giovedì 30 giugno 2016


 Presentati i risultati del monitoraggio scientifico sul lago d’Iseo:
tutti i punti indagati risultano inquinati o fortemente inquinati

CASTRO (BG),                                                                                              30 GIUGNO 2016                                                                                                

Legambiente incontra The Floating Piers: “Operazione di promozione territoriale straordinaria, ma la cabina di regia non convince”
Il Lago d’Iseo anche quest’anno mostra diverse criticità per quanto riguarda gli scarichi non depurati che finiscono nelle acque lacustri. Degli 8 punti monitorati dalla Goletta dei laghi di Legambiente 3 sono risultati inquinati e 5 fortemente inquinati.

Si è conclusa la prima tappa del tour della Goletta dei laghi, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Olii Esausti) e Novamont e che da 11 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri. Questa mattina nell’ambito di Festambiente Laghi, sul lungolago di Castro, i tecnici e i biologi della Goletta hanno presentato i dati dei campionamenti effettuati sul lago d’Iseo, condiviso dalle province di Brescia e Bergamo.
In base a quanto è emerso dal monitoraggio scientifico – effettuato, quindi, in determinati punti individuati anche grazie alle segnalazioni dei cittadini tramite SOS Goletta* – il Lago d’Iseo anche quest’anno mostra delle forti problematiche, che coinvolgono la totalità degli 8 campioni oggetto dell’indagine microbiologica che risultano, secondo il giudizio del Cigno Azzurro, “fortemente inquinati”.  Nel monitoraggio vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.
“Tutti gli anni rileviamo le stesse criticità sul lago d'Iseo – dichiara Massimo Rota, presidente Legambiente Alto Sebino – la situazione è particolarmente critica in alcune aree risultate fortemente inquinate dalla presenza di scarichi, dove gli abitanti della zona fanno il bagno e pescano, come il torrente Rino a Tavernola o la foce del Borlezza, in assenza di segnalazioni precise e cartelli che informino i cittadini e i bagnanti a riguardo”.
A tal proposito chiediamo che le criticità da noi denunciate vengano verificate ed eventualmente riportate nei profili delle acque di balneazione in corso di aggiornamento, così come indicato nel Portale delle Acque del Ministero della Salute.
La Goletta dei Laghi – Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia – è uno strumento importante dell’associazione per indagare le criticità dei bacini lacustri, soprattutto dove vengono rilevati i rischi più elevati di inquinamento, sia per l’elevata attività antropica che per l’affluenza di scarichi civili nel bacino. Dal 2010 ad oggi abbiamo visto pochissimi passi avanti rispetto al collettamento fognario dei comuni interni e i pochi depuratori presenti non riescono a raccogliere tutte le acque reflue”.
Per l’edizione 2016 i tecnici specializzati della Goletta dei laghi hanno prelevato due campioni delle acque nella Riserva Orientata delle Torbiere d’Iseo, in accordo con la dirigenza della Riserva. I risultati hanno mostrato uno stato di forte inquinamento batteriologico nel territorio di Provaglio d’Iseo. “La presenza così elevata di escherichia coli in questi punti è un indicatore preciso di contaminazione delle torbiere, che accende molti campanelli d'allarme – spiega Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino – In uno spirito di collaborazione con la Riserva stessa, con il passaggio della Goletta dei Laghi abbiamo voluto ribadire l’urgenza di intraprendere azioni risolutive”.
La tappa sul lago d’Iseo quest’anno ha coinciso con un evento artistico di portata mondiale, l’installazione dell’opera The Floating Piers di Christo, che tutt’oggi sta richiamando sulle sponde del lago centinaia di migliaia di persone: “Si tratta di un'operazione coronata da indubbio successo tradottasi in opportunità di promozione territoriale  straordinaria per quest'area, che ha tante bellezze da offrire dal punto di vista turistico, ma che spesso non beneficiano di adeguate strategie di valorizzazione  – spiega Damiano Di Simine – Avremmo auspicato una cabina di regia più attenta nella valutazione della logistica e della mobilità. In questi giorni il territorio dimostra di essere in difficoltà e affannato nel sostenere flussi così ingenti di visitatori. Ora ci chiediamo come le istituzioni intendano gestire la fase successiva, quando le luci dei riflettori della grande opera si spegneranno sul Sebino e i suoi abitanti dovranno ripensare ad un turismo sostenibile”.

