mercoledì 3 dicembre 2014

L'energia "verde" che fa male ai fiumi - Dossier CIRF (2014)

INTRODUZIONE
L’esigenza di scrivere questo documento nasce da una constatazione semplice: negli ultimi anni il
numero di domande per la realizzazione di nuove derivazioni e impianti idroelettrici (in genere di
taglia  piccola  o  molto  piccola)  è  cresciuto  in  modo  esponenziale  in  molte  regioni  italiane,  con
migliaia di richieste in fase di valutazione e migliaia di km di corsi d’acqua che potrebbero essere a
breve  derivati.  Questo  “nuovo  periodo”  per  l’idroelettrico  è  coinciso  con  uno  dei  passaggi  più
complessi in termini di pianificazione relativa ai corsi d’acqua, con tutti i problemi connessi ai gravi
ritardi nell’implementazione della Direttiva 2000/60/CE e il conseguente rischio di procedimenti di
infrazione. Questa sovrapposizione anche temporale fra l’esigenza di incrementare la produzione
di energie rinnovabili per conseguire gli obiettivi della Direttiva 2009/28/CE e quella di tradurre in
pratica gli obblighi di classificazione, tutela e miglioramento dei corpi idrici imposto dalla Direttiva
Quadro Acque ha creato e sta creando molti conflitti e generando scelte alquanto contraddittorie,
che stanno producendo conseguenze ambientali gravi, ma in relazione alle quali non sembra che ci
sia  ancora  sufficiente  consapevolezza. 

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