2011 ore 21.00 presso la sala Pertini di villa Casati, sede del Municipio di Cologno Monzese in via Mazzini 9,

con il seguente ODG:

1) relazione del presidente sullo stato di avanzamento dei programmi di: strutturazione (ampliamento area tecnica, segreteria e coord. amministrativo, GEV); promozione (convegno 17 marzo 2012 sul distretto agricolo metropolitano); progettazione (programma “8 passi per il parco”); realizzazione/acquisizioni (area Quarzo, area Bergamella, orti urbani, pista ciclabile di Occhiate, PII Falck); ampliamento (perimetrazione PLIS aree milanesi);

2) presentazione bilancio preventivo 2012.

Il bilancio preventivo in discussione al punto 2 sarà disponibile sul sito www.pmvl.it a partire dal giorno 15 dicembre 2011.

Cordiali saluti.

arch. Luca Ceccattini
Parco Media Valle Lambro
Presidente

tel. 02 2496.448
sito www.pmvl.it

martedì 13 dicembre 2011

Contratto di Fiume Lambro Settentrionale, salgono a 8 le adesioni

Contratto di Fiume Lambro Settentrionale, salgono a 8 le adesioniClicca qui per ingrandire l'immagine

Si concretizza, con cadenza ormai quotidiana, la fase di adesione al Contratto di Fiume Lambro Settentrionale. Risale al 22 novembre 2011 la prima delibera trasmessa a Regione Lombardia dal Comune di Valbrona (CO), che ricade all’interno del bacino idrografico del fiume Lambro Settentrionale.

A seguire è stata la volta di Carugate che ha confermato la propria adesione in data 28 novembre 2011, unitamente all'Associazione Legambiente Lombardia Onlus.

Nel corso delle ultime due giornate hanno confermato la loro adesione:

  • ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all' Agricoltura e alle Foreste
  • Comune di Lasnigo
  • Comune di Salerano sul Lambro
  • Comune di Costa Masnaga
  • Comune di Sovico
Numerosi altri Enti stanno per deliberare la loro adesione, Contrattidifiume.it ve ne darà riscontro online.

Natale di carta ...


Se non vuoi tagliare alberi, ma creare un bosco...
Se non vuoi sbarbare Babbo Natale…
Se vuoi creare piccoli oggetti con le tue mani…

vieni


Presso la sede di Legambiente Lombardia in via
Bono Cairoli, 22 (fermata MM Turro)
Domenica 18 dicembre alle ore 15.30
Costruiremo assieme:

piccoli alberi di Natale origami...
rane saltanti...
folletti…
E chi più ne ha più ne metta.

Avrai l’occasione inoltre di conoscere la nostra associa-
zione sorseggiando thè e biscotti

Sarà inoltre disponibile il bazar per fare i regali
dell’ultima ora.

Vi preghiamo solo di segnalarci la vostra presenza per
i materiali al numero: 02/87386480
o alla mail: l.baio@legambiente.org

Proiezione del film: Tambien la Lluvia - Anche la Pioggia.

Il Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'acqua, vi invita alla serata del 15 dicembre ore 21.00 presso il Cinema Rondinella di Sesto S. G per il bellissimo e pluripremiato film Tambien la Lluvia - Anche la Pioggia.
In allegato trovate la locandina con tutte le informazioni sul film.
Il film affronta in chiave cinematografica gli eventi della privatizzazione dell'acqua in Bolivia nella prima vera guerra dell'acqua. Per questo pensiamo che la pellicola possa interessarvi in quanto molto attinente alle tematiche attuali di privatizzazione della risorsa.
L'ingresso è di 4 euro come da rassegna.
Per informazioni potete contattare direttamente il Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni al numero:
CINEMA RONDINELLA
Viale Matteotti 425 - Sesto San Giovanni (MI)
tel 02.22.47.81.83

lunedì 12 dicembre 2011

Incontro-Dibattito Palestina, acqua per la vita

Università degli Studi di Milano
Casa della Cultura

Incontro-Dibattito
Palestina, acqua per la vita

Martedì 13 dicembre
ore 21.00
Casa della Cultura
via Borgogna, 3 - MILANO
(Ingresso libero)


FATHY KHIDRAT. Valle del Giordano
GIORGIO CANCELLIERE. Università degli Studi, Mi-Bicocca
MARCO PEDRAZZI. Università degli Studi di Milano
MAURO VAN AKEN. Università degli Studi, Milano-Bicocca
RAJEH AYED. Unione Democratica Arabo Palestinese
TERESA ISENBURG. Università degli Studi di Milano

Gli argomenti:

Il Comitato Popolare della Valle del Giordano
Il problema idro-naturale e idro-politico dell'acqua in Palestina
Accesso alle risorse idriche: profili di diritto internazionale
Acque nascoste. Perché i rifugiati palestinesi "rubano" l'acqua nella valle del Giordano
Colonialismo: Impatto ambientale e risorse idriche in Palestina
Sistemi idrici e territorio in ambiente arido: il caso della Palestina

Modera:

ELISA ADA GIUNCHI
Facoltà di Scienze Politiche Milano - Dipartimento Studi Internazionali


I relatori:

Fathy Khidrat
Comitato Popolare della Valle del Giordano
Coordinamento dei comitati popolari per la resistenza nonviolenta

Giorgio Cancelliere
Professore al Dipartimento di scienze geologiche e geo-tecnologiche.
Uso del territorio e gestione delle acque, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Marco Pedrazzi
Professore ordinario di Diritto Internazionale, Università degli Studi di Milano

Mauro Van Aken
Professore di antropologia culturale e di antropologia economica e sviluppo, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Rajeh Ayed
Unione Democratica Arabo Palestinese – Genova

Teresa Isenburg
Professora di geografia, Università degli Studi di Milano

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vedi anche:
http://lombardia.indymedia.org/node/42178
Gli altri appuntamenti sulla palestina: qui

DIARIO DI UNA BICICLETTA



Mostra Proiezione Dibattito sul progetto della nuova pista ciclabile del

Parco Media Valle Lambro

INCLUDERE

Incontro pubblico

mercoledi 14 dicembre 2011 ore 18.30
Spazio MIL, Archivio Sacchi
Via Granelli 1, Sesto San Giovanni

"Diario di una bicicletta" nasce nel 2009 dall’incontro tra il PMVL e il Master Paesaggi Straordinari. All’inizio è stato un workshop, intitolato “Out of borders”.

