giovedì 9 dicembre 2010

Lambro - schiuma di sapone: per la provincia è ora di inasprire le sanzioni

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La schiuma bianca che ieri pomeriggio ha invaso le acque del Lambro sarebbe sapone. Nonostante ciò la macchina dei soccorsi e delle analisi si è messa in moto e per la Provincia è ora di inasprire le pene per chi getta illegalmente qualsiasi sostanza nel fiume.

Apparentemente non tossico, il materiale immesso nelle acque del Lambro, sarebbe stato riversato da un’attività localizzata in città o da qualche irresponsabile che ha pulito una cisterna svuotando poi il tutto nel fiume. L’episodio, come da copione, creato l’ennesimo allarme ecologico in Provincia che, dal disastro ecologico provocato dallo svuotamento delle cisterne della Lombarda Petroli di Villasanta, ha irrobustito i controlli. «La quantità di materiale visibile ha ovviamente scatenato l’allarme – dichiara Luca Talice, assessore provinciale alla Sicurezza – fino ad ora i controlli lo darebbero per innocuo, ma lambro-sversamento-2-mbattendiamo ulteriori conferme dai test». Secondo una prima ricostruzione il materiale sarebbe stato immesso nei pressi del Parco di Monza, o poco lontano «Escludiamo che possa essere stato gettato in altri comuni a nord – prosegue Talice – probabilmente chi ha deciso di lavare una cisterna ha poi buttato l’acqua insaponata proprio qui». L’apporto degli agenti della Polizia Provinciale e l’impegno delle Guardie Ecologiche Volontarie sono stati fondamentali per reagire tempestivamente all’emergenza, ma secondo Talice non basta «La legislatura in materia ambientale ha molte falle ed è lassista – afferma – le pene e le sanzioni, previste per tutti anche per chi riversa nei fiumi materiale “innocuo”, a mio avviso andrebbero quadruplicate». In Provincia hanno anche pensato ad una mappatura delle aziende poste in prossimità del fiume, in modo da poter risalire più velocemente ai responsabili di sversamenti abusivi «E’ il settimo episodio, dopo la Lombarda – conclude Talice – c’è anche da dire che spesso i responsabili provengono da fuori, caricano i rifiuti liquidi in camion-container e poi vengono a gettarli qui. Vanno puniti severamente, il fiume è un bene di tutti».

Fonte: Monza e Brianza News -scritto da Valentina Rigano - martedì 07 Dicembre 2010


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