venerdì 30 maggio 2014

L'Italia è sempre più protagonista nello sforzo di pace globale, grazie alle energie rinnovabili

Milano, 29 maggio 2014                                                                                 Comunicato stampa
“Se vuoi la pace, custodisci la terra e le sue risorse”

Domenica nel Parco del Ticino torna la BICIPACE, migliaia di ciclisti sotto le bandiere arcobaleno
In un mondo in cui la competizione per l'accesso alle risorse naturali, energetiche e alimentari si fa sempre più tesa, fino a sfociare in conflitti armati come quello attualmente in corso in Ucraina, ci sono tanti modi per placare i venti di guerra, ma il più importante può essere agito da chiunque: è quello di diventare custodi della terra, moderando i consumi, evitando gli sprechi, utilizzando le forme di energia a cui ciascuno può avere accesso senza schiacciare i diritti di popoli che hanno la sventura di vivere in paesi petroliferi o di essere attraversati da gasdotti o oleodotti.
“Crediamo in un mondo senza guerre e senza armi e vogliamo una politica che riduca le spese militari in favore di questioni più urgenti come appunto l’ambiente e i nostri territori – dichiara Flavio Castiglioni, del direttivo regionale di Legambiente Lombardia -. Quello che ci minaccia oggi in Italia, infatti, non sono le guerre ma l’inquinamento, il consumo di suolo, il rischio idrogeologico, i cambiamenti climatici e i reati ambientali. Per difenderci da questi nemici non servono inutili e pericolose armi ma politiche che intendano invertire la rotta e decidano di investire sull’ambiente e sul nostro futuro”.
L'Italia e gli italiani stanno facendo la loro parte e, anzi, il nostro Paese è tra quelli che più stupiscono per il vero e proprio boom, ad esempio, nel settore delle energie rinnovabili: in un solo decennio grazie soprattutto a vento e sole la produzione di energia da fonti rinnovabili è più che raddoppiata, eravamo fermi al 16% nel 2003, mentre quest'anno, sulla base delle stime di produzione del primo quadrimestre, potremmo raggiungere e superare il 36% del fabbisogno nazionale, grazie alle rinnovabili domestiche. Un risultato strepitoso, che ha permesso di fermare l'aumento dei costi della bolletta elettrica ma ha anche ridotto enormemente il nostro fabbisogno di fonti inquinanti come metano, petrolio e carbone per alimentare le centrali termoelettriche del Paese: se nei primi anni 2000 producevamo energia da fonti fossili per oltre 260.000 Gwh, l'anno scorso questa produzione si è fermata poco sopra i 180.000 Gwh, previsti in ulteriore e forte calo nel 2014, ma ampiamente compensati dagli oltre 100.000 Gwh di energia da fonte rinnovabile interamente made in Italy.
“Il binomio pace-ambiente non è per nulla retorico – insiste Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia - la sostenibilità ambientale ed energetica nelle scelte delle famiglie e delle imprese italiane è infatti il più straordinario peace keeper di cui disponiamo, con cui ciascuno di noi può fare la propria parte nella prevenzione di conflitti nell'intero scacchiere globale. A questo duplice impegno, verso le risorse naturali e i popoli del pianeta, è dedicata da 32 anni una delle manifestazioni di maggior successo dell'associazionismo lombardo, la Bicipace che annualmente raduna migliaia di ciclisti nella rigogliosa cornice del Parco del Ticino”.
I numeri delle rinnovabili sono numeri di pace, come quelli delle centinaia di migliaia di famiglie che hanno messo pannelli fotovoltaici sui loro tetti, o che hanno isolato le loro case per non disperdere energia, o hanno scelto di usare la bici per i loro spostamenti. E come quelli delle milgiaia di persone che intraprenderanno la annuale BICIPACE, la grande manifestazione a pedali che percorrerà domenica le strade di oltre 50 comuni tra Milano, Varese e Novara, per chiedere tutela e rispetto per l’ambiente, il territorio e le risorse naturali. Il corteo di biciclette attraverserà gli splendidi scenari del Parco del Ticino, patrimonio naturale di rilevanza regionale sottoposto a troppe minacce, tra le quali spicca il progetto della terza pista di Malpensa.
A pochi mesi dalla manifestazione “Arena di disarmo” che in occasione dello scorso 25 aprile ha portato a Verona migliaia di pacifisti a unirsi contro l’assurdità di ogni guerra e a denunciare la produzione e il commercio delle armi, Legambiente torna a promuovere la “pace” come impegno concreto per il rispetto delle risorse naturali e per l’ambiente. Ancora una volta l’associazione ambientalista confermare la propria scelta di non violenza e in favore del disarmo. L’evento del 1 giugno riunirà il popolo della pace, della solidarietà, del volontariato per ribadire che la nonviolenza attiva è l’unico modo per sradicare oppressioni e risolvere conflitti.
All'interno di BICPACE si potrà inoltre ribadire il  No agli OGM e chiedere che il nostro Governo s'impegni durante il semestre europeo di presidenza italiana affinchè l'UE adotti una nuova regolamentazione che consenta agli stati membri di vietare coltivazioni OGM anche per ragioni economiche sociali nonché parlare di solidarietà grazie al sostegno di due  progetti in Senegal e El Salvador
A organizzare l’edizione 2014 della Bicipace sono i circoli di Legambiente di Turbigo, Busto Arsizio, Parabiago, Gallarate, Cassano Magnago, Nerviano, Arluno, Canegrate, Rho, Saronno, Lainate e Varese – Scuola di Babele, Libreria che non c’è – I cani sciolti – Amicinbci – Emergency – CastanoNOF35 – Verdi Ambiente e Società, Ecoistituto della valle del Ticino e il coordinamento dei comitati no tangenziale.
Tutte le info sul percorso, i punti di ritrovo ed il programma della giornata sono disponibili su http://bicipace.org Oppure chiamando cell. 3334169293, scrivendo a bicipace@yahoo.it, postando sul gruppo in Facebook: “Bicipace”, o su twitter @bicipace La manifestazione non prevede un rientro organizzato, ma è possibile un ritorno treno+bici da prenotare allo 3334169293 o scrivendo a bicipace@yahoo.it.

