venerdì 8 luglio 2016

UN TUFFO COLLETTIVO PER CHIEDERE IL RISPETTO DELLE NORME EUROPEE



Milano, 8 luglio 2016                                                                                        Comunicato stampa

Domenica 10 luglio Big Jump 2016

UN TUFFO COLLETTIVO PER CHIEDERE IL RISPETTO DELLE NORME EUROPEE
In Lombardia fari puntati su TICINO, LAMBRO, OLONA e SEVESO
La denuncia: “Un quinto dei corpi idrici ancora lontano dallo stato di qualità “buono”
Appuntamenti per la stampa
Domenica 10 luglio alle ore 13.00 al Lido di Pavia sul Ticino

Torna il Big Jump, la campagna europea di European Rivers Network (ERN) ideata per reclamare la balneabilità di tutti i corsi d’acqua (www.rivernet.org/bigjump/). Attraverso un grande tuffo collettivo, dunque, verrà lanciato un messaggio simbolico alle istituzioni locali e internazionali affinché adottino tutte le politiche necessarie al ripristino del buono stato ecologico dei diversi ambienti acquatici. In Italia l’iniziativa è coordinata da Legambiente che, come ogni anno, organizzerà i tuffi in tutta la Penisola. In Lombardia il grande salto avverrà nelle acque dei fiumi Ticino, Lambro, Olona e nel torrente Certesa (tributario del Seveso).
Nonostante la normativa europea imponesse agli stati membri di portare i corpi idrici al livello di qualità “buono” entro il 2015, l'Italia e la Lombardia, cronicamente in infrazione, non hanno garantito i necessari investimenti al risanamento. Dei 561 corpi idrici naturali definiti dall’Autorità di Bacino del Fiume Po, per cui la Lombardia deve garantire il raggiungimento dell’obiettivo comunitario 112 presentano ancora forti criticità. Nei dati di Arpa, sotto riportati, si evidenzia anche qualche interessante miglioramento fra il 2013 e il 2014, soprattutto per il Seveso. Purtroppo è importante ricordare l’eccezionalità meteo climatica del 2014, quando il forte aumento di precipitazioni ha influito positivamente e in maniera diffusa sulla qualità delle acque superficiali. Importante sarà dunque il confronto con i dati del 2015.

“Il Big Jump è un evento simbolico, ma anche un momento per fare il punto sullo stato di avanzamento di progetti e interventi dedicati al miglioramento dei nostri fiumi – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia Per l’ennesima volta segnaliamo che la Lombardia ha accumulato troppi anni di ritardo nell'avvio dei necessari interventi di risanamento, perchè per troppo tempo è mancata la visione che avrebbe dovuto guidare l'appostamento di risorse e investimenti necessari all'adeguamento delle reti fognarie e drenanti e degli impianti di depurazione. Questo spiega l'enorme ritardo della nostra regione nell'adeguarsi agli imperativi obblighi di qualità che la UE da 16 anni richiede agli stati membri con la direttiva 2000/60. Inoltre siamo preoccupati che ancora oggi esistono alcune province entro le quali la governance idrica di area vasta è di là da venire.”

Sotto le lenti dell'associazione, come sempre, i 'grandi malati': Olona, Seveso-Certesa e Lambro che ancora fanno registrare concentrazioni di inquinanti inaccettabili a causa di scarichi selvaggi, collettori fognari insufficienti, depuratori malfunzionanti o addirittura inesistenti. Ma anche il Ticino, il fiume azzurro, che subisce i ricorrenti rigurgiti di acque pesantemente contaminate provenienti dai bacini di Seveso, Olona e Lura.

“Il fiume Ticino è il ‘centro nevralgico’ della città e della provincia di Pavia, nonché corso d’acqua strategico per l’agricoltura e la biodiversità della Regione – dichiara Giovanni Fustilla del circolo Legambiente Pavia per questo vogliamo richiamare l’attenzione di tutti i soggetti interessati perché si adottino politiche forti per la sua tutela. L’inquinamento del Ticino è dovuto spesso agli scarichi dei numerosi depuratori collocati sia sulla sponda lombarda che piemontese e alle acque dei canali scolmatori, quasi sempre di pessima qualità. Ma influisce sul suo stato ecologico anche l’inquinamento legato all’agricoltura e al dilavamento e al trasporto di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari che vengono sparsi in grande quantità nei campi. I problemi sono evidenti e pertanto chiediamo alla Regione un’attenzione particolare per questo meraviglioso, ma delicato ecosistema”.

La situazione dei corsi d’acqua lombardi




Tab. 1 – LIMeco del fiume Ticino, Lambro (meridionale e settentrionale), Olona, Seveso e del canale scolmatore (elaborazione da dati di Arpa Lombardia per l’anno 2014). Il LIMeco è un descrittore che integra i valori di 4 parametri rilevati su un corso d'acqua: azoto ammoniacale, azoto nitrico, fosforo totale e ossigeno disciolto


Il programma dei Big Jump in Lombardia:

Fiume Ticino – Pavia
Biciclettata con partenza alle ore 9.00 dal CUS PAVIA fino al Lido di Pavia e incontro con i canoisti che effettueranno la discesa da Bereguardo al Lido. Tutti insieme il Big Jump alle ore 13.00.

Fiume Lambro – Monza
Percorso in bicicletta nel Parco di Monza. Dalle ore 10.00 i volontari del Circolo Legambiente di Monza, condurranno a scoprire il fiume Lambro, i suoi 5 ponti e le sue acque. Appuntamento è al Santuario delle Grazie di via Montecassino 18. A chi vorrà sarà proposta un’azione simbolica di sostegno e di affetto nei confronti del Lambro procedendo ad un simbolico bagno nelle sue acque.

Fiume Olona – Malnate
Alle ore 10.00 ritrovo ai Mulini di Gurone e trasferimento al “lido” dell’Olona per il tuffo nel fiume con i volontari del campo di volontariato internazionale. A seguire incontro con i sindaci della valle per rilanciare l’ecosistema del fiume e la presentazione del progetto “L’anello del fiume”. A chiudere aperitivo al “Casello 10” con i prodotti dell’orto associativo.

Torrente Certesa – Seveso
Il 10 luglio, in concomitanza con il quarantesimo anniversario dall’incidente ICMESA, il big jump si svolgerà nel torrente Certesa alle ore 16.15 presso il Bosco delle Querce. Previsto anche un rito energizzante dedicato all’acqua.

Per approfondire:






Ufficio stampa Legambiente LombardiaSilvia Valenti
Cel. 349 8172191
Tel.
02 87386480

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