Si è trasformato prima in un’indagine e poi in un programma di ricerca, finalizzato a comporre una trilogia: un viaggio in tre tappe alla scoperta delle storie che, nei luoghi del Parco, gli abitanti raccontano.

Infine è diventato il brand di un settore dell’area tecnica del Parco, quello che si occupa di progettare i collegamenti tra le parti già fruibili e che opera parallelamente ad un altro, che lavora alla realizzazione di nuove aree, quelle di cui la collettività progressivamente si riappropria.

“Diario di una biciletta” è oggi uno dei capisaldi del nostro metodo di governare il tema della progettazione partecipata, necessaria per trasformare il gesto tecnico dell’esercizio professionale dell’urbanistica, delle scienze ambientali, dell’ingegneria idraulica o dell’architettura del paesaggio, a momento-evento di valenza sociale.

E’ un metodo che nasce dalla consapevolezza che quello del Parco, prima di essere del suo spazio, è un progetto del suo tempo.

Se non si limita all’attività politecnica, ma gli antepone l’obiettivo di elaborare la trama di un racconto nel quale possano riconoscersi i protagonisti delle storie che sul suo territorio vengono raccontate, allora il Parco può ambire a diventare un nuovo centro civico d’eccellenza della città metropolitana essendo, al tempo stesso, piazza, giardino, boulevard, pista ciclabile, museo, agenzia di promozione territoriale, promenade, itinerario turistico, orto urbano, teatro, centro sportivo …

E’ una operazione che non nega la città, che non separa il Parco da essa.

Anzi, la rende protagonista di operazione di riscatto di una periferia, dove il progetto della forma tende a divenire un itinerario di riforma.

arch. Luca Ceccattini, presidente Parco Media Valle Lambro

L’ANIMA DEL BOSCO

Inaugurazione della mostra
L’ANIMA DEL BOSCO


IL GIORNO 15 DICEMBRE ALLE ORE 18.00
PRESSO I GIARDINI SASSI DI SONDRIO

Scarica l'invito

domenica 4 dicembre 2011

LAVORI IN CORSO NEL PARCO DEL LURA

LAVORI IN CORSO

L’attività del Consorzio Parco del Lura non si ferma mai. A ottobre sono iniziati i lavori di sistemazione del percorso ciclopedonale tra Caslino al Piano e Bissago (nel Comune di Lomazzo), mentre nelle prossime settimane si darà il via alle opere di riqualificazione forestale nell’area di Saronno.

La ciclopedonale Caslino al Piano-Bissago
Il Parco si sta dotando di un sistema di piste ciclabili che vanno a costituire una rete capillare composta dal recupero dei percorsi preesistenti e dalla realizzazione di alcuni nuovi tratti. In questo contesto si sviluppano gli interventi, per circa 2.200 m, che prevedono la sistemazione del tratto tra Caslino al Piano e la località di Bissago. L’intervento prevede la risagomazione e la pavimentazione attraverso l’utilizzo di materiali di finitura tradizionali come calcestre, stabilizzato, massi, che andranno a riqualificare e migliorare il paesaggio e la sua fruibilità.

La riqualificazione forestale a Saronno
Partiranno nelle prossime settimane i lavori di riqualificazione forestale di ben 42.685 m2 di Parco inseriti nell’area comunale di Saronno. Il progetto, finanziato dalla Provincia di Varese, prevede il taglio della vegetazione infestante e il diradamento di tipo basso e fitosanitario di circa il 25% dei soggetti presenti, al fine di eliminare gli alberi con sviluppo più stentato, le piante morte, mal conformate, o ammalate. L’intervento di pulizia sarà seguito da un’opera di sistemazione dell’area verde e di rimboschimento. Verranno ripristinati i tratti di staccionata deteriorata per rendere più sicuro il sentiero che costeggia il torrente, inoltre il Consorzio provvederà alla messa a dimora di 400 specie arboree - tra le quali castagni, roveri e tigli – e di quasi 200 specie arbustive in cui spiccano biancospini, nespoli e cornioli.

mercoledì 30 novembre 2011

Presentazione nuovo volume dell'Atlante della Biodiversità.

Presentazione, proiezione e distribuzione dell’atlante

"Acque Aperte. Il canale Villoresi. Una risorsa lunga 86 chilometri"

1886-2011: 125° anniversario dell’arrivo delle acque del canale nelle nostre zone

Il Parco del Roccolo Martedì 6 dicembre 2011 - ore 21.00

presso l'aula Consiliare del Comune di Nerviano - Piazza Manzoni



Info: www.parcodelroccolo.it

Bari 2, 3 e 4 dicembre IX Congresso Nazionale di Legambiente

Un appuntamento che si tiene ogni quattro anni, in cui si definiscono gli obiettivi e le priorità dell’associazione. Lo dedicheremo a Mario Di Carlo, Cesare Donnhauser, Angelo Vassallo, Nanni Laurent, ambientalisti che purtroppo non ci sono più.

Programma del congresso Venerdì 2 dicembre
ore 9.30 accredidamento delegati
ore 11.00 apertura dei lavori
ore 13.00 relazione di apertura di Vittorio Cogliati Dezza Presidente nazionale Legambiente
Dibattito
ore 20.00 sospensione lavoriSabato 3 dicembre
ore 9.30 dibattito
ore 12.00 intervento di Rossella Muroni Direttore generale Legambiente
Dibattito
ore 20.00 sospensione lavoriDomenica 4 dicembre
ore 9.00 dibattito
ore 11.00 conclusioni di Vittorio Cogliati Dezza
Votazione documenti congressuali
Elezione Organismi Dirigenti
ore 14.00 conclusione lavori
a seguire il direttivo eleggerà le cariche statutarie

È per noi un’occasione insostituibile per mettere a fuoco le questioni da affrontare, fare un bilancio di quello che abbiamo fatto, valutare cosa sta succedendo nel nostro Paese e nel mondo. È un’occasione unica per capire quali sono i processi sociali e culturali in corso e come un’associazione ambientalista si deve misurare con essi. È un grande momento collettivo, in cui ci troviamo a discutere e a confrontarci per capire meglio come affrontare le sfide che ci attendono e come possiamo migliorare la costruzione del nostro progetto politico associativo.

Gemellaggio Legambiente Aiab
Il Congresso Federale di AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) si terrà a Milano dall'1 al 4 dicembre in concomitanza con il nostro. Stiamo organizzando una diretta in streaming con collegamenti tra i due eventi che potrete seguire su www.lanuovaecologia.it e www.6pianeta.tv

Gli accrediti per seguire i lavori del congresso possono essere richiesti alla reception all'arrivo.