L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

giovedì 29 maggio 2014

Laboratorio di fiume a Ponte Lambro

Sabato 24 maggio nella nuova e assolata cornice del Parco Vittorini nel quartiere di Ponte Lambro si è tenuto il Laboratorio di Fiume, piccola tappa della Carovana del Lambro che da maggio 2013 percorre idealmente il fiume milanese nei suoi loghi più simbolici.

Il laboratorio, che ha lo scopo di avvicinare bambini ed adulti al mondo segreto dei macroinvertebrati del fiume, si è tenuto sabato pomeriggio ed è rientrato nel ricco calendario di eventi della Festa 5R per 5 Quartieri realizzata dal Laboratorio di Quartiere di Ponte Lambro.

A seguire alcune foto dell'appuntamento:











Festa Olona Entra in città e Festival della Cultura Migrante - 8 giugno 2014


Laboratori, visiter guidate, filmati, convegni, esposizioni di foto, premiazione del concorso Olona entra in città, e molto altro ancora!

Venite numerosi a scoprire l'Olona e il suo territorio in un possibile futuro!


venerdì 23 maggio 2014

convegno “POLITICHE, STRUMENTI E PROPOSTE LEGISLATIVE PER IL CONTENIMENTO DEL CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA”

Convegno “POLITICHE, STRUMENTI E PROPOSTE LEGISLATIVE PER IL CONTENIMENTO DEL CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA”  - organizzato dal Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (CRCS) - che si terrà il 5 giugno presso la sala Pirelli di Palazzo Pirelli (via F. Filzi) a Milano


mercoledì 21 maggio 2014

ESERCIZI DI PSICOGEOGRAFIA

Parco Media Valle Lambro presenta

ESERCIZI DI PSICOGEOGRAFIA
Esplorando percorsi di acqua e di terra nella città metropolitana

 

WE 21 e 22 giugno 2014

Gli Esercizi di Psicogeografia sono stati previsti come momenti di sosta in un viaggio che, con il prossimo ampliamento del PMVL a Milano e Monza, ha come obiettivo la realizzazione di un parco metropolitano sul fiume Lambro di 6,6 milioni di mq. Gli Esercizi hanno lo scopo di dilatare i nostri sensi, di ampliare i nostri orizzonti, di costringerci a guardare “dritto negli occhi” ciò a cui abbiamo sempre voltato le spalle.

