venerdì 24 febbraio 2017

DOSSIER CENTRALINE - COME DISTRUGGERE L'AMBIENTE PER METTERE LE MANI SUL PUBBLICO DENARO

Gentili sottoscrittori dell'Appello Nazionale Fiumi,

torniamo a voi a distanza di qualche mese per segnalarvi che un coordinamento di associazioni e comitati impegnati nella salvaguardia dei corsi d'acqua, costituito da ABC Belluno - WWF OA Terre del Piave Belluno e Treviso - ITALIA NOSTRA Belluno e PERALTRESTRADE Dolomiti,
ha recentemente edito un dossier-centraline-2017 dal titolo "CENTRALINE - COME DISTRUGGERE L'AMBIENTE PER METTERE LE MANI SUL PUBBLICO DENARO".

Il corposo documento, nel quale abbiamo condensato le nostre conoscenze ed esperienze, ricostruisce la storia dell'idroelettrico minore e delle varie fasi che hanno portato all'assalto speculativo di
quel poco di residuo rimasto dopo le vicende di quasi 150 anni di sfruttamento.

Attraverso l'analisi dei dati economico-finanziari, il dossier evidenzia l'esiguo apporto del mini-idroelettrico al fabbisogno energetico nazionale, i costi del sistema incentivante e le
alternative possibili; approfondisce procedure e iter autorizzativi, la definizione di DMV e il complicato intreccio delle lobby. Si addentra inoltre nelle zone oscure dell'”_affare delle
centraline”_ facendo emergere latitanze, responsabilità e complicità. L'obiettivo che si pone è di arrivare al centro della questione, cioè capire per quale motivo il sistema degli incentivi non si lasci
scalfire, nonostante la sua insostenibilità sia evidente.

Anche se il dossier tratta in modo particolare del Veneto e più ancora del Bellunese, quasi sicuramente contiene degli aspetti nei quali molti di voi potranno riconoscersi, tanto più che i problemi sono analoghi in tutte le Regioni, come è emerso dai contatti che abbiamo avuto in occasione della condivisione dell'Appello nazionale fiumi.

Un ultimo punto: L'APPELLO NAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DEI CORSI D'ACQUA DALL'ECCESSO DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO,
corredato dalle tutte le firme, fa parte integrante del dossier e costituisce ancora oggi un riferimento fondamentale nelle nostre rivendicazioni.

per il Coordinamento:
Lucia Ruffato
Giovanna Deppi
blog di riferimento http://www.sosfiumi.it/ 

Links:
https://www.dropbox.com/s/yf9mxihdlkax1ll/dossier-centraline-2017.pdf?dl=0

LA RETE ECOLOGICA DEL LAMBRO METROPOLITANO, PROGETTO IN AZIONE: STRATEGIE PILOTA DI ATTUAZIONE INTEGRATA


Lunedì 6 marzo 2017 ore 11.30

Sala Brigida di Palazzo Marino - Piazza della Scala, Milano 

Programma:

Introduce 
Enrico Calvo - ERSAF

Presentazione generale del progetto 
Antonio Longo - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano

Ne discuteranno con:

Pierfrancesco Maran - Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano Elisabetta Parravicini – Presidente ERSAF 
Antonella Bruzzese - Assessore all’Urbanistica, Verde e Ambiente del Municipio 3 
Marco Troiano - Presidente Parco Media Valle Lambro 
Barbara Meggetto - Presidente Legambiente Lombardia

Modera:

Giovanni Dapri - Urbanista

Passeggiata Monti Lariani


A qualcuno piace caldo


giovedì 23 febbraio 2017

Utility, Gruppo CAP è la migliore d’Italia


La monoutility pubblica lombarda si aggiudica il premio assoluto davanti ad A2A, Acea, Hera e Iren. Russo: “Pronti ad aiutare le istituzioni con Big Data su consumi e infrastrutture”




Milano si conferma locomotiva d’Italia anche nei servizi pubblici. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana meneghina, si è infatti aggiudicato il premio Top Utility Assoluto, davanti a giganti del calibro di Acea, A2A, Hera e Iren. Il riconoscimento è stato assegnato da Althesys oggi nel corso dell’incontro “Servizi pubblici e Innovazione: la sfida tecnologica fa crescere le città”, che si è tenuto presso la Camera di Commercio di Milano con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente.