Vademecum per i delegati informazioni logistiche: come arrivare, come muoversi in città, dove mangiare, dove dormire, etc..

Documenti tematici

Documenti congressi regionali

Consulta il Documento Congressuale e il calendario dei Congressi Regionali nei file che seguono.

La legge lombarda sull'acqua è incostituzionale


lombardiaCon sentenza di venerdì 25.11.2011 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di parte della Legge Regionale della Lombardia sull'acqua. Per la precisione la Corte ha bocciato parte dell'art. 49 della L.R. n. 26/2003 (così come modificata dalla L.R. n. 21/2010, che i Comitati avevano duramente contestato), che riguarda gli affidamenti del servizio idrico.


La Legge lombarda contiene almeno 2 pesanti storture che chiediamo di modificare al più presto:
- contiene ancora il riferimento al Decreto Ronchi (art. 23 bis, che obbliga a privatizzare l'acqua), che non esiste più poichè abrogato dal Referendum (!);
- espropria i Comuni dalla titolarità del servizio idrico, che viene assegnata alle Province, sopprimendo le A.ATO sostituite con un fantomatico Ufficio d'Ambito provinciale.

Nelle scorse settimane il Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica, ha lanciato un Appello per l'acqua pubblica in Lombardia ( www.contrattoacqua.it/public/up//News%202011/Acqua_Lombardia_Appello%202011.pdf ), per chiedere le modifiche alla legge regionale.
Ora che la Corte ci ha dato ragione, Formigoni deve cambiare la legge al più presto!

Vi invitiamo a sottoscrivere l'Appello, inviando un'email a: info@contrattoacqua.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Fonte: sito www.acquabenecomune.org

lunedì 28 novembre 2011

Ciar cumè l'acqua del Lamber



Fonte: www.6pianeta.tv

La raccolta dell'umido. Blitz di Legambiente



Fonte: sito www.6pianeta.tv

Acqua, il bene più prezioso: in due anni rincari fino al 42%. Firenze , bolletta record da 506 euro

Nel capoluogo toscano si paga quattro volte più che a Milano. Ad Aosta gli aumenti record. Fermo il sud. Un settore senza regole

MILANO — In due anni il costo della bolletta dell’acqua è cresciuto tre volte di più dell’inflazione. Un aumento medio del 12,5%, quasi 30 euro in più all’anno a famiglia. Con punte che arrivano però anche al 42%. Come è successo ad Aosta dove le tariffe dell’acqua hanno corso a una velocità dieci volte superiore all’aumento dell’inflazione e dove oggi i cittadini pagano per il servizio 249 euro l’anno. Con una sola consolazione, quella di sapere che la loro bolletta è la più rincarata d’Italia ma non la più cara in assoluto: a Firenze, a fronte di un aumento del 12%, una famiglia spende in media 506 euro l’anno. Il doppio di chi abita ad Aosta ma addirittura quasi quattro volte di più di chi vive a Milano e, malgrado un rincaro del 17%, paga 129 euro.

SENZA REGOLE - Solo a Campobasso, Catanzaro e Salerno le tariffe sono rimaste invariate. Sabato i movimenti dell’acqua sono tornati in piazza per ribadire il loro «giù le mani dall’esito del referendum». Quello di giugno con il quale i cittadini hanno detto «sì» all’abrogazione del provvedimento con il quale si voleva privatizzare l’acqua. Ma la fotografia scattata dall’indagine dell’associazione dei consumatori Altroconsumo è quella di un settore senza regole e programmazione. Dove ognuno fa quello che vuole. Dove i rincari non sempre corrispondono a un reale miglioramento del servizio. Talvolta, al contrario, nascono da inefficienze. «Un’anarchia generalizzata. Perché passato il referendum non è che tutto vada bene. Anzi», afferma il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello. «A prescindere che l’acqua sia pubblica o privata, serve subito una regolamentazione a livello nazionale. E quindi che la neonata Agenzia, con tutti i suoi handicap (dal nome alla nomina politica, fino a alla mancanza di mezzi che la fa partire zoppa rispetto a un’Authority come quella per l’energia e il gas), inizi quanto prima a lavorare. Per vigilare sull’applicazione di tariffe e piani di investimento, quindi stabilire standard omogenei di qualità».

L'INCHIESTA - L’inchiesta di Altroconsumo è stata condotta raffrontando le tariffe in vigore lo scorso agosto in 46 città (tariffe del servizio idrico integrato che comprende erogazione dell’acqua potabile, fognature e depurazione) con quelle raccolte due anni fa attraverso un’analoga indagine. «Dal momento che molte voci tra quelle che compongono la tariffa dell’acqua sono diverse in proporzione al consumo — spiegano dall’associazione — per raffrontare i costi abbiamo calcolato l’importo della bolletta ipotizzando un consumo di acqua di 200 metri cubi l’anno, il consumo più diffuso in Italia tipico di una famiglia di tre persone».

MILANO E BERGAMO A BUON MERCATO - «Le tariffe sono aumentate in media del 12,5% con il record di Aosta, che nel 2009 era risultata una delle città meno care». Rincari a due cifre in 13 città: da Palermo (35%) a Trieste (25), da Roma (21) a Milano, Pescara e Genova (17). Rincari minimi a Catania (1%), Brescia e Potenza (3). In media l’acqua costa di più al Centro (371 euro l’anno), un po’ meno al Nord (271 euro) e meno ancora al Sud (254 euro). Divise le città in cinque gruppi, ecco le «supercare»: «Dove la spesa è molto più alta della media: dai 450 euro di Parma ai 503 di Firenze, passando dai 445 di Ravenna e i 478 di Pesaro». Le «piuttosto care»: «Dove si superano i 330 euro (Palermo) e si arriva a 391 (Genova)». Le «città nella media»: «Sei dove si arriva ai 312 euro: da Cagliari a Bologna». Quelle con tariffe «più basse della media»: «Sotto i 225 euro, con città anche grandi come Roma, Napoli e Venezia». Quindi quelle dove l’acqua è ancora decisamente «a buon mercato»: «Sotto i 200 euro: dai 129 di Milano ai 198 di Bergamo».