Il WE avrà come protagonisti: Gianni Biondillo, scrittore, Sebastiano Brandolini, architetto, Elisabetta Bianchessi, paesaggista, Giuseppe Baresi, regista, Saverio Paffumi, giornalista, Germano Lanzoni, attore, Laboratorio Democomica, artisti.

In allegato il programma, per scegliere e prenotare i vostri Esercizi, e il comunicato stampa, per aiutarci a promuovere l’evento.

Seguiteci e partecipate anche su:
www.facebook.com Esercizi di Psicogeografia

Cordiali saluti.


arch. Luca Ceccattini
Parco Media Valle Lambro
Presidente

tel. 02 2496.317
pmvl@pmvl.it

domenica 11 maggio 2014

LaSalvalupa: ESCURSIONE GUIDATA tra Lambro, Villoresi e Roggia Lupa



Progetto CONNUBI       CONNessioni Urbane BIologiche lungo il Lambro
Un progetto cofinanziato dalla Fondazione Cariplo per la progettazione della rete ecologica tra sud di Monza e Parco Valle Lambro
 
domenica 18 maggio 2014  ore 9,30-13,00
Comune di Monza e Circolo Legambiente A. Langer, con la collaborazione di
cooperativa rea impresa sociale
organizzano
la salvalupa
ESCURSIONE GUIDATA tra Lambro, Villoresi e Roggia Lupa
per la salvaguardia e la valorizzazione delle acque,
della natura e della storia

PROGRAMMA
1.       Ritrovo ore 9,30 e partenza da via Procaccini 17 (traversa via Mentana), sede uffici comunali Ecologia: con illustrazione del progetto CONNUBI e visita all’area ex macello.
2.       Salita sulla pista ciclabile del Villoresi e proseguimento verso ovest con soste lungo le prese d’acqua del canale ed ai manufatti del reticolo idraulico storico ancora presenti .
3.       Dal ponte di via Rosmini, verso sud, lungo il corso della roggia Lupa fino all’incrocio con via C. da Sesto. Le interconnessioni idrauliche e storiche presenti . Le funzioni della rete idrica e i valori agro-naturali; storia dell’area della Cascinazza.
4.       Ritorno verso via Ghilini e percorso sulla ciclabile del Villoresi fino al Lambro
5.       Percorso verso est lungo la pista fino alle opere di sistemazione recente delle sponde del Lambro alla derivazione della Roggia Lupa. La funzione plurima di questa opera, il suo valore e la necessità di conservazione..
6.       Lungo via Ghilini e Pza Castello con visita all’Oratorio di San Gregorio; racconto della sua storia recente con il recupero per opera della comunità ortodossa; il ruolo dell’area verde per il corridoio ecologico e il collegamento con l’area Cascinazza
7.       Conclusione ore 13,00 presso l’Oasi di Piazza Castello gestita da Legambiente; visita alla stessa e alle opere idrauliche e rogge presenti con ipotesi di valorizzazione nell’ambito del corridoio ecologico del Lambro.

Concorso fotografico scatto-matto!

Il concorso fotografico OLONA, SCATTO-MATTO! Raccontaci il fiume dal tuo punto di vista! è un' iniziativa promossa nell’ambito del progetto “L’Olona entra in città” e ha come obiettivo la valorizzazione del territorio del Basso Olona rhodense.
ll progetto “L’Olona entra in città”, è  promosso dal Comune di Rho e da Legambiente Lombardia Onlus, finanziato da Fondazione Cariplo e rientra nel Programma d’Azione 2013 del Contratto di Fiume Olona-Bozzente-Lura.
L’apertura del bando è fissata per il 10 aprile 2014. Il materiale fotografico corredato della domanda di partecipazione dovrà essere inviato entro le ore 12 del 18 maggio 2014 all’indirizzo di posta elettronica l.baio@legambiente.org avente come oggetto la dicitura Concorso Fotografico “Olona, Scatto-Matto!”.