Giunta alla V edizione, Top Utility Analysis quest’anno si è focalizzata sul contributo della tecnologia alla crescita del tessuto urbano. Il premio è stato conferito sulla base “degli ottimi risultati ottenuti in tutte le aree oggetto di indagine, con particolare riferimento alle performance operative, al rapporto con i clienti ed il territorio e all'elevato livello di trasparenza amministrativa, prendendo in considerazione anche il percorso di crescita inclusiva avviato da CAP a vantaggio della qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.
L’altro candidato milanese, A2A, si è invece aggiudicato il premio Comunicazione, dimostrando la solidità complessiva del “Modello Milano” per quanto riguarda la gestione dei servizi al cittadino.

Il premio è stato ritirato dal presidente Alessandro Russo e dal direttore generale Michele Falcone.

Per saperne di più, clicca qui

NEVEDIVERSA 2017, LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE SUL TURISMO SOSTENIBILE

MILANO, 23 FEBBRAIO 2017                                                                                  COMUNICATO STAMPA



Sotto i riflettori la pratica dell’eliski: servono norme chiare in Lombardia

25 - 26 febbraio e 12 marzo: tre eventi per conoscere e apprezzare le montagne e le tradizioni alpine


Torna anche quest’anno Nevediversa, la campagna invernale di Legambiente per la promozione di un turismo della montagna più sostenibile e attento alla tutela della natura, che non sfrutti indistintamente le risorse del territorio, ma sappia valorizzare le culture locali. Nevediversa ogni inverno propone iniziative in quota, alternative allo sci da discesa, attraverso attività che rimettono al centro la bellezza dei paesaggi montani, una ricchezza da proteggere scegliendo un escursionismo dolce, alimentato dal desiderio di esperienza, prima che di consumo, che coinvolga sport, contatto con la natura e tradizioni gastronomiche. In molte località l'offerta turistica invernale punta esclusivamente alla monocultura dello sci, alimentando consuetudini particolarmente impattanti: grandi quantità di acqua ed energia spese per l'innevamento artificiale soprattutto in un inverno siccitoso come quello che stiamo attraversando, il continuo ampliamento dei comprensori sciistici in aree sensibili e protette, l'aumento di traffico e smog per la sciata mordi e fuggi del fine settimana, il business delle seconde case che divorano suolo: “Un caso emblematico di territorio montano minacciato da impianti invasivi per lo sviluppo di sport invernali a quote sempre più alte è quello della Vallaccia – ricorda Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il ricorso al Tar ha scongiurato le conseguenze devastanti che l’ampliamento degli impianti sciistici avrebbero avuto sulla biodiversità alpina e sui suoli che, a quelle quote, sono in assoluto i più vulnerabili e quelli che richiedono tempi più lunghi per rigenerarsi."

L’appuntamento quest’anno accende i riflettori sugli aspetti della vulnerabilità dell’ambiente montano, minacciato da pratiche aggressive come l'eliski, forma di turismo che sta imperversando sull'arco alpino, in presenza o meno di concessioni. Mentre si attende la legge-quadro promossa dai due deputati del Pd, Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e Enrico Borghi, presidente dell’Unione di Comuni e Comunità montane, per mettere fine al Far West sulle montagne italiane, le Province di Trento e Bolzano hanno vietato l’eliski, così come il piccolo comune di Balme nel torinese, mentre le guide alpine in Veneto, Lombardia, Piemonte o Valle d’Aosta continuano ad accompagnare i loro clienti in elicottero e sui sentieri e i pendii di montagna corrono dai quad alle motoslitte, dai fuori strada ai gatti delle nevi, anche la notte per trasportare turisti ai rifugi.

“L'eliski si dimostra una pratica dannosa per la montagna anche laddove ci sono aviosuperfici autorizzate – sottolinea Lorenzo Baio, coordinatore Nevediversa per Legambiente Lombardia – Riteniamo che dovrebbe essere vietato nelle Alpi italiane, come già accade nelle vicine Francia, Germania, Slovenia e Liechtenstein. Si tratta di una forma di turismo non solo invasiva e irrispettosa dell’ambiente montano, ma anche elitaria e riservata a quei clienti disposti a spendere oltre mille euro per essere trasportati in alta quota in elicottero. Un divertimento per pochi che può avere conseguenze per l’intera collettività”.

