venerdì 11 luglio 2014

Big Jump 2014 Domenica 13 luglio il tuffo europeo per i fiumi puliti

Milano, 11 luglio 2013                                                                                         Comunicato stampa


In Lombardia riflettori puntati sull’Olona e sul Ticino
“ancora grave il deficit depurativo per i fiumi lombardi, gli investimenti sono in gravissimo ritardo”

Appuntamenti per la stampa

Ticino
Domenica, 13 luglio 2014, alle ore 15 presso il Ponte di ferro sul Ticino tra Galliate (NO) e Turbigo (MI) presso il Mezzanino di Galliate

Olona
Domenica, 13 luglio 2014, alle 11 presso l’Oasi di Pace e Bellezza, via Unione, 1 - Parabiago


E’ tempo di tuffarsi nei fiumi lombardi. Domenica torna il Big Jump, la campagna europea di European Rivers Network (ERN) ideata per rivendicare la balneabilità di tutti i corsi d’acqua. Decine di migliaia di persone si tufferanno simultaneamente nei fiumi e nei laghi di tutta Europa per lanciare un messaggio alle istituzioni locali e internazionali affinché adottino tutte le politiche necessarie al ripristino, che la direttiva 2000/60 entro il 2015, del buono stato ecologico dei diversi ambienti acquatici. In Italia l’iniziativa è coordinata da Legambiente che come ogni anni organizzerà tuffi in tutta la Penisola, e in Lombardia nei fiumi Olona e Ticino.

E il tuffo che compiranno i volontari lombardi di Legambiente si può definire senza dubbio un atto di coraggio perché per migliorare la qualità delle acque dei nostri fiumi resta ancora molto lavoro da fare. Secondo l'elaborazione che Legambiente ha fatto sulla base degli ultimi dati di fonte ISTAT e Regione Lombardia risulterebbe infatti che ancora circa il 22% della acque reflue lombarde non viene trattato da un depuratore: rapportato a popolazione e imprese della Lombardia, significa che i liquami equivalenti a quelli di una città di tre milioni e mezzo di abitanti non ricevono alcun trattamento prima di ammorbare le acque di corsi d'acqua e falde. “La Lombardia e l'Italia hanno fatto di tutto per meritarsi le sanzioni comunitarie per le inadempienze alle direttive in materia di qualità delle acque: la situazione di inquinamento è inaccettabile, anche alla luce delle opportunità occupazionali che sarebbero offerte da un serio programma di investimenti in infrastrutture idriche e depurative” dichiara Lorenzo Baio, responsabile acque di Legambiente Lombardia.

Quest’anno, l’associazione ambientalista accenderà i riflettori in particolare sul Ticino, con un grande appuntamento che si svolgerà a Turbigo in collaborazione con le molte realtà del Coordinamento Salviamo il Ticino. Il Fiume Azzurro in questi giorni ha dovuto 'digerire' le acque tutt'altro che limpide recapitate dallo scolmatore del Seveso, il cui progetto di raddoppio pone non poche preoccupazioni. Ma le situazioni peggiori, come in ogni estate, potrebbero dover ancora arrivare: il periodo più critico è infatti la stagione irrigua, quando gli agricoltori reclamano acqua e, in caso di mancanza di piogge, il fiume entra in sofferenza per gli eccessivi prelievi. Allora si fanno sentire fortemente gli effetti degli scarichi insufficientemente depurati, a partire da quello di Lonate Pozzolo, che tratta le acque di Malpensa e di Busto Arsizio, ma che non ha ancora risolto i suoi severi problemi di inadeguatezza. Negli ultimi sei anni il problema delle 'magre' estive del Ticino, esploso con particolare gravità nella torrida estate del 2003, era stato gestito con una sperimentazione, risultata efficace, di diversa gestione dell'invaso del Lago Maggiore, finalizzato a trattenere più acqua nel lago così da disporre di un volano idrico da rilasciare in caso di siccità. Ma ora questa sperimentazione rischia di saltare a causa di una disposizione del Ministero dell’Ambiente che, su sollecitazione delle autorità svizzere, ha costretto il Consorzio del Ticino ad abbassare di mezzo metro la regolazione estiva del lago. In pratica si impone di regolare la diga della Miorina dando la priorità al turismo svizzero a danno dell’ecosistema fiume e dell'agricoltura irrigua della Pianura Padana.