La premiazione avverrà in occasione dell’evento “Festa dell’Olona” previsto per l’ 8 giugno ospitato presso Villa Burba di Rho alla presenza dell’amministrazione comunale.


Regolamento

Locandina

Format

venerdì 9 maggio 2014

Legambiente lancia il suo appello ai candidati sindaci Un’agenda europea per le 1000 città della Lombardia: le priorità degli ambientalisti per gli aspiranti amministratori

Milano, 9 maggio 2014                                                                                           Comunicato stampa


Domani ad Abbiategrasso l’assemblea regionale di Legambiente

Si chiama Agenda Europea per le 1000 città di Lombardia, a sottolineare la centralità degli investimenti urbani per l’emersione dalla situazione di difficoltà che affligge la comunità e il territorio della nostra Regione. E' l'appello in sei punti che Legambiente Lombardia lancia ai candidati degli oltre 1000 comuni lombardi che si accingono al rinnovo del proprio organo di governo locale nelle amministrative del 25 maggio. Viene illustrato alla vigilia dell'assemblea regionale di Legambiente che raggruppa 95 circoli distribuiti dal Verbano all'Oltrepò Mantovano, e che si svolgerà domani al Convento dell'Annunciata di Abbiategrasso (MI), comune che ha concesso il patrocinio all'evento.

La scelta della sede in cui si daranno ritrovo i delegati dei circoli, in rappresentanza di oltre 10.000 socie e soci lombardi dell'associazione, non è casuale: l'abbiatense in questi ultimi anni si è caratterizzato infatti come territorio agricolo di eccellenza, con la nascita di distretti agricoli, di un numero crescente di aziende biologiche e di una rete di ospitalità rurale. Eppure anche qui, nonostante l'esistenza di due grandi parchi regionali, la minaccia del cemento sulla campagna è forte e sempre più pressante. Si tratta del cemento legato alla pianificazione espansiva dei comuni, e in primo luogo di Abbiategrasso, che se non verrà arginata minaccia di vedersi materializzare in centinaia di ettari di nuovi insediamenti residenziali e commerciali, nonostante qui come altrove non manchino le aree dismesse da riqualificare. E si tratta della ennesima, grave minaccia di una nuova infrastruttura, ovviamente stradale, che dovrebbe allungare fino a Vigevano, passando per Abbiategrasso-Albairate-Cassinetta-Robecco, quel monumento al superfluo che è la superstrada semideserta che collega l'uscita Boffalora della A4 allo scalo di Malpensa, devastando le campagne più belle e integre del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano.

“L'abbiatense è l'ultimo grande spazio in cui gli agricoltori sono ancora custodi di un territorio di antica e maestosa identità - dichiara Legambiente - ed è proprio per questo che su queste aree si stanno risvegliando gli interessi degli immobiliaristi e dei costruttori, complice una parte della politica locale e l'assenza di controlli da parte delle istituzioni. E ora la minaccia peggiore è la progettata superstrada Vigevano-Magenta-Boffalora, un vero e proprio ecomostro che se non verrà fermato devasterà irrimediabilmente molte decine di ettari del miglior suolo agricolo del milanese, attirando nuovi capannoni e centri commerciali oltre che i soliti appettiti della criminalità organizzata che gestisce il ciclo del cemento”.

Proprio il consumo di suolo è il punto centrale dell'appello di Legambiente ai candidati sindaci lombardi: “Per noi l'impegno a cancellare le previsioni espansive dei piani di governo del territorio rappresenta l'elemento discriminante con cui valutare le proposte politiche dei candidati - dichiara Damiano Di Simine, presidente regionale - sui sindaci infatti ricade una enorme responsabilità per il mantenimento del paesaggio lombardo, siamo perciò intransigenti nel richiedere che i programmi elettorali pongano come priorità lo stop al consumo di suolo, insieme ad un impegno a investire sulla riqualificazione complessiva degli spazi urbani e del loro patrimonio edilizio, contrastando
fenomeni di dismissione e abbandono”.

L'assemblea generale dei circoli Legambiente della Lombardia si svolgerà nell'intera giornata di sabato 10 maggio, a partire dalle ore 10, presso l'ex Convento dell'Annunciata di Abbiategrasso.