Il dettaglio delle analisi di Goletta dei laghiSulla sponda bresciana risultano inquinati da batteri fecali i campioni prelevati presso il torrente Bagnadore nel comune di Marone e la foce del torrente Calchere nel comune di Sulzano. Sempre nel bresciano risultano fortemente inquinati i campioni prelevati  presso l’Arsena di Pisogne e Peschiera a Montisola. Sulla sponda bergamasca risultano inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente Borlezza a Castro e fortemente inquinati quelli della foce del fiume Oglio e il canale presso la spiaggia Bar delle Rose nel comune di Costa Volpino e la foce del torrente Rino nel comune di Tavernola Bergamasca.
Anche quest'anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 32 anni, il COOU garantisce la raccolta degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L'olio usato - che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli - è un rifiuto pericoloso per la salute e per l'ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un'auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l'olio usato è anche un'importante risorsa perché può essere rigenerato tornando a nuova vita in un'ottica di economia circolare: il 90% dell'olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell'Italia il Paese leader in Europa. "La difesa dell'ambiente, in particolare del mare e dei laghi - spiega il presidente del COOU, Paolo Tomasi - rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L'operato del Consorzio con la sua filiera non evita solo una potenziale dispersione nell'ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l'economia del Paese".

I RISULTATI DEI MONITORAGGI SCIENTIFICI NEL LAGO D’ISEO
LAGO
Regione
PV
Comune
Località
Punto
Giudizio 2016
Iseo
Lombardia
BS
Marone

Torrente Bagnadore
Inquinato
Iseo
Lombardia
BS
Pisogne loc. Arsena
Arsena di Pisogne
Sfioratore del comune nel canale industriale
Fortemente Inquinato
Iseo
Lombardia
BS
Monte Isola, Peschiera
Peschiera
Scarico presso pontile nord (altezza sfera alta tensione)
Fortemente Inquinato
Iseo
Lombardia
BS
Sulzano

Foce torrente Calchere
Inquinato
Iseo
Lombardia
BG
Costavolpino

Canale presso spiaggia "bar delle rose"
Fortemente Inquinato
Iseo
Lombardia
BG
Castro

Foce torrente Borlezza
Inquinato
Iseo
Lombardia
BG
Tavernola Bergamasca

Foce torrente Rino
Fortemente Inquinato
I campionamenti sono stati effettuati tutti in data 27/06/2016
Per consultare i dati online: http://www.legambiente.it/golettaverde-map/

Nota sul monitoraggio scientifico I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente e i campioni per le analisi microbiologiche sono conservati in barattoli sterili in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa "il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione". I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116.
Il lavoro di campionamento di Goletta dei Laghi quest'anno per la prima volta ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nelle prossime settimane e presentati in un convegno nazionale in autunno a Roma.
Legenda: INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

*Sos Goletta: Per segnalare casi di inquinamento è possibile inviare una email a sosgoletta@legambiente.it  con una breve descrizione della situazione, l'indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell'area inquinata e un recapito telefonico o chiamando il 349/4597983.

MATERIALE FOTO E VIDEO:
video in HD della prima giornata di campionamenti microbiologici sul lago d’Iseo, senza logo: https://we.tl/1VX2P7IKSh
gallery fotografica delle attività di campionamento microbiologici sul lago d'Iseo: https://we.tl/Uv2dSqPnej
video in HD dei campionamenti delle microplastiche sul lago d'Iseo, senza loghi: https://we.tl/gbAqqXK1Og
gallery fotografica delle operazioni di campionamento microplastiche: https://we.tl/EfHkuRZqPU


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Ufficio stampa Goletta dei laghi: 
Silvia Valenti – 349/8172191 - golettadeilaghi@legambiente.it

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