TARIFFE E INFRASTRUTTURE - Luciano Baggiani, presidente dell’Associazione dei gestori del servizio idrico (Anea) prova a spiegare il perché di tante differenze: «Il vero problema è la disomogeneità del territorio nei servizi che si riflette in un differente trattamento degli utenti. Vi sono aree del Paese che soffrono di un’arretratezza infrastrutturale inconcepibile. Quanto alle tariffe sono più elevate dove le condizioni strutturali lo impongono, perché sono stati fatti in passato meno investimenti, perché le fonti sono lontane dai centri abitati, perché l’orografia influisce sulla qualità dell’acqua come risorsa». Poi aggiunge: «Non si può escludere che ci siano inefficienze, ma è difficile accertarlo per i ritardi nella raccolta dati. Il presupposto per il rilancio del settore è una forte regolazione pubblica, autorevole e credibile. Da attuare in modo che sia competente, indipendente e senza conflitti di interesse».

Fonte: Corriere della Sera.it - 27/11/2011 - articolo di Alessandra Mangiarotti

mercoledì 23 novembre 2011

Assemblea pubblica per l'acqua pubblica

Mercoledi 30 novembre dalle 20.30 alle 23.30
Assemblea pubblica
Sala del Consiglio di zona 3 - via Sansovino 9

Per sostenere il servizio idrico come bene comune e diritto umano universale e per richiedere una gestione pubblica e partecipativa del servizio, pensiamo che il Comune di Milano debba integrare nello Statuto della città il riconoscimento dell’acqua come bene comune e come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Alla luce della legge di stabilità del governo Berlusconi, che prevede un intervento di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, quanto vale la nostra scelta ai referendum dove la maggioranza assoluta del popolo italiano, 27 milioni di donne e uomini, ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato?
Lo chiederemo a:
Emilio Molinari del Comitato italiano contratto mondiale acqua
Cristina Taiani Assessore alle Politiche per il lavoro Sviluppo economico, Università e ricerca
Renato Sacristani Presidente del Consiglio di Zona 3
e poi...
tutto quello che avreste sempre voluto chiedere sull’acqua del rubinetto... e che adesso
avrete la possibilità di conoscere...
quanto è buona l’acqua dell’acquedotto?

• è più sana e fa bene ai bambini l’acqua minerale in bottiglia?
• i filtri servono?
• perchè l’acqua di casa mia è piena di calcare e non la digerisco?

più tutte le domande che vorrete porre...

Interverranno:
Un rappresentante della MM, gestore del servizio idrico milanese
Maurizio Casiraghi ricercatore e biologo dell’Università Bicocca di Milano
Chi vuole conoscere l’analisi completa dell’acqua della nostra zona 3, può trovarla al link:
http://www.metropolitanamilanese.it/pub/page/it/MM/qualita_acqua

martedì 22 novembre 2011

Parco Media Valle Lambro: reinventare i margini di una periferia

giovedì 24 novembre 2011 ore 10

Archivio Giovanni Sacchi

Spazio MIL, Museo dell’Industria e del Lavoro

via Granelli 1 Sesto San Giovanni

Incontro con gli studenti del Laboratorio di Progettazione Architettonica 1

Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Civile

Seguirà psicogeografia sull’area Bergamella del PMVL in fase di realizzazione (trasferimento con mezzo proprio).

Scarica il volantino

lunedì 21 novembre 2011

Effetti delle direttive comunitarie sul governo delle acque in Italia

Effetti delle direttive comunitarie sul governo delle acque in Italia

Il documento, consiste nella relazione del Convegno "Fino all’ultima goccia" - Forum Nazionale sull’Acqua di Antonio Rusconi membro del comitato direttivo del Gruppo 183 organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi e tenutosi a Roma il 18-19 ottobre 2011.


Fonte: sito www.gruppo183.org

Alluvioni e bacini idrografici di Giorgio Nebbia

La recente tragedia che ha colpito la Liguria e la Toscana ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica, oltre alla zona ligure costiera delle Cinque Terre, ben note per le loro bellezze e attrattive turistiche, due fiumi di cui si parla ben poco, il (o la) Magra e il (o la) Vara. (Non so mai di sicuro se i fiumi sono maschili o femminili). La Magra scorre in una stretta valle, la Lunigiana, che comincia al confine fra Emilia e Toscana e, dopo aver ricevuto le acque di numerosi torrenti, tutti toscani, attraversa le città di Pontremoli, Villafranca, Aulla, Santo Stefano Magra, allargandosi sempre più a mano a mano che aumenta l’acqua trasportata.

A Santo Stefano Magra riceve le acque della Vara che, nata al confine fra Liguria e Emilia, scorre anch’essa in una stretta valle, tutta in Liguria, dopo aver attraversato varie cittadine, fra cui Borghetto Vara, di cui abbiamo visto la devastazione, con le strade coperte di fango. Adesso uniti, i due fiumi arrivano al mare al confine fra Liguria e Toscana, passando da Ameglia, altro paese alluvionato. I piccoli borghi medievali sorti lungo i due fiumi sono diventati cittadine con costruzioni che si sono avvicinate al greto del fiume; il greto dei due fiumi è stato scavato per anni per ottenere la sabbia usata come materiale di costruzione delle autostrade che collegano la Toscana con la Liguria e l’Emilia.

Nelle valli dei due fiumi, abitate da gente intraprendente e operosa, si sono moltiplicate attività agricole e industriali dall’escavazione, lavorazione e trasporto del marmo del bacino apuano, a fabbriche di esplosivi e di armi a centrali idroelettriche. Tutto ciò ha modificato le valli nel bene e nel male: più lavoro, ma anche tagli dei boschi, poca manutenzione e pulizia del corso dei numerosi torrenti che scendono dalle ripide valli nei due fiumi principali. Le conseguenze si sono viste nei giorni scorsi con la massa di acqua e fango e detriti che ha colpito Borghetto, Aulla e altri paesi; ancora una volta la solidarietà di singoli volontari ha aiutato le persone sommerse dal fango.

La causa del nuovo disastro va cercata sia nei mutamenti climatici, che senza dubbio provocano intense improvvise piogge, sia nel fatto che valli e fiumi d’Italia sono diventati incapaci di accogliere le acque di tali piogge. Vara e Magra e i relativi affluenti sono un solo grande bacino idrografico, un solo grande organismo vivente, anche se si estendono in due diverse Regioni, Toscana e Liguria, e in due diverse province, La Spezia e Massa Carrara. L’esperienza mostra che la responsabilità della difesa del suolo e della prevenzione in ciascun bacino idrografico deve essere unitaria per quanto riguarda i piani regolatori, i prelievi di acqua e di ghiaia, gli sbarramenti, la pulizia degli alvei.