L'appello di Legambiente ai candidati sindaci è scaricabile dal sito: http://lombardia.legambiente.it/contenuti/articoli/elezioni-unagenda-europea-le-1000-citta-di-lombardia

L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

mercoledì 7 maggio 2014

Legambiente presenta Comuni Rinnovabili 2014 la mappa dell’energia verde e dell’innovazione nelle reti energetiche italiane

Comunicato stampa


E’ record: 700mila impianti da fonti rinnovabili distribuiti nel 100% dei Comuni
Coprono il 32,9 % dei consumi elettrici italiani nel 2013
Sono il futuro dell’energia per uscire dalla crisi economica e climatica

8 Comuni delle Valli del Primiero e Vanoi, in Provincia di Trento, premiati
come simbolo del nuovo scenario della generazione distribuita

Oggi le rinnovabili sono presenti in tutti gli 8.054 comuni italiani. Nel 2013, infatti, è aumentata la diffusione per tutte le fonti – dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia, agli impianti a biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore – e sono ormai più di 700mila gli impianti diffusi nel 100% dei comuni d’Italia: un articolato sistema di generazione distribuita che lo scorso anno ha prodotto la cifra record di 104 TWh e garantito il 32,9 % dei consumi elettrici del Paese e il 15% di quelli com­plessivi.
Ad analizzare la mappatura delle rinnovabili in Italia e la loro crescita costante sul territorio negli ultimi anni (i comuni dove si trova almeno un impianto erano 7.937 nel 2013 e solo 356 nel 2006) è il rapporto Comuni Rinnovabili 2014 di Legambiente, realizzato con il contributo del GSE e presentato oggi alla Fiera Solarexpo di Milano. Alla presentazione del dossier, che mette in luce la capacità delle rinnovabili di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie, e i profondi cambiamenti avvenuti nel nostro sistema energetico, hanno partecipato tra gli altri Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente, Silvia Velo sottosegretario ministero dell’Ambiente, Guido Bortoni, presidente Autorità per l’energia, Francesco Sperandini, direttore direzione operativa GSE, Francesco Ferrante, vicepresidente KyotoClub.
“I risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni fa - dichiara Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente - e dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora però non dobbiamo fermarci, perché la crisi economica e i problemi energetici italiani - costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e quindi insicurezza, emissioni inquinanti e di gas serra - possono trovare risposta proprio attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti rinnovabili. L’Italia ha tutto l’interesse a percorrere questa direzione, che permette a famiglie e imprese di risparmiare autoproducendo l’energia termica e elettrica di cui hanno bisogno e gestendola in maniera più efficiente”.

I numeri del rapporto
Sono 2629 i Comuni in Italia autonomi rispetto ai consumi elettrici e 79 rispetto a quelli termici delle famiglie grazie alla produzione da fonti rinnovabili. Il Rapporto in particolare mette in luce il risultato di 29 Comuni al 100% rinnova­bili, quelli che rappresentano oggi il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale. In queste realtà, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fab­bisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. Queste realtà si distinguono proprio per la capacità di sviluppare il mix più efficace delle diverse “nuove” fonti rinnovabili (non sono prese in considerazioni i “vecchi” impianti geotermici e idro), e la capacità di rispondere alla domanda locale, proprio perché la prospettiva più lungimirante e vantaggiosa per i territori è di integrarsi nei territori valorizzando le risorse rinnovabili presenti. E questi 29 comuni dimostrano come questa prospettiva sia vantaggiosa.
I Comuni del solare in Italia sono 8.054. Erano 7.937 nel censimento dello scorso anno. Spetta a Casaletto di Sopra (Cremona) e a Seneghe (Oristano) il record di impianti per abitante, rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico.
I Comuni dell’eolico sono 628. La potenza installata (8.650 MW) è in crescita, con 450 MW in più rispetto al 2012. Questi impianti hanno consentito di produrre 14,8 TWh nel 2013, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie.
I Comuni del mini idroelettrico sono 1.123. Il Rapporto prende in conside­razione gli impianti fino a 3 MW. La potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.323 MW ed è in grado di produrre ogni anno oltre 5,2 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,8 milioni di famiglie.
I Comuni della geotermia sono 372, per una potenza installata pari a 814 MW elettrici, 257 termici e 3,4 frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2013 sono stati prodotti circa 5,3 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 1,9 milioni di famiglie.
I Comuni delle bioenergie sono 1.529 per una potenza installata complessiva di 2.924 MW elettrici e 1.307 MW termici e 415 kW frigoriferi termici. Gli impianti utilizzano biomasse solide, gassose e liquide. Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2013 di produrre 12 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie. Sono 317 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano fonti rin­novabili, come biomasse “vere” (di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere terri­toriali) o fonti geotermiche, attraverso cui riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria.

