martedì 19 aprile 2016

Progetto “L’Olona entra in città”: sporchiamoci le mani, è ora di piantare!

MILANO, 19 APRILE 2016                                                                                                 COMUNICATO STAMPA


300 nuovi alberi piantati dagli alunni dell'Istituto Comprensivo Fabrizio De Andrè lungo il fontanile Serbelloni


Martedì 19 aprile gli alunni dell’Istituto Comprensivo De Andrè hanno partecipato all’iniziativa di piantumazione collettiva “Sporchiamoci le mani, è ora di piantare!”, collegata al progetto “L’Olona entra in città”. Insieme ai Comuni di Rho e Pregnana M.ne, ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste) in collaborazione con DAVO e Legambiente e grazie alle associazioni locali, due classi, una IV e una V, della scuola primaria De Andrè hanno messo a dimora più di 300 nuovi alberi presso la testa del fontanile Serbelloni: il primo passo per costruire i nuclei dei nuovi boschi del Parco del Basso Olona.
Con l'appuntamento di "piantumazione condivisa" continua il lungo percorso finalizzato al ripristino delle connessioni ecologiche tra il parco sovracomunale del Basso Olona e le adiacenti aree protette (Parco del Roccolo e Parco Agricolo Sud Milano).
Dichiarano l’Assessori del Comune di Rho, Gianluigi Forloni, e l’Assessore del Comune di Pregnana M.se, Angelo Bosani: “A noi piace molto il titolo di questa iniziativa: sporchiamoci le mani! Ci ricorda che le cose non si fanno da sole e che senza un impegno concreto e diretto da parte di tutti (istituzioni, associazioni, cittadini) è impensabile raggiungere e mantenere impegni ambiziosi come quelli che abbiamo enunciato. Anche lo scorso 10 Aprile ci siamo sporcati le mani pulendo insieme ai ragazzi del Majorana i boschi del PLIS: non sporcare è facile, mentre pulire dopo aver sporcato costa molta più fatica. L’iniziativa di oggi conferma il messaggio: occorre prendersi cura dell’ambiente, impegnarsi, fare ognuno la propria piccola parte. Metaforicamente, se ognuno di noi si impegna a piantare e curare un solo albero, tutti insieme avremo creato un bosco.”
L'appuntamento odierno fa parte di un articolato progetto per la realizzazione della riqualificazione ambientale e della connessione ecologica dal nome "L’Olona entra in città", che beneficia di contributi di Fondazione Cariplo ed EXPO, ed ha unito diversi enti attuatori: amministrazioni pubbliche di Rho e Pregnana, ERSAF, Distretto Agricolo Valle Olona e Consorzio Fiume Olona insieme a realtà associative, come Legambiente Lombardia. Nello specifico, in questo ambito, ERSAF eseguirà la piantumazione di aree private a nord dell’imbocco del Canale Scolmatore di Sud Ovest creando un vero e proprio bosco misto, casa per la biodiversità locale. In totale verranno piantati circa 8.000 tra alberi e arbusti appartenenti a specie autoctone, a formare siepi e filari (nello specifico si tratta di oltre 7.000 piantine forestali e 600 piante già sviluppate in altezza, che verranno utilizzate per realizzare 1 km di nuove siepi e nuovi boschi per 2,7 ettari, ed inoltre saranno impiegate per la riqualificazione forestale di altri 1,9 ettari e la riqualificazione di 5,7 km di corsi d’acqua). E' incluso il ripristino della roggia molinara e lo scavo del riale, lo storico canale che tornerà a portare l’acqua ai campi a sud del Molino Prepositurale di Rho e a un’area umida, anch’essa da realizzare.
«ERSAF ben volentieri si è sporcato, si sporca e si sporcherà le mani per piantare alberi! – ha commentato la presidente dell’ente regionale Elisabetta Parravicini – Il lavoro sull’Olona fa parte di una convenzione stipulata nel 2013 con EXPO in base alla quale ERSAF è stato incaricato di realizzare 17 progetti di compensazione e riqualificazione ambientale. E’ questo uno degli interventi più complessi e articolati, non solo per la varietà delle operazioni, ma soprattutto per la modalità di lavoro qualificante e partecipata. Non un euro è stato speso per l’acquisizione dei terreni, che sono stati messi a disposizione anche da privati, che come noi credono fortemente non solo in una valenza naturalistica degli interventi, ma anche nell’occasione di ridare dignità a questi territori di grande tradizione agricola. Per questo va a tutti il mio sincero ringraziamento”.
"Abbiamo voluto collaborare all'iniziativa - dichiara Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia - per creare un momento pubblico, dedicato ai ragazzi, dove mostrare come è importante darsi da fare per aiutare la natura, sposando l'idea che, tanto più la comunità verrà coinvolta, maggiore e più duraturo sarà il legame verso il parco ed i nuovi boschi piantati.
Temporalmente a seguire partiranno gli interventi finanziati da Fondazione Cariplo e promossi dai partner di progetto (Comuni di Rho e Pregnana M.se e Legambiente Lombardia) con il supporto del Distretto Agricolo della Valle Olona e del Consorzio Fiume Olona. Tali interventi, che coinvolgono sempre il territorio del Parco del Basso Olona, prevedono invece la creazione di nuove aree umide per anfibi e libellule, la riqualificazione forestale lungo il Canale scolmatore e a scendere fino alla frazione di Lucernate, la creazione di un passaggio faunistico sotto via Pregnana, ma soprattutto la riqualificazione della testa del Fontanile Serbelloni e della ex-cava limitrofa con l’aggiunta di nuovi elementi forestali e di prati fioriti.

Il Presidente di DAVO, Giuseppe Caronni, conclude:

“La realizzazione del progetto Expo/ERSAF è la dimostrazione che solo con l’aggregazione è possibile ottenere risultati importanti. Grazie al contributo di ERSAF, della Regione, dell’amministrazione comunale, di Legambiente e degli agricoltori del distretto che rappresento, quello che poteva sembrare solo un sogno si sta realizzando. Gli agricoltori del distretto hanno partecipato con entusiasmo e generosità al percorso che ha portato alla realizzazione di quanto siamo orgogliosi di offrire ai nostri concittadini. Il mondo agricolo è protagonista della riqualificazione della Valle Olona e così come già realizzato nel parco dei mulini anche in pianura olona l’agricoltura è produzione e ambiente, le nostre aziende inizieranno a breve le opere idrauliche, si riaprirà lo storico Riale per portare acqua a quadri antichi e sarà la stessa acqua che alimenterà la zona umida, saremo parte attiva nella futura gestione/manutenzione delle opere”.

A questo link è possibile scaricare alcune fotografie in alta risoluzione della giornata: https://we.tl/CPUOj0pKBI









Ufficio stampa Legambiente LombardiaSilvia Valenti
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