venerdì 9 ottobre 2015

Premana cala a valle a difesa della sua acqua

In cinquanta stamattina in Provincia contro la centrale idroelettrica. La Soprintendenza e il Comune chiedono modifiche . «Devasta il territorio, non bastano correttivi al progetto»
Sono scesi dalla montagna per difendere l’acqua del loro torrente.
Gli alpigiani di Premana capitanati dal presidente del comitato per salvare il Fraina e tutti gli altri corsi d’acqua, Mauro Spazzadeschi, e anche alcuni rappresentanti di Legambiente - in tutto una cinquantina di persone - hanno pacificamente occupato la sala del terzo piano del palazzo della Provincia in corso Matteotti dove era riunita la prima conferenza dei servizi . All’ordine del giorno una prima valutazione del progetto presentato dalla società “Energia Futuro” di Sondrio, che opera nel campo delle energie rinnovabili, per costruire una mini centrale idroelettrica captando appunto l’acqua del torrente Fraina. Ma quel torrente non si tocca, secondo i premanesi che non hanno esitato a mobilitarsi per mettersi di traverso a un’operazione avviata già, però, sulla strada della conclusione per quanto invisa e avversatissima dalla gente di Premana
in questa prima seduta dell’iter di autorizzazione, comunque, il progetto non ha incassato i pareri favorevoli degli enti preposti. Lo Ster, ovvero la Regione, ha chiesto integrazioni, idem la Provincia, il Comune di Premana, nella persona del sindaco Nicola Fazzini, ha manifestato tutte le sue perplessità , per non parlare poi della Soprintendenza ai beni ambientali che ha a sua volta chiesto ulteriori integrazioni.
Il progetto insomma non convince e la decisione di una sospensione di novanta giorni in attesa di modifiche da parte della società, riaccende la speranza del partito di chi vuole salvare il torrente a tutti costi.

Fonte: La Provincia di Lecco - 7 ottobre 2015

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