Nell’ambito della campagna Carovana delle Alpi, domenica 27 febbraio appuntamento in Valmalenco per una giornata sulle ciaspole. Un Vero "paradiso della neve" nel cuore delle Alpi Retiche, da scoprire attraverso una gita dagli ampi panorami, a ridosso del Pizzo Scalino e con belle vedute sul Disgrazia ed il gruppo del Bernina. La partenza è prevista alle 6.30 da Milano, con appuntamento alle 9.15 a Campo Franscia (Lanzada) per l’inizio della passeggiata sulla neve. Il percorso prevede un’escursione ad anello all’Alpe Prabello (Rifugio Cristina) di circa 5 ore, con una pausa per il pranzo al sacco, tra dolci pendii solivi e caratteristici alpeggi, su un dislivello di 500 metri. Si raccomanda un equipaggiamento da escursionismo invernale, comprensivo di ciaspole e bastoncini telescopici.

Il circolo Zannabianca di Milano organizza un weekend sulla neve in Val Formazza. Si parte sabato 26 con ritrovo alle ore 16 a Ponte di Formazza presso l’Albergo Edelweiss per una cena tipica alla scoperta delle tradizioni locali. La mattina seguente si parte alle 10 da Riale per una ciaspolata verso il passo Furkulti a 2000 m. L’escursione prevede una passeggiata di circa tre ore su un dislivello di 250 m.

Nevediversa non si esaurisce questo fine settimana e prosegue a marzo. Il Circolo Viviconstile di Milano propone per domenica 12 una passeggiata sui Monti Lariani, accompagnati da una guida della Comunità Montana, per scoprire la fauna e la flora del luogo. Il percorso si sviluppa lungo 9km per un dislivello totale di 900 mt. Il ritrovo è previsto alle 10 in piazza del Comune di Sorico (CO) e il rientro alle 18 circa.


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

lunedì 20 febbraio 2017

ABOLIRE I COSTI DI ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PER LE ASSOCIAZIONI

MILANO, 20 FEBBRAIO 2017                                                                               COMUNICATO STAMPA

Legambiente: “Così pregiudicato il nostro ruolo a tutela del territorio dalle minacce ambientali”

Il precedente: la Sentenza della Commissione Tributaria della Liguria ha stabilito che le associazioni ambientaliste non devono pagare l’imposta per il deposito degli atti giudiziari

Una giustizia più accessibile, per tutelare l’ambiente e il bene comune. È il monito di Legambiente Lombardia che sta facendo i conti, anche molto salati, con l’adempimento degli oneri imposti dal Fisco per accedere ai Tribunali. Un problema, quello dei costi della giustizia, che tocca tutte le realtà associative. Da qualche anno, Legambiente si batte, davanti alle Commissioni Tributarie per vedere riconosciuto il proprio diritto a non pagare il contributo unificato, cioè il bollo – molto oneroso- che dal 2002 deve versare allo stato chi vuole rivolgersi a un giudice.

“I costi di accesso agli iter giudiziari sono spesso un forte deterrente per le associazioni, i cittadini e le Onlus – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –che, impossibilitati a sostenere le spese di avvio di una causa, sono costrette a rinunciare a ricorsi e vertenze. Negli ultimi 6 anni Legambiente Lombardia ha promosso più di 20 ricorsi, per i quali sono stati richiesti pagamenti per oltre 30 mila euro a titolo di contributo unificato. Si tratta di cifre consistenti per l’associazione, che di fronte a questi oneri rischia di non poter proseguire nel proprio compito di tutela del territorio dalle minacce ambientali”. L'esenzione dal pagamento del contributo unificato per i ricorsi giurisdizionali finalizzati alla difesa di interessi collettivi in materia ambientale, è doverosa, in ottemperanza alla legislazione europea: alla Convenzione di Aarhus, sull’accesso alla giustizia in tema ambientale, ed alla Direttiva 2003/4/CE. Normative spesso dimenticate in Italia. La legge, infatti, riconoscendo l’alto valore sociale delle organizzazioni non lucrative che perseguono finalità d’interesse generale di tutela di beni costituzionalmente rilevanti, ha introdotto nell’ordinamento italiano un regime di agevolazioni fiscali per le Onlus, come per esempio l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e di registro per gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato.