I premiati 2014
Il premio Comuni Rinnovabili 2014 va a un gruppo di 8 Comuni delle Valli di Primiero e Vanoi, in Provincia di Trento, un territorio con oltre 10 mila abitanti di cui fanno parte Canal di San Bovo, Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua. Questa unione informale di Comuni, denominata “Il Primiero” attraverso un mix di 5 tecnologie diverse soddisfa l’intero fabbisogno termico e elettrico dei Comuni. Attraverso due reti di teleriscaldamento (lunghe 45 km) e una rete elettrica di proprietà pubblica, la Società Municipalizzata ACSM distribuisce alle utenze l’energia prodotta da impianti di varie taglie idroelettrici (145 MW) e fotovoltaici (4 MW) per la parte elettrica, da impianti solari (con 996 mq di pannelli), e da biomassa (22 MW) per la parte termica .
Il premio Buona Pratica di Comuni Rinnovabili 2014 va alla Comunità del Parco Eolico di Rivoli Veronese (VR) ovvero a tutti i soggetti che hanno collaborato alla realizzazione di uno dei parchi eolici più interessanti in Italia. L’impianto, realizzato sul Monte Mesa in un area Sic tutelata per l’habitat di prati aridi e orchidee, è composto da 4 aerogeneratori da 2 MW ciascuno, e permette di soddisfare i fabbisogni di circa 5.000 famiglie. L’impianto nasce su iniziativa del Comune ed è stato realizzato da AGSM, ed è premiato proprio per il processo di confronto con il territorio sulle scelte di localizzazione degli aerogeneratori, di conservazione dei prati aridi e delle orchidee in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, di fruizione dell’area che sarà collegata al sistema delle piste ciclabili della Val d’Adige.
Un premio Buona Pratica va inoltre al Comune di Albino (BG), che con un investimento di 1,6 milioni di euro, ha installato 552 kW di pannelli solari fotovoltaici. Attraverso un bando pubblico ha installato sui tetti di 113 famiglie pannelli solari fotovoltaici, per una potenza complessiva di 380 kW. Sono stati inoltre realizzati impianti solari su 10 edifici pubblici, per una potenza complessiva di 172 kW.
Premiato, per le buone pratiche, anche il Comune di Maiolati Spontini (AN) dove è presente una discarica per rifiuti solidi urbani e per rifiuti speciali derivanti da lavorazioni industriali, certificata Emas e gestita dalla Società pubblica SOGENUS, che in 25 anni di attività ha saputo fare della gestione dei rifiuti una risorsa per il territorio. La discarica infatti è stata trasformata in un “piccolo polo energetico” grazie alla presenza di 2 centrali a biogas per complessivi 4,2 MW di potenza, in grado di produrre circa 17 milioni di kWh/anno di energia elettrica, pari al fabbisogno di circa 4.000 famiglie ogni anno, e le risorse generate sono state investite nel realizzare diversi interventi nel Comune, dalla riqualificazione e solarizzazione di scuole e edifici pubblici, alla copertura della ex discarica con un impianto solare fotovoltaico da 584 kW, a cui presto verrà affiancato un orto botanico.