Conscio di questa necessità, nel 1989 il Parlamento approvò con larga condivisione una legge sulla difesa del suolo secondo cui la vera unità per l’amministrazione del territorio, al fine di prevenire frane e alluvioni, doveva essere il bacino idrografico, definito come il territorio, con confini geografici ben precisi, rappresentati dagli spartiacque, che comprende un fiume e tutti in suoi affluenti, dai piccoli torrenti, ai solitari fossi, fino al fiume principale. In ciascun bacino idrografico si muovono le acque dalle montagne alle valli e poi al mare; nel bacino idrografico i prodotti dell'erosione del suolo e gli agenti inquinanti vengono trascinati dagli affluenti nel fiume principale e poi nel mare. Nel bacino idrografico la presenza di boschi, campi coltivati, allevamenti zootecnici, la presenza di paesi e città e industrie, influenza il movimento delle acque sul suolo e la qualità delle acque.

Se si dovesse seguire il buon senso, i confini politici di un territorio dovrebbero identificarsi con gli spartiacque e il territorio di ciascuna unità amministrativa dovrebbe coincidere con la
superficie dei bacini idrografici. In realtà non è così; i confini delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane non coincidono quasi mai con quelli dei bacini idrografici. Si pensi al bacino idrografico interregionale dell'Ofanto che si estende dalla Campania alla Basilicata, alla Puglia, un vasto importante territorio che comprende industrie, inceneritori, attività agricole e soprattutto tante terre erose. Un altro caso vicino a noi è quello del bacino interregionale del Fortore. La legge 183 del 1989 stabiliva che “sopra” ogni bacino idrografico doveva funzionare una “autorità di bacino”, responsabile della pianificazione degli interventi e della prevenzione, che avrebbe dovuto agire come punto di incontro per superare gli interessi contrastanti delle autorità amministrative locali.

Il progetto lungimirante è fallito, la legge è stata sostituita da altri provvedimenti; le autorità di bacino, nella maggior parte dei casi non hanno svolto adeguatamente le funzioni per cui erano state pensate: quella di tenere sotto controllo quanto avviene in un bacino e di impedire attività e costruzioni che impediscono alle acque di scorrere senza ostacoli verso il mare, cioè di svolgere le funzioni che la natura ha attribuito alle acque. Erosione, frane, alluvioni, siccità, e i conseguenti dolori e morti, sono i figli di questo tradimento della geografia e dell’ecologia. E lo si vede.

Fonte: Pubblicato su “La Gazzetta del Mezzogiorno” martedì 1 novembre 2011

venerdì 18 novembre 2011

Giornata di studio e progettazione. Ecologia, social network e nuove forme di attivismo

Torino, 25 novembre 2011, ore 9.30 – 18.00
Sala convegni dell’Assessorato all’ambiente del Comune - via Corte d’Appello 16

Quali sono le nuove forme di attivismo che si realizzano attraverso i social media? E come si sta evolvendo la rete alla luce dei nuovi bisogni di partecipazione che emergono dall’avvento delle tematiche ambientali nel dibattito pubblico? Esiste una congruenza fra innovazione del sistema mediale, modello energetico distribuito e approccio collaborativo degli stili di vita
a basse emissioni? Intorno a queste e ad altre domande ruota la giornata di studio e progettazione che Legambiente organizza a Torino in vista del nono Congresso nazionale dell’associazione che si terrà, dal 2 al 4 dicembre, a Bari. Un filo rosso che collega i due capoluoghi di regione verso un’idea d’Italia centrata sulla modernizzazione, la coesione sociale, la progressione globale verso l’economia low carbon. Con l’obiettivo di avviare, a partire da questo evento, una conversazione in rete sulle scelte cruciali per il futuro del paese, dal modello energetico alla tutela dei beni comuni, utile a sedimentare proposte concrete ed un nuovo senso d’appartenenza.

NASCE CONDOMINIonline, IL NUOVO SERVIZIO DI AMIACQUE DEDICATO AGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

COMUNICATO STAMPA

Milano, 17 novembre 2011 - Semplificare e velocizzare la gestione delle pratiche amministrative per consentire il monitoraggio costante della situazione contabile di ogni singola utenza. E’ l’intento di CONDOMINIonline, il nuovo servizio, proposto da Amiacque, dedicato esclusivamente agli amministratori di condominio.

Il servizio offre numerosi vantaggi e in particolare da’ la possibilità di:

-accedere direttamente alle informazioni relative alle utenze amministrate;

-verificare l’avvenuto pagamento delle bollette o la scadenza delle stesse fornendo lo storico di fatture e letture;

-estrarre copia conforme delle bollette;

-monitorare i consumi delle diverse utenze offrendo la possibilità di comunicare la lettura dei contatori;

-richiedere l’attivazione on-line di nuove utenze condominiali e gestire tutte le variazioni contrattuali, allegando la documentazione richiesta.

“Il nuovo servizio online dedicato agli amministratori di condominio – ha affermato Graziano Musella, presidente di Amiacque, rientra in un più ampio progetto dell’azienda, rivolto all’utenza, che ha l’obiettivo di offrire un supporto efficace nella gestione delle pratiche amministrative, riducendo i tempi di attesa e velocizzando le procedure. Un’iniziativa studiata appositamente tenendo conto delle specificità degli interlocutori di Amiacque: utenti privati, amministratori, Comuni”.

Accedere al servizio è molto semplice e immediato: basta registrarsi al sito di Amiacque, effettuare la login digitando username e password, inserire il codice identificativo, precedentemente comunicato da Amiacque, e seguire le indicazioni fornite per completare la procedura. Nel caso in cui non si sia in possesso del codice identificativo è possibile contattare il numero verde 800.428.428, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.00, scegliendo l’opzione “0”.

Una volta registrati al sito, utilizzare la funzione login e successivamente selezionare la voce amministratore di condominio. Benvenuti nel servizio CONDOMINIonline!

Per eventuali comunicazioni sono, inoltre, disponibili l’indirizzo e-mail di posta certificata (PEC) condomini.amiacque@legalmail.it e il numero di fax dedicato 02 89520.252

AMIACQUE, società pubblica costituita nel 2006, da gennaio 2009 è diventata l'unico soggetto operativo responsabile per le attività di erogazione del Servizio Idrico Integrato nell'ATO della Provincia di Milano e in numerosi Comuni lombardi.