In realtà il programma sperimentale di regolazione ha permesso di gestire in modo equilibrato i livello delle acque tra lago e fiume garantendo l’acqua alle attività produttive, la gestione delle piene a Pavia, e contemporaneamente assicurando al fiume un Deflusso Minimo Vitale indispensabile per preservare gli ecosistemi del Fiume Azzurro. “Nessun accordo diplomatico può sostituirsi alla gestione intelligente delle acque del bacino del Ticino - dichiara Damiano Di Simine, Presidente di Legambiente Lombardia - questi 6 anni di sperimentazione hanno permesso di prevenire il conflitto tra esigenze del fiume e fabbisogni per le attività produttive, evitando anche di incorrere in situazione di criticità per le località turistiche rivierasche grazie ad una gestione accorta dei rilasci della Miorina che tiene conto anche dell'evoluzione meteorologica. Non vorremmo mai più ritrovarci nelle condizioni del recente passato, quando la 'guerra' dell'acqua del Ticino, tra irrigazione e gestione degli ecosistemi, ha visto soccombere il fiume trasformato in rigagnolo maleodorante, per questo ci uniamo al parco nella richiesta al Ministro di trovare una soluzione che garantisca che il fiume continui ad essere azzurro”.

Gli appuntamenti che si svolgeranno sull’Olona, a Parabiago nel milanese e a Malnate nel varesotto, hanno invece l’obiettivo di accendere i riflettori su un fiume ha grandi problemi ma anche enormi potenzialità. L’infrastruttura fognaria, di collettamento e depurazione dell’Olona è ancora ampiamente deficitaria. Nel 2013 (fonte dati ARPA Lombardia) il 50% dei depuratori presenti nel bacino Olona-Lura-Bozzente (10 depuratori su 20) ha presentato anomalie o malfunzionamenti. Oltre ai classici problemi dei depuratori di Varese, che hanno serie difficoltà nella rimozione dei carichi di azoto ammoniacale, e degli impianti di Canegrate e Pero, su cui sono però previsti importanti miglioramenti, a preoccupare è anche la scarsa efficienza dei depuratori di Olgiate Olona e Cairate che fino all’anno scorso non mostravano problemi.

Il programma dei Big Jump in Lombardia:

Fiume Olona – Oasi di Pace e Bellezza – Parabiago
L’iniziativa prevede una visita dell’oasi a cura dei ragazzi del Liceo Cavalleri e un laboratorio di fiume per adulti e piccini.  Alle 11.30 il Big Jump simbolico nel fiume. La mattinata si concluderà con un aperitivo casereccio.

Fiume Olona – Mulini di Gurone – Malnate
L'iniziativa varesina inizierà alle 9.30 con la presentazione del dossier “Perché l’acqua dell’Olona non è invitante?” Alle 10 visita guidata all’area umida con i volontari del campo internazionale e alle 11.00, per i bambini, sarà invece dedicata la quinta edizione della “Regata dei Mulini” per barchette di carta, la “caccia” ai macroinvertebrati di fiume e una discesa in canoa. Al tuffo nell'Olona, previsto alle ore 11.30, parteciperanno i volontari ospiti dei campi di volontariato internazionale attivi in provincia. Al termine della giornata sarà offerto un aperitivo con i prodotti dell’orto dei Mulini presso il “Casello 10”.

Fiume Ticino – Turbigo
Appuntamento alle 14,30 presso la sede degli Amici del Ticino. Alle 14,45 raduno sulla spiaggia del Mezzanino e alle 15,00 il BIG JUMP. Alle 16 è prevista la partenza della regata barcè con spuntone a coppie. Dalle 17 prove gratuite di kayak, canoe canadesi e barcè

L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

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