venerdì 3 febbraio 2017

2 FEBBRAIO: È LA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE

MILANO, 2 FEBBRAIO 2017                                                     COMUNICATO STAMPA


Legambiente: “Regione Lombardia si attivi per la protezione di questi delicati habitat dalle minacce dell’agricoltura intensiva e delle specie aliene”

Nel weekend tanti eventi in Lombardia

“Le Zone Umide per la riduzione del rischio di disastri" è lo slogan internazionale scelto quest’anno per la Giornata Mondiale delle Zone Umide. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 1997 e celebrata annualmente il 2 febbraio, in occasione dell'anniversario dell'adozione della Convenzione sulle zone umide d’importanza internazionale, firmata a Ramsar in Iran il 2 febbraio 1971. La giornata ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti, come laghi, paludi, torbiere e specchi d’acqua, che accolgono la più grande biodiversità della Terra, sono fulcro di importanti rotte migratorie e che ci aiutano a far fronte ad eventi meteorologici estremi. Queste aree, però, sono ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici ed è pertanto importante mantenere alta l’attenzione sulla loro integrità e salvaguardia.

«La ricchezza delle aree umide in Lombardia e la loro importanza per la biodiversità risiede soprattutto nelle zone agricole. In questo territorio, infatti, esiste il sistema irrigo minore, composto dalle rogge e da centinaia di fontanili. Le Riserve delle aree umide in Lombardia sono 5, per una superficie pari a circa 4.000 ettari – spiega Marzio Marzorati, responsabile Area Parchi di Legambiente Lombardia – La loro valorizzazione è indispensabile e la nuova legge recentemente approvata non sostiene la loro unicità e peculiarità, non esiste un investimento di risorse adeguato e neppure un coordinamento scientifico che ne migliori le condizioni. Constatiamo, inoltre, che il Po continua ad essere abbandonato a e stesso e non sufficientemente tutelato, mentre dovrebbe rappresentare un’importante risorsa per la biodiversità».

Negli ultimi 30 anni una perdita di biodiversità nelle zone umide è stata enorme, le comunità vegetali si sono ridotte drasticamente, è diminuito il numero di specie e si sono impoveriti gli habitat: boschi, siepi e prati. Questa perdita ha portato con sé la riduzione inevitabile anche della fauna: uccelli, pesci e mammiferi. «Tra le cause di questa significativa riduzione nella nostra regione vi sono le pratiche agricole aggressive sul territorio – prosegue Marzorati – L’azione umana ha delle grandi responsabilità sia per l’uso intensivo del suolo che per il massiccio utilizzo di diserbanti, che sono molto dannosi per la biodiversità presente nei corsi d’acqua. In particolare il glifosato che, per la sua tossicità e la sua diffusione, è il soggetto principale che ha causato l’impoverimento nelle acque superficiali. A breve partirà una campagna europea, di cui Legambiente è tra i promotori, per chiedere la sua messa al bando. Chiediamo a Regione Lombardia di predisporre misure adeguate di finanziamento, utilizzando il Piano di Sviluppo Rurale, per sostenere l’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale e le aziende che praticano l'agricoltura biologica».

Un'altra minaccia a cui questi habitat sono sottoposti è la colonizzazione da parte di molte specie aliene, come la nutria e il gambero americano, han contribuito alla scomparsa della vegetazione e delle specie autoctone. L’associazione ambientalista lamenta uno scarso intervento da parte del sistema di protezione di Regione Lombardia per contrastare questa piaga. È necessaria, quindi, la creazione immediata di un coordinamento operativo al livello regionale, lo stanziamento di finanziamenti per la salvaguardia degli habitat umidi e il sostegno dei progetti di ricerca e studio, che oggi sono insufficienti a valutare i danni e le azioni di miglioramento e tutela.

Le aree umide sono ambienti che hanno una funzione fondamentale per garantire le risorse acqua e di cibo e lo di stoccaggio del carbonio, ma sono anche luoghi di gande bellezza e pertanto fruibili e visitabili in ogni stagione, compresa quella invernale, per svolgere escursioni naturalistiche e birdwatching. A questo scopo Legambiente promuove diverse iniziative nel weekend e invita i cittadini a conoscere queste aree. I circoli di Legambiente, da sempre impegnati nella valorizzazione del territorio attraverso i Centri di Educazione Ambientale, la Rete Natura e il Servizio di Vigilanza Ambientale, quotidianamente portano avanti esperienze di tutela e conservazione della biodiversità, grazie alle quali contribuiamo alla protezione di questi habitat complessi e delicati.

A Varese Legambiente Valle Olona, in collaborazione con PLIS Medio Olona e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Fagnano Olona, promuove per domenica 5 dalle 14.30 una visita guidata con avvistamenti avifaunistici alla presso la zona umida dei Laghi di Fagnano – Approdo Calipolis in via Cristoforo Colombo 80: il naturalista Andrea Viganò guiderà il gruppo alla scoperta della zona umida del fondovalle del fiume Olona. Sempre in provincia di Varese il circolo locale insieme e Legambiente Malnate organizzano per domenica 5 febbraio dalle 10 ai Mulini di Gurone, nella splendida cornice del PLIS Valle del Lanza nel comune di Malnate, una passeggiata alla scoperta delle zone umide, con visita guidata all’area: alcuni esperti parleranno dell’importanza che rivestono questi ecosistemi per il territorio e la biodiversità. A Pavia Legambiente Lomellina punta sulle risaie e propone per domenica 5 dalle 14.30 una visita guidata all’Ontaneto, con passeggiata tra le risaie, il bosco e i fontanili. A Lecco il circolo locale domenica 5 porterà alla scoperta della Palude di Brivio nel Parco Adda Nord, con ritrovo alle 9.30 al parcheggio del campo sportivo di via Manzoni a Brivio. A Brescia i volontari del circolo Legambiente Franciacorta promuovono tre eventi: una mattinata di pulizia della Riserva delle Torbiere, a partire dalle 9 con ritrovo alla stazione di Provaglio d’Iseo, in collaborazione con Associazione Il Viandante, Cooperativa Cauto e Comune di Provaglio d’Iseo; per gli appassionati di fotografia da non perdere dalle 8.30 la passeggiata nella Riserva, alla ricerca di scatti memorabili; la giornata si concluderà con la visita guidata alla riserva dalle 15 a sera, per scoprire le bellezze dell’inverno e godere della meraviglia del tramonto sulle torbiere.


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
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