L’azienda si occupa dell'intero ciclo idrico, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione e distribuzione d’acqua ad usi civili, dei servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

Per informazioni

Ufficio Stampa

Amiacque Srl

tel. 02-89520938-334

Cell. 348-9591010

www.amiacque.it

mercoledì 16 novembre 2011

Gestire il ciclo dell’acqua, SMONTARE luoghi comuni per PROPORRE soluzioni innovative

Corso per amministratori locali per una gestione più virtuosa e sostenibile delle acque piovane,
degli scarichi, delle fognature, della depurazione delle acque e del rischio idraulico.
Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2011
Milano, Museo dell’acqua potabile, via Cenisio 39

Qualsiasi sia la forma di gestione del servizio idrico integrato che i comuni decideranno di esercitare all’indomani del referendum, una cosa è certa: la gestione dell’acqua deve diventare sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sempre più deve rispondere alle caratteristiche di un buon uso. Questa attenzione deve accompagnare tutto il ciclo dell’acqua: dall’atto del prelievo a quello della potabilizzazione, della distribuzione, della raccolta e depurazione degli scarichi e quindi della restituzione alla natura. Ai comuni spettano risposte rapide e incisive, poiché ai comuni si rivolgono i cittadini, e i comuni sono gli enti ai quali spettano le decisioni sulla gestione dell’acqua e del ciclo idrico integrato. Rispondere alle abitudini dei cittadini non sempre significa tutelare l’ambiente. Cosa fare allora? Quali responsabilità spettano agli enti locali? Quale ruolo, quali leve possono esercitare? Due giorni, dopo il referendum, per capire DOVE E COME si può intervenire.

Iscrizioni entro il 16 novembre 2011
www.scuoladellebuonepratiche.it
Info: Piero Magri - Terre di Mezzo - 02.83242426 – 349.5214692

martedì 15 novembre 2011

Pulizia del Parco della Media Valle Lambro


Invito all'iniziativa di pulizia di una stradina di collegamento, a Brugherio, del parco della media valle del Lambro. Una buona sistemazione consente il collegamento tra Cologno Monzese e Brugherio raggiungendo zone cittadine in sicurezza restando lontano dal traffico

Per avere un quadro della situazione situazione del parco e gli interventi possibili (e già fatti) vi aspettiamo giovedi sera a Cologno Monzese (quartiere San Maurizio) via della Repubblica, 21 sotto i portici.

Per contatti: Donatella - donatalevati@yahoo.it


lunedì 14 novembre 2011

Ue, approvata deroga sui nitrati

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali commenta l’approvazione da parte del Comitato nitrati della Commissione europea della richiesta di deroga presentata dall’Italia, volta a consentire, a determinate condizioni, il superamento del limite massimo di 170 kg di azoto per ettaro di origine organica, fino ad un limite di 250 kg.
“La deroga approvata il 4 ottobre a Bruxelles sul limite dei nitrati è certamente un risultato molto importante per la nostra zootecnia. Questo provvedimento, però da solo, non risolve i problemi delle aziende italiane situate nelle aree sensibili ai nitrati, costrette a sostenere esorbitanti costi di smaltimento dei reflui zootecnici.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano commentando l’approvazione da parte del Comitato nitrati della Commissione europea della richiesta di deroga presentata dall’Italia, volta a consentire, a determinate condizioni, il superamento del limite massimo di 170 kg di azoto per ettaro di origine organica, fino ad un limite di 250 kg.
“Per queste ragioni, ha proseguito Romano, anche a seguito del recente accordo raggiunto in Conferenza stato regioni, ci siamo mossi per avviare, in collaborazione con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), una rigorosa analisi scientifica, mirata ad indagare, rispetto alle diverse fonti di inquinamento, la problematica relativa ai nitrati grazie a metodologie scientifiche mai utilizzate prima, propedeutica ad una auspicata revisione delle aree vulnerabili, la cui delimitazione oggi risulta particolarmente penalizzante per il comparto zootecnico.”
Fonte: aiol.it

IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE D’AREA DEI NAVIGLI LOMBARDI: VALORIZZARE LE RISORSE, RAFFORZARE LA COMPETITIVITA’, RIEQUILIBRARE IL TERRITORIO

lunedì 5 dicembre 2011
presso Grattacielo Pirelli - Auditorium Gaber
Piazza Duca d'Aosta, 3 - Milano

PROGRAMMA
Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
Coffee break di benvenuto
Ore 9.30 Apertura dei lavori
Davide BONI Presidente Consiglio regionale della Lombardia
Giorgio POZZI Presidente V Commissione - Territorio
Daniele BELOTTI Assessore al Territorio e urbanistica
Ore 10.00 Introduzione
Bruno MORI Direttore generale Territorio e urbanistica - Regione Lombardia
IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE. CONTENUTI FONDAMENTALI E STRUTTURA
Ore 10.15 Il Piano Territoriale d’Area Navigli
Gianangelo BRAVO Direttore vicario Direzione generale Territorio e urbanistica
I PIANI TERRITORIALI REGIONALI D’AREA.FINALITÀ ATTUATIVE ED INTEGRATIVE DEL PTR
Maurizio FEDERICI Dirigente della Struttura progetti per il territorio
IL PTRA NAVIGLI LOMBARDI. STRUMENTO DI GOVERNO, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO
Antonio LAMPUGNANI Responsabile dell’Unità operativa Piani territoriali regionali d’area
GLI OBIETTIVI DEL PTRA NAVIGLI LOMBARDI. SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI NAVIGLI
Dario FOSSATI Dirigente dell’Unità organizzativa Tutela e valorizzazione del territorio
I NAVIGLI E LA VIA D’ACQUA DI EXPO. COLLEGAMENTO TRA SITO ESPOSITIVO,
CITTÀ E TERRITORIO.

