venerdì 30 maggio 2014

L'Italia è sempre più protagonista nello sforzo di pace globale, grazie alle energie rinnovabili

Milano, 29 maggio 2014                                                                                 Comunicato stampa
“Se vuoi la pace, custodisci la terra e le sue risorse”

Domenica nel Parco del Ticino torna la BICIPACE, migliaia di ciclisti sotto le bandiere arcobaleno
In un mondo in cui la competizione per l'accesso alle risorse naturali, energetiche e alimentari si fa sempre più tesa, fino a sfociare in conflitti armati come quello attualmente in corso in Ucraina, ci sono tanti modi per placare i venti di guerra, ma il più importante può essere agito da chiunque: è quello di diventare custodi della terra, moderando i consumi, evitando gli sprechi, utilizzando le forme di energia a cui ciascuno può avere accesso senza schiacciare i diritti di popoli che hanno la sventura di vivere in paesi petroliferi o di essere attraversati da gasdotti o oleodotti.
“Crediamo in un mondo senza guerre e senza armi e vogliamo una politica che riduca le spese militari in favore di questioni più urgenti come appunto l’ambiente e i nostri territori – dichiara Flavio Castiglioni, del direttivo regionale di Legambiente Lombardia -. Quello che ci minaccia oggi in Italia, infatti, non sono le guerre ma l’inquinamento, il consumo di suolo, il rischio idrogeologico, i cambiamenti climatici e i reati ambientali. Per difenderci da questi nemici non servono inutili e pericolose armi ma politiche che intendano invertire la rotta e decidano di investire sull’ambiente e sul nostro futuro”.
L'Italia e gli italiani stanno facendo la loro parte e, anzi, il nostro Paese è tra quelli che più stupiscono per il vero e proprio boom, ad esempio, nel settore delle energie rinnovabili: in un solo decennio grazie soprattutto a vento e sole la produzione di energia da fonti rinnovabili è più che raddoppiata, eravamo fermi al 16% nel 2003, mentre quest'anno, sulla base delle stime di produzione del primo quadrimestre, potremmo raggiungere e superare il 36% del fabbisogno nazionale, grazie alle rinnovabili domestiche. Un risultato strepitoso, che ha permesso di fermare l'aumento dei costi della bolletta elettrica ma ha anche ridotto enormemente il nostro fabbisogno di fonti inquinanti come metano, petrolio e carbone per alimentare le centrali termoelettriche del Paese: se nei primi anni 2000 producevamo energia da fonti fossili per oltre 260.000 Gwh, l'anno scorso questa produzione si è fermata poco sopra i 180.000 Gwh, previsti in ulteriore e forte calo nel 2014, ma ampiamente compensati dagli oltre 100.000 Gwh di energia da fonte rinnovabile interamente made in Italy.
“Il binomio pace-ambiente non è per nulla retorico – insiste Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia - la sostenibilità ambientale ed energetica nelle scelte delle famiglie e delle imprese italiane è infatti il più straordinario peace keeper di cui disponiamo, con cui ciascuno di noi può fare la propria parte nella prevenzione di conflitti nell'intero scacchiere globale. A questo duplice impegno, verso le risorse naturali e i popoli del pianeta, è dedicata da 32 anni una delle manifestazioni di maggior successo dell'associazionismo lombardo, la Bicipace che annualmente raduna migliaia di ciclisti nella rigogliosa cornice del Parco del Ticino”.
I numeri delle rinnovabili sono numeri di pace, come quelli delle centinaia di migliaia di famiglie che hanno messo pannelli fotovoltaici sui loro tetti, o che hanno isolato le loro case per non disperdere energia, o hanno scelto di usare la bici per i loro spostamenti. E come quelli delle milgiaia di persone che intraprenderanno la annuale BICIPACE, la grande manifestazione a pedali che percorrerà domenica le strade di oltre 50 comuni tra Milano, Varese e Novara, per chiedere tutela e rispetto per l’ambiente, il territorio e le risorse naturali. Il corteo di biciclette attraverserà gli splendidi scenari del Parco del Ticino, patrimonio naturale di rilevanza regionale sottoposto a troppe minacce, tra le quali spicca il progetto della terza pista di Malpensa.
A pochi mesi dalla manifestazione “Arena di disarmo” che in occasione dello scorso 25 aprile ha portato a Verona migliaia di pacifisti a unirsi contro l’assurdità di ogni guerra e a denunciare la produzione e il commercio delle armi, Legambiente torna a promuovere la “pace” come impegno concreto per il rispetto delle risorse naturali e per l’ambiente. Ancora una volta l’associazione ambientalista confermare la propria scelta di non violenza e in favore del disarmo. L’evento del 1 giugno riunirà il popolo della pace, della solidarietà, del volontariato per ribadire che la nonviolenza attiva è l’unico modo per sradicare oppressioni e risolvere conflitti.
All'interno di BICPACE si potrà inoltre ribadire il  No agli OGM e chiedere che il nostro Governo s'impegni durante il semestre europeo di presidenza italiana affinchè l'UE adotti una nuova regolamentazione che consenta agli stati membri di vietare coltivazioni OGM anche per ragioni economiche sociali nonché parlare di solidarietà grazie al sostegno di due  progetti in Senegal e El Salvador
A organizzare l’edizione 2014 della Bicipace sono i circoli di Legambiente di Turbigo, Busto Arsizio, Parabiago, Gallarate, Cassano Magnago, Nerviano, Arluno, Canegrate, Rho, Saronno, Lainate e Varese – Scuola di Babele, Libreria che non c’è – I cani sciolti – Amicinbci – Emergency – CastanoNOF35 – Verdi Ambiente e Società, Ecoistituto della valle del Ticino e il coordinamento dei comitati no tangenziale.
Tutte le info sul percorso, i punti di ritrovo ed il programma della giornata sono disponibili su http://bicipace.org Oppure chiamando cell. 3334169293, scrivendo a bicipace@yahoo.it, postando sul gruppo in Facebook: “Bicipace”, o su twitter @bicipace La manifestazione non prevede un rientro organizzato, ma è possibile un ritorno treno+bici da prenotare allo 3334169293 o scrivendo a bicipace@yahoo.it.

L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

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