In materia processuale, diverse sentenze delle Commissioni Tributarie hanno dichiarato il diritto all’esenzione, non ultima quella della Commissione Provinciale Lombarda dello scorso 15 dicembre. Altre invece sono favorevoli a un’interpretazione della norma molto restrittiva che rischia di generare enormi paradossi. Ad esempio, le associazioni, possono acquistare un immobile destinato a sede senza il pagamento dell’imposta mentre sono costrette a pagare il contributo unificato - con somme che possono variare dai 650 ad oltre 4.000 euro a seconda della materia - quando agiscono per la tutela di interessi collettivi, impugnando in sede giudiziaria un atto di pianificazione ambientale che ritiene contrario alla legge. La discrepanza tra il regime fiscale riservato agli “atti amministrativi” e quello riservato agli “atti processuali” appare assolutamente irragionevole posto che vengono trattate in modo difforme, situazioni pressoché identiche afferenti al medesimo soggetto: le Onlus.

Per questo Legambiente auspica al più presto un intervento chiarificatore da parte del Legislatore.

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

Cantiamo per Amatrice


La campagna europea per il consumo di suolo zero!


Corso di Birdwatching WWF



mercoledì 15 febbraio 2017

Patto per il Seveso


Nevediversa 2017 in Lombardia


UNA CAROVANA DI CIASPOLE ..

E NON SOLO 
 
 
Care amiche e cari amici,

anche quest'anno è giunto il tempo per pensare a Nevediversa.

Ora più che mai la campagna invernale di Legambiente è utile per accendere i riflettori sugli aspetti della vulnerabilità delle nostre montagna, andando a raccontare come sia possibile sviluppare un turismo alternativo non solo alla monocultura dello sci alpino, ma soprattutto per sostenere un turismo slow in contrasto con pratiche aggressive come l'eliski. Quest'ultimo, come è ben noto, sta imperversando ovunque sull'arco alpino, in presenza o meno di concessioni. L'eliski si rivela sempre più una pratica dannosa per la montagna anche laddove ci sono aviosuperfici autorizzate e dovrebbe essere vietato nelle Alpi italiane come già accade in Francia,Germania, l Slovenia e Liechtenstein.

Un esempio virtuoso - il primo in Italia - ci è giunto dal piccolo Comune di Balme, nelle valli di Lanzo (To), che si è impegnato a inizio dicembre con una delibera a non autorizzare sul suo territorio la pratica dello sci con l’elicottero, né l’utilizzo di altri mezzi come quad, moto, fuoristrada e motoslitte.
Nevediversa quest’anno è prevista tra sabato 26 febbraio e domenica 27 febbraio.

Ricordiamo la pagina FB di Legambiente Alpi (http://www.facebook.com/legambiente.alpi/) dove potrete avere le informazioni su tutti gli eventi nazionali, fotografie e video.



martedì 14 febbraio 2017

Il gas di Rho presenta: DOMANI

SABATO 18 Febbraio 2017

Intervento :

La Chiocciola presenta il Giardino Condiviso

Auditorium Padre Reina, via Meda 20 RHO
www.foodfilmfestival.info


PRENOTAZIONI DEGUSTAZIONE FOODFILMFESTIVAL:

DEGUSTAZIONE A TEMA ore 19.30 : € 5,00
PROIEZIONE ore 21.00 : € 5,00

INGRESSO GRATUITO PROIEZIONE MINORI 12 ANNI

Gruppo d'acquisto GASP!
info@foodfilmfestival.info gasp.rho@gmail.com
cell 3402410667



lunedì 13 febbraio 2017

" PROGETTARE L'ASSETTO IDROGEOLOGICO"

Seminario "PROGETTARE L'ASSETTO IDROGEOLOGICO" sulle "Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico" che si terrà in UMBRIA, a Perugia lunedì 13 marzo 2017. Il seminario si svolgerà presso l' Auditorium Confindustria in Via Palermo, dalle ore 9.00. Sono riconosciuti numero 6 crediti formativi per gli ingegneri e numero 6 crediti formativi per i geologi. ISCRIZIONE GRATUITA MA OBBLIGATORIA PER LA PARTECIPAZIONE. Alta Scuola, ( www.altascuola.org), Ente Formatore in materia Idrogeologica e Sismica, che da tempo collabora proficuamente con #italiasicura nella diffusione della cultura della Prevenzione dei Rischi Naturali, INVITA A NON MANCARE. Distinti Saluti Segreteria Alta Scuola



martedì 7 febbraio 2017

SMART METERING - TECNOLOGIE DI MISURA E CONTROLLO 4.0 NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

Gentilissima / Gentilissimo,
segnaliamo e invitiamo a partecipare al workshop organizzato dal Lombardy Energy Cleantech Cluster:

SMART METERING - TECNOLOGIE DI MISURA E CONTROLLO 4.0 NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

L'evento si terrà Giovedì 23 febbraio 2017 dalle 09:00 alle 13:30 a Monza: Teatro Binario 7, Via F. Turati 8 - Sala "E"
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Presentazione
L'acqua è una risorsa limitata in cui da tempo sono applicati dispositivi automatici di misura della quantità, mentre solo più recentemente si sono diffuse affidabili tecnologie di controllo della qualità.
Gli stringenti obiettivi di buona qualità delle acque, le possibilità offerte da nuove strumentazioni di smart metering e la crescita esponenziale dell'Information Communication and Technology stanno favorendo lo sviluppo di smart grid nella gestione delle risorse idriche. Questo cambiamento paradigmatico nello spazio e nel tempo del monitoraggio richiede potenziamenti nei flussi di dati (Internet of Things) e stimola applicazioni gestionali inimmaginabili fino a pochi anni fa.
L'incontro vuole favorire un momento di riflessione sulle sinergie tra ricerca e imprese e discutere sulle prospettive che possono essere messe a fuoco in relazione alle esigenze dei consumatori e dei gestori.

PROGRAMMA
9.00     Registrazione dei partecipanti
Caffè di benvenuto

9.30     Saluti di apertura
  • Carlo Abbà, Assessore alle Attività produttive, Comune di Monza
  • Gianni Mainini, Presidente, Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C)
9.45 -  INTRODUZIONE
  • Acqua sotto controllo: un futuro intelligente, Giovanni Bergna, Coordinatore Commissione gestione e depurazione acque del Cluster LE2C – Lariana Depur
10.00 - SMART METERING
  • Servizio Idrico Integrato: verso lo Smart Metering, AEEGSI – Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il sistema Idrico (invitato)
  • Smart Metering nel servizio idrico: realizzazioni del gruppo CAP, Marco Muzzatti, Energy Manager, CAP Holding spa
  • Smart Meter: dati al servizio della sostenibilità, Piero Fraternali, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Politecnico di Milano
      Coordina: Enrico Boerci, Presidente BrianzAcque
11:00 - FIELD WATER METERING
  • Prospettive nelle applicazioni delle Smart Water Grid, Luca Scansetti, Direttore MORE+ srl
  • L'evoluzione del monitoraggio delle acque superficiali: un decennio di esperienze del CNR, Gaetano Viviano – Istituto di Ricerca Sulle Acque-CNR e Isoil Industria spa
  • IoT: lo strumento principale per un approccio organico e pervasivo ai temi del monitoraggio e della sostenibilità, Giacomo Piccini, Presidente Fondazione Cluster Tecnologico Lombardo Smart Cities and Communities (SCC)
       Coordina: Gianni Tartari, Coordinatore Commissione Gestione e depurazione acque del Cluster LE2C - IRSA-CNR
12:00 -  Pausa caffè
12:15 - TAVOLA ROTONDA - Confronto tra rappresentanti di imprese e centri di ricerca
  • Imprese: esperienze in corso, innovazioni, questioni aperte
  • Centri di ricerca: spunti e strumenti per il trasferimento tecnologico
      Coordina: Danilo Porro, Pro-Rettore alla Valorizzazione della ricerca, Università degli Studi Milano Bicocca
13:15 - CONCLUSIONI
  • Luca Del Gobbo, Assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation, Regione Lombardia
A seguire rinfresco

venerdì 3 febbraio 2017

2 FEBBRAIO: È LA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE

MILANO, 2 FEBBRAIO 2017                                                     COMUNICATO STAMPA


Legambiente: “Regione Lombardia si attivi per la protezione di questi delicati habitat dalle minacce dell’agricoltura intensiva e delle specie aliene”

Nel weekend tanti eventi in Lombardia

“Le Zone Umide per la riduzione del rischio di disastri" è lo slogan internazionale scelto quest’anno per la Giornata Mondiale delle Zone Umide. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 1997 e celebrata annualmente il 2 febbraio, in occasione dell'anniversario dell'adozione della Convenzione sulle zone umide d’importanza internazionale, firmata a Ramsar in Iran il 2 febbraio 1971. La giornata ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti, come laghi, paludi, torbiere e specchi d’acqua, che accolgono la più grande biodiversità della Terra, sono fulcro di importanti rotte migratorie e che ci aiutano a far fronte ad eventi meteorologici estremi. Queste aree, però, sono ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici ed è pertanto importante mantenere alta l’attenzione sulla loro integrità e salvaguardia.

