venerdì 18 marzo 2016

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: AL VIA IL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE DELLA RETE DELLE ACQUE SORGIVE NEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO

MILANO, 18 MARZO 2016                                                                                COMUNICATO STAMPA

Connessione ecologica 'di fontanile in fontanile' nell’est milanese

Un gruppo di lavoro, capeggiato dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, per riqualificare e dare identità ecologica ai fontanili e al loro territorio
 
Milano provincia di risorgive, molte delle quali, però, versano in stato di degrado o sono inerti. Dei 941 fontanili presenti nell’area metropolitana milanese, solo 362 sono quelli attivi e funzionanti, 131 sono quelli inattivi o irraggiungibili e ben 448 quelli scomparsi. Le acque cristalline e le temperature miti delle risorgive, che permettono la colonizzazione e la sopravvivenza di specie sensibili, rappresentano le caratteristiche ecologiche più importanti dei fontanili. Pur essendo così preziosi e ricchi in specie animali e vegetali rare, si trovano, al pari di piccole isole nell’oceano, all’interno di un ampio territorio caratterizzato da un forte grado di antropizzazione, dove l’urbanizzazione e l’industrializzazione hanno sottratto suolo utile all’agricoltura, hanno prodotto e diffuso inquinanti e dove la stessa agricoltura tende ad “omologare” le colture e il paesaggio. Dal punto di vista ambientale, quindi, sono da considerarsi delle vere e proprie emergenze di diversità biologica.
«L’impegno che il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi si è assunto è quello di tutelare l’importantissima risorsa rappresentata dai fontanili, diretta espressione non solo della biodiversità, che va protetta quale elemento caratterizzante il nostro paesaggio, ma anche in virtù dell’apporto recato sotto l’aspetto irriguo e di tutela idraulica del territorio - ha dichiarato Alessandro Folli, Presidente del Consorzio capofila del progetto - Si tratta di un ennesimo risvolto della multifunzionalità che sta progressivamente mutando, arricchendola, la fisionomia del nostro Ente come quella di tutti Consorzi di bonifica» ha concluso Folli.

Uno sguardo al passato per pensare al futuro dei fontanili


Il progetto Di.Fo.In.Fo., finanziato da Fondazione Cariplo, ha l’obiettivo di tradurre in un primo intervento realizzativo nell’area est milanese, i risultati ottenuti con lo Studio di Fattibilità “100 Fontanili dall’Adda al Ticino”, capitanato da Legambiente Lombardia nell’ambito dei progetti Cariplo connessione ecologica. È in questa area, infatti, che sono emerse le maggiori criticità legate alla complessità territoriale: incremento dell’urbanizzato, frammentazione del territorio a causa delle infrastrutture lineari (autostrade, strade e ferrovie) e isolamento di alcuni importanti fontanili di eccezionale valore naturalistico. Sempre in quest’area è, però, emersa la possibilità di ottenere notevoli incrementi della connettività a fronte di limitati interventi, specialmente in termini di riattivazione di teste ed aste ora asciutte.
«Vogliamo puntare tramite la riqualificazione dei fontanili – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia a nome dell'ampio partenariato di progetto – a rigenerare questo territorio su cui pesano importanti infrastrutture. Il percorso sarà complesso, non lo nascondiamo, ma passo a passo vogliamo mostrare concretamente che è possibile un utilizzo del suolo multifunzionale e di qualità, che tenga conto anche della biodiversità animale e vegetale come elementi fondamentali e rappresentativi dello stato di salute del territorio stesso».


36 mesi di lavoro, un progetto importante da oltre 600.000 euro
 
Il progetto di riqualificazione è capitanato dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, a cui si affiancano il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio, Agro Energie (DISAA) dell’Università degli Studi Milano, l’IRSA–CNR, Legambiente Lombardia Onlus, il Comune di Pantigliate, il Comune di Peschiera Borromeo, il Comune di Rodano e il Comune di Vignate.
Saranno 11 i fontanili interessati dagli interventi di riqualificazione, diffusi nei 5 comuni aderenti e anche nel territorio limitrofo di Liscate. Le operazioni spazieranno dalla pulizia del fondo mediante l’escavazione, alla connessione idraulica di aste e teste, dal potenziamento e riqualificazione delle strutture per incrementare la portata delle risorgive, al miglioramento degli ambienti forestali sulle rive, fino al posizionamento di elementi che orientino la fruizione delle aree, come bacheche informative e staccionate. Le azioni previste prendono il via nel mese di marzo 2016 e si concluderanno nel febbraio 2019, per un totale di 36 mesi e si realizzeranno grazie al prezioso contributo erogato da Fondazione Cariplo di 470.000,00 euro.

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