mercoledì 8 marzo 2017

REGIONE LOMBARDIA: BOCCIATA LA MOZIONE CHE CHIEDEVA L'ESCLUSIONE DEL GLIFOSATO DAI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE FINANZIATI DALLA PAC

MILANO, 8 MARZO 2017                                                          COMUNICATO STAMPA



Legambiente: "Il consiglio regionale ha perso un'occasione per tutelare la salute dei consumatori lombardi. Basta con l'indifferenza sulla troppa chimica nei campi

L’associazione chiede ai cittadini di aderire alle petizioni per la difesa dei suoli


Si tratta della sostanza inquinante più irrorata nei campi coltivati e perfino nelle aiuole stradali: parliamo del glifosato, principio attivo alla base di preparati commerciali usati come erbicidi e sempre più messi in discussione da studi di agenzie sanitarie internazionali, che ne evidenziano la potenziale cancerogenicità, gli effetti tossici e di interferenza ormonale. Tanto che l'Europa, dopo una lunga querelle, ha deciso di volerci vedere chiaro, concedendone l'impiego, ma per un periodo molto limitato, fino a fine del 2017, in attesa di pronunciarsi sulle chiare evidenze di pericolosità per questa sostanza.

Il paradosso a cui alcune regioni, prima tra queste la Calabria, hanno iniziato a porre rimedio, è che i fondi europei della PAC, che dovrebbero sussidiare un'agricoltura sostenibile e attenta verso il territorio e i consumatori, finanziano gli agricoltori che usano glifosato e i pesticidi in generale, tanto quanto non supportino quelle imprese agricole che invece si sforzano di ridurre o annullare il ricorso ad agrofarmaci.

Questa situazione, almeno in Lombardia, avrebbe potuto essere messa in discussione ieri, se il Consiglio Regionale avesse approvato la mozione (prima firmataria la consigliera di SEL, Chiara Cremonesi) che chiedeva di escludere l'impiego del glifosate dai disciplinari di produzione integrata. La maggioranza, però, non ha voluto dismettere la maschera della difesa integralista dell'agrochimica, di cui la Lombardia è sicuramente una delle paladine nel nostro Paese, che a sua volta è il più intenso consumatore di pesticidi in Europa. Infatti, secondo i dati Eurostat, per ogni ettaro coltivato in Italia si spargono 5,3 kg di pesticidi, contro i 3,4 della Spagna, i 2,8 della Germania e i 2,7 della Francia. Un consumo spropositato, come avvalorato dai dati rilevati da ISPRA e ARPA Lombardia, che hanno misurato contaminazioni da glifosate oltre gli standard di qualità ambientale in ben il 55% dei campioni di acqua prelevati da corpi idrici lombardi.

"L'agrochimica è oggi la fonte prioritaria di contaminazione ambientale in Lombardia - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Ciò che è peggio è che investe direttamente il suolo, l'origine del cibo di cui ci nutriamo. Ieri il Consiglio Regionale ha perso un'occasione per dimostrare la propria attenzione alla salute degli agricoltori e dei consumatori. Per noi è invece un impegno prioritario quello di modificare l'applicazione delle politiche agricole in Lombardia, perché pensiamo che le risorse pubbliche debbano essere investite a beneficio di una agricoltura che si prenda cura del territorio e della salubrità delle produzioni agroalimentari".

Legambiente è oggi occupata in campagne a tutela del suolo da cementificazioni e degrado, attraverso le due petizioni europee www.salvailsuolo.it e www.stopglifosato.it : "Con queste raccolte firme vogliamo difendere il ruolo di una agricoltura che presidia il territorio e ne difende la salubrità: oggi più che mai occorre che siano i cittadini a lanciare segnali forti, con le loro firme, ad una politica indifferente!"

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

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