Laura BURZILLERI Dirigente dell’Unità organizzativa Infrastrutture ferroviarie e di sviluppo urbano e territoriale
IL SISTEMA DEI NAVIGLI LOMBARDI. UN’OCCASIONE DI SVILUPPO INFRASTRUTTURALE URBANO E TERRITORIALE
Francesco PRINA Consigliere segretario V Commissione
IL PTRA NAVIGLI LOMBARDI E LA PROGRAMMAZIONE COMUNALE. GOVERNO TERRITORIALE LOCALE E SVILUPPO SOSTENIBILE
Ore 11.30 Tavola rotonda
Presiede
Ugo PAROLO Vice Presidente V Commissione
Partecipano
Attilio FONTANA Presidente ANCI Lombardia
Leonardo CARIONI Presidente UPL
Tiziana GIBELLI Direttore generale società Navigli s.c.a.r.l.
Maurizio GALLI Direttore generale Consorzio di bonifica EST Ticino Villoresi
Milena BERTANI Presidente coordinamento Federparchi Lombardia
Emilio BATTISTI Coordinatore Progetto partecipato e condiviso Darsena e Navigli
Umberto VASCELLI VALLARA Componente Consiglio direttivo di Italia Nostra
Ore 13.00 Conclusioni
Giorgio POZZI Presidente V Commissione - Territorio

mercoledì 9 novembre 2011

Giri d'Acqua - dal Villoresi all'Olona

Data: dal 13 novembre al 3 dicembre 2011

Il 13 novembre 2011 prende il via l'iniziativa "Giri d'acqua" promossa da Ecomuseo del Paesaggio di Parabiago, Parco Mulini, Legambiente circoli di Parabiago, Nerviano e Canegrate, Consorzio Fiume Olona, Protezione Civile di Parabiago e col contributo economico di Città di Parabiago.
Dal 13 novembre al 3 dicembre 2011
le iniziative coinvolgeranno i partecipanti nella riscoperta del fiume Olona e delle sue rogge, del Canale Villoresi e del torrente Bozzente, in definitiva del nostro paesaggio e del rapporto che abbiamo con esso.

Tante le iniziative:

Visite gratuite per le famiglie al Riale ed alle rogge del fiume Olona all'interno del Parco dei Mulini, dibattiti, incontri, Laboratorio Didattico per le Scuole e tanto altro ancora...

Dal 17 novembre al 3 dicembre sarà allestita una mostra dal titolo "L'uomo e l'albero. Storia del paesaggio e del rapporto uomo-ambiente" presso la Biblioteca Comunale di Parabiago.

In allegato il programma delle iniziative



Icona documento Programma ( formato pdf - 395 KB)

martedì 8 novembre 2011

Il primo appuntamento del progetto L'Abbiamo Imbroccata

Serata conviviale
venerdì 11 novembre dalle ore 18.00
presso il ristorante Capoverde
in via Leoncavallo, 16
Milano (MM2 Lambrate)

Un mondo d’acqua


Una serata di approfondimento per comprendere come viene gestita la risorsa acqua in diversi Paesi del mondo. Ne parliamo grazie all’esperienza del progetto “Gestione eco sostenibile delle risorse naturali nel Municipio di Santiago Atitlán”. Verrà inoltre presentato il nuovo progetto “L’abbiamo Imbroccata” dedicato agli esercizi pubblici

Presenta: Legambiente Lombardia
Intervengono: Massimo Labra - Università Bicocca, Maurizio Leonelli - Africa ‘70

È previsto un piccolo rinfresco a base di... acqua in brocca (ma non solo)

Organizzato da:
Fondazione RCM, Legambiente Lombardia, Università Bicocca
In collaborazione con:
Ristorante Capoverde, Metropolitana Milanese, Prothea, Altreconomia, Fem2 Ambiente e Africa 70
Con il patrocinio di:
Fondazione Cariplo
Siti di riferimento:
www.legambiente.org - www.zooplantlab.btbs.unimib.it - www.imbrocchiamola.org

scarica la locandina

Tre giorni dedicati all'acqua


In occasione della settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, quest'anno dedicata all'acqua, l'associazione Ester produzioni in collaborazione con il Parco del Ticino, Filmstudio 90, Lipu e Legambiente organizza al centro Parco ex Dogana Austroungarica di Lonate Pozzolo (Va) una "tre giorni" dedicata all'acqua che coinvolgerà grandi e piccini.

Venerdì 11 novembre
2011 alle ore 21 : apertura della serata con la proiezione del filmato: “Con l’acqua vicino” durata:10 minuti - Presentato da Istituto Oikos di Milano
A seguire l’incontro “Che cosa nasconde la limpidezza dell'acqua? Un viaggio tra fiumi di denaro ed emergenza idrica” con:
Giuseppe Altamore (vicecaporedattore di Famiglia Cristiana)
Intervengono:
Dino De Simone (presidente di Legambiente Varese)
(ingresso libero)

Sabato 12 Novembre 2011
Ore 15.00 Visita guidata lungo la strada per l'antico porto con Ambrogio Milani in collaborazione con Francesco Magna responsabile della comunicazione del Parco Ticino. (partecipazione libera)
Ore 21.00 Proiezione del documentario di Marco Tessaro “Amare le acque e chiamarle per nome” 30 min. sarà presente il regista.
Intervengono il responsabile provinciale di LIPU Massimo Soldarini e Lorenzo Baio, responsabile settore acqua di Legambiente Lombardia. (ingresso libero)

Domenica 13 novembre 2011
ore 12.30 il riso a marchio di produzione controllata biologica e integrata Parco Ticino protagonista in “TUTTA UNA VITA NELL’ACQUA”
(assaggio a pagamento)
ore 15 : “Laboratorio sull’acqua” per bambini condotto da: Legambiente
(partecipazione libera)

Info: 338.5828569 esterproduzioni@gmail.com

L’acqua protagonista della Settimana Unesco di Educazione allo sviluppo sostenibile 2011

7-13 novembre 2011

“A come Acqua”: questo il titolo della sesta edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 7 al 13 novembre 2011 sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Centinaia di iniziative animeranno le piazze, le scuole, i teatri, i parchi di tutta Italia per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano, dai cambiamenti climatici ai modelli di consumo, dagli sprechi alla cattiva gestione.

Anche quest’anno gli enti, le scuole e le organizzazioni interessate ai temi della sostenibilità sono invitate a partecipare e a organizzare iniziative.

L’iniziativa centrale si tiene a Firenze sabato 12 novembre in sinergia con la premiazione "Eco & the city" della Fondazione Giovanni Spadolini Nuova Antologia ed Energeo Magazine.

La Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2011 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La poetessa Marcia Teophilo, candidata al Premio Nobel e Testimonial della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, dedica alla Settimana di quest'anno una sua opera:

Acqua, pensavi di dormire
nel nido della terra
ma così non fu
sei spessa, solida, liquida
sei viva, ma non lasciarmi
non so vivere senza di te [...]

scarica il testo integrale della poesia "Madre d'Acqua" di Marcia Teophilo

La Settimana UNESCO ESS 2011 si avvale della collaborazione di LSWN - Le Scienze Web News e di Best - Board of European Students of Technology.

