lunedì 2 luglio 2018

IV Summit Carovana delle Alpi 2018 Consegnate da Legambiente le Bandiere Verdi alle pratiche più virtuose dell’arco alpino

Ornica, 30 giugno 2018                                                      Comunicato stampa


Assegnati 15 riconoscimenti. La Lombardia la regione con più bandiere verdi, cinque: da ERSAF al Parco regionale del Campo dei Fiori nel varesotto e alle Guardie Ecologiche della val Cavallina in provincia di Bergamo. Ai Comuni di Artogne e Pian Camuno nel bresciano l'unica bandiera nera lombarda.

“Chiediamo all’Assessorato regionale alla Montagna di riconoscere le foreste come la grande infrastruttura verde della Lombardia”. Comunità locali e territori montani che investono sempre di più sulla sostenibilità ambientale e sociale, su progetti di valorizzazione dei servizi ecosistemici, su un’agricoltura e un turismo di qualità. Ma anche singole persone che combattono gli illeciti ambientali o che si battono per denunciare gli impatti che i cambiamenti climatici stanno avendo sulle montagne e sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano in alta quota. Il risultato? Un mosaico di azioni montane ecofriendly che fanno ben sperare per il futuro delle Alpi e che Legambiente racconta con le 15 bandiere verdi 2018, premiate oggi a Ornica (Bg) nel corso del quarto summit di Carovana delle Alpi. Una selezione di pratiche virtuose alpine che ben raccontano il profilo green e sostenibile dell’arco alpino in cui sempre più territori credono, puntando anche su accoglienza e integrazione. La più virtuosa è la Lombardia con cinque bandiere verdi.
Tra le buone pratiche premiate da Legambiente molte riguardano l’ambito dei servizi ecosistemici, ovvero la valorizzazione delle risorse ambientali in chiave economica e sociale. Ne è un esempio l’esperienza di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) che ha promosso e realizzato il Cammino ForesteLombardia, un trekking di 42 tappe attraverso le 20 foreste regionali da percorrere a piedi o in bicicletta dormendo tra rifugi, ostelli, pensioni di montagne. Hanno meritato il riconoscimento anche il Parco Regionale del Campo dei Fiori, in provincia di Varese, e i cittadini dello stesso territorio, grazie alle attività di sensibilizzazione e valorizzazione intraprese dopo gli incendi che l’estate scorsa hanno colpito l’area verde. Un’altra bandiera verde è stata consegnata alla Cooperativa Sottosopra, alla Cooperativa Alchimia, al Consorzio GenerazioneFa e al Cai di Bergamo per la gestione, in provincia di Bergamo, del rifugio Alpe Corte Bassa integrata a progetti sociali e di accoglienza per utenti diversamente abili. Sempre in provincia di Bergamo operano gli altri due soggetti premiati. L’azienda agricola La Peta per la cura e la manutenzione del territorio e la capacità di costruire inclusione di soggetti svantaggiati e ospitalità con un progetto di lungo respiro. Le Guardie Ecologiche sul Lago di Endine della Val Cavallina per la protezione della biodiversità, in particolare la campagna di salvataggio degli anfibi, la cui migrazione riproduttiva è messa a rischio dall’attraversamento di strade ad alto traffico.

Nonostante le molte buone pratiche in atto, Legambiente ricorda che ad oggi continuano anche le “aggressioni” all’arco alpino con scelte obsolete di gestione del territorio. Quest’anno sono sei le bandiere nere per le cattive pratiche di gestione del territorio assegnate dall’associazione ambientalista, di cui una in Lombardia. Il poco ambito Vessillo di pirata delle montagne è stato infatti assegnato ai Comuni di Artogne e Pian Camuno, in provincia di Brescia, per aver dato l’assenso a gare e competizioni di enduro sul territorio silvopastorale di Montecampione.

“Le storie che raccontiamo con Carovana delle Alpi dimostrano come sia possibile vivere la montagna senza sfruttarla, anzi valorizzandone aspetti e caratteristiche – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Accoglienza, integrazione, innovazione e coinvolgimento di amministrazioni e comunità locali sono le chiavi per un futuro sostenibile dal punto di vista ecologico, sociale ed economico delle aree montane. Esperienze virtuose da replicare su tutto il territorio regionale”.

Il IV Summit di Carovana delle Alpi, all’interno del quale sono state consegnate le Bandiere Verdi, è stato ospitato dal borgo di Ornica nel Parco delle Orobie bergamasche. Un territorio che l’associazione aveva già riconosciuto come meritevole di attenzione grazie alla Cooperativa “Donne di Montagna” che ha saputo sviluppare un progetto coinvolgente di albergo diffuso, sviluppando risorse culturali ed umane e reagendo positivamente alla tendenza allo spopolamento.
Il Summit è stato dedicato al tema delle foreste, la più importante risorsa dei territori montani ma anche quella meno valorizzata, specialmente in Lombardia.
E dal borgo di Ornica parte un monito rivolto all’istituzione regionale, a cui Legambiente imputa la maggior responsabilità per avere dimenticato i territori e le comunità forestali, sebbene questi ricoprano quasi un terzo della superficie lombarda. “Dal nuovo assessorato regionale alla montagna ci aspettiamo che la valorizzazione dei servizi e dei prodotti delle foreste entri dalla porta principale della programmazione amministrativa – afferma Barbara Meggetto -. Sono le foreste la grande infrastruttura verde della Lombardia, in grado di generare opportunità di occupazione e di presidio territoriale soprattutto nei piccoli comuni. Chiediamo al nuovo assessorato di consegnare alle comunità strumenti efficaci per mettere in valore i servizi ecosistemici: su questo valuteremo l’operato dell’assessore Sertori e del Presidente Fontana”

Il report sulle bandiere verdi/nere è scaricabile al seguente link:

https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/dossier_bandiere_verdi_e_nere_2018.pdf

fotografie del summit

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Marco Fazio
Tel. 02 87386480

Mob. 333 8912559

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