giovedì 4 agosto 2016

CAROVANA DELLE ALPI 2016 Bandiera nera al Ministero dello Sviluppo Economico per il mancato rinnovo delle concessioni idriche

MILANO, 4 AGOSTO 2016                                                                                 COMUNICATO STAMPA
Legambiente: “Un ritardo che si ripercuote sugli investimenti per l'efficienza degli impianti e che espone l'Italia a sanzioni europee"
Nel comasco bandiera nera per il collegamento da Plesio a Dongo
Premiata con la bandiera verde la tramvia elettrica della Valle Seriana nel bergamasco

Torna come ogni anno “Carovana delle Alpi”, la campagna d'informazione e promozione della montagna, giunta alla XV edizione. Da luglio a ottobre i circoli di Legambiente organizzano escursioni e incontri, dialogano con cittadini, forze economiche e istituzioni per stimolare una discussione costruttiva verso uno sviluppo sostenibile per il territorio alpino, un ecosistema fragile, minacciato troppo spesso da uno sfruttamento smodato. Nell'ambito della Carovana delle Alpi vengono anche assegnate bandiere verdi a Comuni o progetti virtuosi riscontrati nelle aree montane o, al contrario, bandiere nere per denunciare comportamenti negativi e mala gestione delle risorse.
Quest’anno Legambiente ha deciso di assegnare la bandiera nera al Ministero dello Sviluppo Economico, per il mancato rinnovo tramite gara delle grandi concessioni idriche per uso idroelettrico scadute, che espongono il Paese alle sanzioni comunitarie e ritardano gli investimenti necessari a rendere più efficiente, sostenibile e sicuro un sistema di produzione energetica strategico, ma regolato da accordi obsoleti.
“Tra le regioni coinvolte la Lombardia non fa purtroppo eccezione, anzi, vi sussistono 14 concessioni idroelettriche attualmente scadute e 2 in scadenza alla fine del 2016, su 71 complessivamente già assegnate  spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Si tratta di un’attività strategica per il suo contributo all'approvvigionamento della rete elettrica con energia ottenuta da una fonte rinnovabile, ma è necessario che sia regolamentata in maniera rigorosa. Grazie a questo limbo normativo, molti storici concessionari continuano a ricavare profitti dall'utilizzo di acque montane attraverso un sistema che potrebbe essere più efficiente. Il mancato rinnovo delle concessioni, infatti, limita gli investimenti per la modernizzazione degli impianti, che si traduce in perdite anche fino al 30% della potenzialità produttiva”.
La riapertura delle gare internazionali per il rinnovo delle concessioni di derivazione, la cui competenza spetta al MISE, dovrebbe rappresentare un’occasione anche di ridiscussione delle compensazioni ambientali a favore dei territori coinvolti. Questo stallo, tra l’altro, espone l’Italia a sanzioni europee. Il 26 settembre 2013, la Commissione Europea per il Mercato Interno ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell'Italia per la reiterata emanazione di decreti di proroga temporanea delle concessioni idroelettriche ormai scadute, con l'effetto, secondo quanto denunciato dalla Commissione, di ritardare l'espletamento delle procedure di gara per la riassegnazione. Occorre sempre considerare che nello sfruttamento energetico dei bacini idrici delle nostre montagne, aggravato anche dalle numerose e devastanti concessioni del mini-idroelettrico, non pesano solo parametri di redditività economica, ma anche di accettabilità sociale e di sostenibilità ambientale, per la sottrazione di territori e di pascoli ad opera dei grandi invasi.

Le Bandiere assegnate da Legambiente Lombardia
Giudizio negativo dell’associazione alla Provincia di Como e ai Comuni di Plesio e San Siro per il collegamento intervallivo da Plesio a Dongo, nel comasco, con la motivazione di aver sottoscritto l'Accordo di Programma per una connessione stradale che prevede l'utilizzo della strada agro-silvo-pastorale anche come viabilità alternativa alla SS340 Regina e di averne realizzato il primo lotto Plesio-Carcente senza averne chiarito la sua definitiva funzione. La Regione Lombardia nell’aprile del 2010 aveva escluso l'opera dalla VIA e dalla Valutazione di assoggettabilità, adducendo motivazioni riguardanti la funzione prioritariamente pedonale e per soli mezzi autorizzati della strada agro-silvo-pastorale, ma nel 2015 i lavori sono iniziati. I risultati si sono fatti presto sentire: due movimenti franosi hanno provocato l’interruzione del collegamento tra Breglia e Carcente, con la mulattiera preclusa per mesi anche ai pedoni. Legambiente sottolinea la necessità di rivedere urgentemente l’accordo di programma con il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali, affinché sia chiaramente definita la destinazione d’uso di una strada che non può considerarsi un’alternativa trafficabile alla statale Regina.
La Bandiera verde, invece, viene assegnata a Tramvie Elettriche Bergamasche S.p.a per la capacità di promuovere con successo una mobilità sostenibile ad efficiente sotto il profilo ambientale, collegando città e montagna grazie al Tram delle Valli. Con questa bandiera verde Legambiente intende riconoscere il positivo risvolto ambientale della scelta strategica operata negli anni da TEB di creare un efficiente sistema di trasporto su rotaia, che ha permesso di avvicinare la Valle Seriana alla città, arrivando a trasportare circa 3,5 milioni di viaggiatori nel 2015 e consentendo a persone di tutte le fasce d’età e categorie sociali di spostarsi in maniera ecologica ed efficiente, abbandonando di fatto l’automobile. La tramvia, dunque, rappresenta un buon esempio della possibilità da parte degli enti pubblici di realizzare obiettivi importanti per i piccoli comuni, creando occasioni di rigenerazione del tessuto sociale, economico e produttivo attraverso infrastrutture che non impattano sul territorio, ma che sono socialmente molto accessibili. L’auspicio dell’associazione è che presto si possa concretizzare l’estensione del servizio anche alle altre valli bergamasche.

Al seguente link è scaricabile il dossier completo di “Caravona delle Alpi 2016”: http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/carovana-delle-alpi-2016


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
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