Leggi il comunicato stampa

In occasione della Settimana "A come Acqua" sarà avviata la fase internazionale del progetto H2Ooooh!, promosso dal Gruppo Alcuni in collaborazione con l'Ufficio UNESCO di Venezia. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di cartoni animati basati su "storyboard" ideati dai ragazzi delle scuole. La prima fase del progetto è stata condotta su scala nazionale e ha coinvolto oltre 6 mila bambini in tutta Italia.

Scarica le puntate dei cartoni animati

lunedì 7 novembre 2011

Incontri nelle Terre di Cerro “Leggere il Territorio”

MARTEDI' 17 GENNAIO
Ore 21- Oratorio di Riozzo
“CIAR CUME' L'ACQUA DEL LAMBER”
Due giovani reporter, con gli occhi della scoperta, riscrivono in un documentario un fiume deturpato dall'uomo. Un avventura tra storie, paesaggi e personaggi, dalle sorgenti alla foce del Lambro.
Elena Maggioni si diploma in regia alla scuola Civica del Cinema di Milano. Videomaker, montatrice e regista di documentari. Ha ideato e diretto il documentario "Reato di vita", selezionato al Milano Film Festival, Sguardi Altrove, Women in Art Festival e presentato a New York alla giornata delle eccellenze milanesi.
Hulda Federica Orrù si diploma in sceneggiatura alla scuola Civica del Cinema di Milano. Giornalista, videomaker e autrice di documentari. Ha ideato e scritto il documentario "Pesami l'anima", selezionato ai festival Sguardi Altrove, Women in Art Festival e ViaEmiliaDocFest.
Entrambe sono autrici e registe del documentario “Ciar cumè l'acqua del Lamber” patrocinato da Legambiente, Contratto di Fiume, Tasm, Tam, Amiacque, Ianomi, Fondazione Cariplo e Brianzacque (scarica la locandina)


Per informazioni:
Pro Loco Cerro al Lambro
tel.366.37.47.347
info@procerro.it
www.procerro.it

giovedì 3 novembre 2011

Convegno Acqua e sostenibilità

"Acqua e sostenibilità: aspetti ambientali, economici e sociali nella conservazione, uso e gestione delle risorse idriche” che si terrà il 7 novembre ore 14 - Università Milano Bicocca, Edifico U1, aula Marchetti.

*********

14.15 Apertura lavori

Valentina Castellani, GRISS – Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile, Università degli Studi di Milano Bicocca

14.30 La gestione dell'acqua in Roma antica

Chiara Buzzacchi – Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano Bicocca

14.40 Il rapporto citta’-natura: spunti per una riflessione intorno al tema della “commodificazione” delle acque urbane

Isabella Capurso – Dipartimento di Sociologia, Università degli Studi di Milano Bicocca

15.00 Water Against Climate Change (WATACLIC): un progetto per promuovere approcci e tecniche per migliorare la gestione dell’acqua in casa e in città

Giulio Conte e Ilaria Principi – Ambiente Italia

15.20 H2OLeak: una piattaforma tecnologica per la gestione integrata e razionale dei sistema di distribuzione idrica urbani

Antonio Candelieri, Dipartimento di Informatica, Sistemi e Comunicazioni, Università degli Studi di Milano Bicocca

15.40 Valutazioni e monitoraggio nei progetti di educazione alla sostenibilità sull’acqua

Alline Storni GRISS – Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile, Università degli Studi di Milano Bicocca

16.00 L'acqua: uso e gestione di una risorsa scarsa tra età moderna e contemporanea

Luca Mocarelli – Dipartimento di Economia Politica, Università degli Studi di Milano Bicocca

16.20. Condizioni idriche e vulnerabilità in Area C, Palestina

Eugenio Donadio – GVCFAO

16.40 Dove sognano i criminologi green. L'acqua nell'orizzonte criminologico

Lorenzo NataliFacoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano Bicocca.

Istituzioni e aziende per la gestione del Servizio Idrico e per la diffusione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale

17.00 – Alessandro Ramazzotti – Presidente CAP Holding

17.15- Alessandro Mottadelli - Fondazione Idra

17.30 Tavola rotonda: Il ruolo della società civile nella diffusione di una nuova cultura dell’acqua

Cristina Sossan – Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua, Lucia Zucchella –AceA onlus.

Conclusioni sulla giornata e apertura dibattito tra relatori e pubblico.

Moderatore: Valentina Castellani, GRISS – Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile, Università degli Studi di Milano Bicocca.

Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni - I forum di informazione pubblica

I Forum di informazione pubblica

che si terrà il giorno 14 novembre 2011 alle ore 9,30

presso la Sala Aurea Parma

Camera di Commercio in Via Verdi, n. 2 – Parma

Al fine di avviare il confronto e la condivisione fra le parti interessate alle linee di fondo del processo per l’elaborazione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.

La Direttiva 2007/60/CE, recepita con D.lgs. 49/2010, pone l’obiettivo, agli enti competenti in materia di difesa del suolo, di ridurre le conseguenze negative, derivanti dalle alluvioni, per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l’ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali.

In tal senso la direttiva disciplina le attività di valutazione e di gestione dei rischi di alluvione, prevedendo:

- alla scadenza del giugno 2013, la redazione di mappe di pericolosità di alluvioni con indicazione dei parametri idraulici necessari, e mappe di rischio di alluvioni con indicazione degli abitanti coinvolti, delle infrastrutture strategiche, dei beni ambientali, storici e culturali di rilevante interesse presenti nelle aree interessate, delle attività economiche insistenti sulle aree, nonché degli impianti che potrebbero provocare inquinamento accidentale;

- alla scadenza del giugno 2015, la redazione del Piano di Gestione del rischio ed in particolare delle azioni strutturali e non per la riduzione delle conseguenze negative per la salute umana, il territorio, i beni, l'ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche.

Con Decreto del Segretario Generale del 22 dicembre 2010, sono state assunte le decisioni in merito all’attuazione della Direttiva Alluvioni per quanto attiene le competenze dell’Autorità di bacino del fiume Po ed in particolare è stato previsto che si darà attuazione a tali adempimenti nell’ambito di un Progetto di variante complessivo del PAI, i cui contenuti saranno pertanto aggiornati e completati in coerenza con quanto previsto dal D.lgs. 49/2010.

Chi fosse interessato ad intervenire é pregato di comunicare l’adesione all’iniziativa all’indirizzo di posta elettronica partecipo.difesaalluvioni@adbpo.it