«La ricchezza delle aree umide in Lombardia e la loro importanza per la biodiversità risiede soprattutto nelle zone agricole. In questo territorio, infatti, esiste il sistema irrigo minore, composto dalle rogge e da centinaia di fontanili. Le Riserve delle aree umide in Lombardia sono 5, per una superficie pari a circa 4.000 ettari – spiega Marzio Marzorati, responsabile Area Parchi di Legambiente Lombardia – La loro valorizzazione è indispensabile e la nuova legge recentemente approvata non sostiene la loro unicità e peculiarità, non esiste un investimento di risorse adeguato e neppure un coordinamento scientifico che ne migliori le condizioni. Constatiamo, inoltre, che il Po continua ad essere abbandonato a e stesso e non sufficientemente tutelato, mentre dovrebbe rappresentare un’importante risorsa per la biodiversità».

Negli ultimi 30 anni una perdita di biodiversità nelle zone umide è stata enorme, le comunità vegetali si sono ridotte drasticamente, è diminuito il numero di specie e si sono impoveriti gli habitat: boschi, siepi e prati. Questa perdita ha portato con sé la riduzione inevitabile anche della fauna: uccelli, pesci e mammiferi. «Tra le cause di questa significativa riduzione nella nostra regione vi sono le pratiche agricole aggressive sul territorio – prosegue Marzorati – L’azione umana ha delle grandi responsabilità sia per l’uso intensivo del suolo che per il massiccio utilizzo di diserbanti, che sono molto dannosi per la biodiversità presente nei corsi d’acqua. In particolare il glifosato che, per la sua tossicità e la sua diffusione, è il soggetto principale che ha causato l’impoverimento nelle acque superficiali. A breve partirà una campagna europea, di cui Legambiente è tra i promotori, per chiedere la sua messa al bando. Chiediamo a Regione Lombardia di predisporre misure adeguate di finanziamento, utilizzando il Piano di Sviluppo Rurale, per sostenere l’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale e le aziende che praticano l'agricoltura biologica».

Un'altra minaccia a cui questi habitat sono sottoposti è la colonizzazione da parte di molte specie aliene, come la nutria e il gambero americano, han contribuito alla scomparsa della vegetazione e delle specie autoctone. L’associazione ambientalista lamenta uno scarso intervento da parte del sistema di protezione di Regione Lombardia per contrastare questa piaga. È necessaria, quindi, la creazione immediata di un coordinamento operativo al livello regionale, lo stanziamento di finanziamenti per la salvaguardia degli habitat umidi e il sostegno dei progetti di ricerca e studio, che oggi sono insufficienti a valutare i danni e le azioni di miglioramento e tutela.

Le aree umide sono ambienti che hanno una funzione fondamentale per garantire le risorse acqua e di cibo e lo di stoccaggio del carbonio, ma sono anche luoghi di gande bellezza e pertanto fruibili e visitabili in ogni stagione, compresa quella invernale, per svolgere escursioni naturalistiche e birdwatching. A questo scopo Legambiente promuove diverse iniziative nel weekend e invita i cittadini a conoscere queste aree. I circoli di Legambiente, da sempre impegnati nella valorizzazione del territorio attraverso i Centri di Educazione Ambientale, la Rete Natura e il Servizio di Vigilanza Ambientale, quotidianamente portano avanti esperienze di tutela e conservazione della biodiversità, grazie alle quali contribuiamo alla protezione di questi habitat complessi e delicati.