Il futuro delle rinnovabili in Italia
I risultati prodotti da solare, eolico, biomasse, idroelettrico in Italia vanno compresi in tutta la loro portata. In questi anni si è ridotta la produzione da impianti termoelettrici, ossia quella degli impianti più inquinanti, e con questa sia le importazioni dall’estero per le fonti fossili, che le emissioni di CO2, con indubbi vantaggi anche economici legati al protocollo di Kyoto. Nel 2013 si è ridotto ancora il prezzo unitario nazionale dell’energia alla borsa elettrica, e non solo per via della contrazione della domanda dovuta alla crisi, ma anche per la concorrenza legata all’irruzione sul mercato di 49TWh da rinnovabili dal 2000 ad oggi. Le potenzialità per continuare in questa direzione, creando anche vantaggi per le bollette di famiglie e imprese, sono oggi rilevantissime. Ma serve una politica che accompagni le diverse tecnologie che producono energia pulita verso la prospettiva, sempre più vicina, della grid parity rispetto all’energia prodotta dalle centrali termoelettriche. Con scelte lungimiranti si può arrivare nel 2020 a 250mila occupati nelle energie pulite (in Germania sono 400mila) e a 600mila nel comparto dell’efficienza e della riqualifica­zione in edilizia.
A Governo e Autorità per l’energia chiediamo di aprire la strada all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili - aggiunge Zanchini - Oggi è infatti possibile ridurre significativamente la spesa energetica di famiglie e imprese, attraverso impianti da fonti rinnovabili e efficienti che utilizzano in modo innovativo le reti elettriche e di teleriscaldamento. Nei Comuni rinnovabili che raccontiamo nel Rapporto, da Primiero a Prato allo Stelvio, sono cooperative e aziende locali a gestire le reti energetiche e gli impianti, vendendo l’energia agli utenti, con risultati significativi nelle bollette. E’ questa direzione di cambiamento che occorre rendere possibile in tutta Italia”.
Legambiente indica nel suo rapporto anche una serie di proposte per continuare a far crescere le rinnovabili. A partire proprio dal premiare tutti coloro che si rendono autonomi attraverso impianti rinnovabili ed efficienti, togliendo ogni limite allo scambio sul posto dell’energia con la rete e aprendo ai contratti di vendita diretta di energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili e in cogenerazione, rendendo possibile la gestione delle reti da parte di cooperative e Esco. Servono poi regole chiare e trasparenti per l’approvazione dei progetti da rinnovabili che sono la condizione per uno sviluppo integrato nel territorio e libero da appetiti della criminalità. In molte Regioni è di fatto vietata la realizzazione di nuovi progetti mentre in altre non sono garantite trasparenza e tutela e l’incertezza delle procedure è ancora oggi una delle principali barriere alla diffusione degli impianti da fonti rinnovabili in Italia (per l’eolico offshore siamo ancora a 0 impianti in Italia). Serve introdurre, come in Germania, un sistema di incentivi per le famiglie e le piccole e medie imprese per impianti fotovoltaici sui tetti integrati con sistemi di accumulo che prevedano almeno il 60% della produzione di autoconsumo; e reintrodurre incentivi in conto energia per la sostituzione di coperture in amianto con tetti fotovoltaici. Infine, occorre spingere la riqualificazione energetica in edilizia con nuove politiche per aiutare a ridurre le bollette, in particolare quella la spesa più consistente che riguarda il riscaldamento, di case, condomini, uffici, edifici pubblici e privati (pari al 5,2% della spesa media una famiglia a fronte dello 0,3 di quella per gli incentivi alle rinnovabili su cui si concentra tutta l’attenzione mediatica e politica).  


L’ufficio stampa Legambiente 06 86268399 - 76 - 53

lunedì 5 maggio 2014

CamminCogliendo - organizza il Circolo Zanna Bianca




Una passeggiata intorno all’Abbazia di Chiaravalle per riconoscere e raccogliere erbe spontanee commestibili

Sabato 17 maggio
con
Nadia Cavallotti agronoma,
Luca Sivieri giardiniere




Ore 14.45 partenza con bicicletta dalla sede del Circolo Zannabianca - via Bellezza 16/a
Ore 15.15 ritrovo in piazzetta del borgo di Chiaravalle (riferimento farmacia)
Rientro ore 17.30 ca.
Chi non desidera partecipare alla biciclettata, può raggiungere direttamente la piazzetta con autobus 77 (fermata S. Arialdo – San Bernardo) o con auto propria.

Percorreremo a piedi un tratto sulla ferrovia dismessa, indossare scarpe comode
Per informazioni e prenotazione:
Luca 3406228144
o inviare mail: circolozannabianca.legambiente@gmail.com