A Varese Legambiente Valle Olona, in collaborazione con PLIS Medio Olona e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Fagnano Olona, promuove per domenica 5 dalle 14.30 una visita guidata con avvistamenti avifaunistici alla presso la zona umida dei Laghi di Fagnano – Approdo Calipolis in via Cristoforo Colombo 80: il naturalista Andrea Viganò guiderà il gruppo alla scoperta della zona umida del fondovalle del fiume Olona. Sempre in provincia di Varese il circolo locale insieme e Legambiente Malnate organizzano per domenica 5 febbraio dalle 10 ai Mulini di Gurone, nella splendida cornice del PLIS Valle del Lanza nel comune di Malnate, una passeggiata alla scoperta delle zone umide, con visita guidata all’area: alcuni esperti parleranno dell’importanza che rivestono questi ecosistemi per il territorio e la biodiversità. A Pavia Legambiente Lomellina punta sulle risaie e propone per domenica 5 dalle 14.30 una visita guidata all’Ontaneto, con passeggiata tra le risaie, il bosco e i fontanili. A Lecco il circolo locale domenica 5 porterà alla scoperta della Palude di Brivio nel Parco Adda Nord, con ritrovo alle 9.30 al parcheggio del campo sportivo di via Manzoni a Brivio. A Brescia i volontari del circolo Legambiente Franciacorta promuovono tre eventi: una mattinata di pulizia della Riserva delle Torbiere, a partire dalle 9 con ritrovo alla stazione di Provaglio d’Iseo, in collaborazione con Associazione Il Viandante, Cooperativa Cauto e Comune di Provaglio d’Iseo; per gli appassionati di fotografia da non perdere dalle 8.30 la passeggiata nella Riserva, alla ricerca di scatti memorabili; la giornata si concluderà con la visita guidata alla riserva dalle 15 a sera, per scoprire le bellezze dell’inverno e godere della meraviglia del tramonto sulle torbiere.


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

mercoledì 1 febbraio 2017

Livelli di smog in Lombardia sempre più elevati ARRIVA DAL CANTON TICINO L’ESEMPIO DA SEGUIRE Legambiente: “Il silenzio di Regione Lombardia è assordante”

MILANO, 1 FEBBRAIO 2017                                                                   COMUNICATO STAMPA                                                                            

Polveri sottili alle stelle. Non passa giorno che le centraline dell’ARPA non rilevino livelli di PM10 e PM2,5 ben oltre la soglia consentita dalla legge. In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo nelle ultime settimane, sarebbe stato doveroso da parte della Regione attuare misure aggiuntive e l’imposizione di provvedimenti urgenti per contenere i danni da inquinamento. Invece, mentre in Svizzera si bloccano i diesel euro 3 su strade comunali e cantonali, si impone il limite degli 80 km/h in autostrada e si rendono gratuiti i mezzi di trasporto, in Italia non succede nulla.

“Ci saremmo aspettati che, di fronte all’inesorabile aumento delle polveri sottili, Regione Lombardia facesse sentire in modo chiaro e forte la propria voce, invece il suo silenzio è assordante – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – I vicini svizzeri hanno emanato disposizioni urgenti per mitigare lo smog in Canton Ticino, mentre Regione Lombardia si affida a un protocollo di misure la cui applicazione resta non obbligatoria per i Comuni. Ci chiediamo: Regione dove sei?”

Non si può restare immobili e fare affidamento sulla pioggia prevista per il fine settimana, perché non risolverà il problema, al massimo lo posticiperà nuovamente. Non esiste federalismo quando si parla di aria, che non si ferma ai confini territoriali: solo l’azione unitaria può contrastare una situazione che rischia di diventare drammatica per la salute dei cittadini.

Secondo i dati disponibili dalle rilevazioni di Arpa Lombardia, a Bergamo, Lecco e Varese ieri si sono registrati i valori più alti dal 2002.

 
CITTA’
VALORE MASSIMO REGISTRATO AL 31 GENNAIO
VALORE PIU’ ALTO REGISTRATO IN 15 ANNI
GIORNI DI SUPERAMENTO DEI LIMITI DI LEGGE
Bergamo
224
224 (nel 2017)
16
Brescia
192
196 (nel 2013)
18
Como
213
226 (nel 2002)
19
Cremona
183
186 (nel 2016)
27
Lecco
192
192 (nel 2017)
11
Lodi
157
202 (nel 2005)
17
Mantova
181
188 (nel 2016)
19
Milano
161
309 (nel 2002)
22
Monza
166
225 (nel 2006)
20
Pavia
125
177 (nel 2012)
20
Varese
182
182 (nel 2017)
15

LEGAMBIENTE CHIEDE AL CONSIGLIO REGIONALE DI RINVIARE LE NORME SULLA RIGENERAZIONE DEGLI EDIFICI AGRICOLI

Milano, 11 novembre 2019                                                     Comunicato stampa “Operazioni di riqualificazione low cost...