martedì 14 ottobre 2014

Dall'Olona puzze insopportabili: più controlli e basta agli scarichi industriali

Olgiate Olona, 13 ottobre 2014 - Ancora miasmi in Valle Olona, puzze che in alcuni momenti diventano insopportabili, un problema per i residenti nel tratto di fiume tra Cairate e Olgiate Olona, interessato di frequente dal fenomeno.
«Bisogna intervenire – dice Flavio Castiglioni, presidente del circolo di Legambiente Valle Olona – non è che la gente si inventa i disagi, i cittadini sono stufi, non è piacevole convivere con un fenomeno del genere che capita purtroppo abbastanza di frequente. Ed è un fenomeno che deve essere monitorato. Fino ad oggi quando si verifica si chiede l’intervento dei tecnici ma quando questi arrivano per gli accertamenti le puzze sono scomparse».
«Allora - prosegue - noi chiediamo che ci sia un monitoraggio continuo, puntuale di quello che succede all’Olona nel tratto interessato dalle puzze. Si tratta di installare i cosiddetti “nasi elettronici” utilizzati per questi rilievi, l’unico sistema per capire che cosa succede quando si verificano i miasmi».
Il rappresentante di Legambiente sottolinea ancora: «Sappiamo che all’origine del fenomeno c’è il malfunzionamento del depuratore che riceve ancora scarichi industriali contenenti sostanze che non è in grado di trattare. Per questo noi diciamo basta anche agli scarichi in deroga, alcuni sono stati ancora autorizzati, invece vanno cancellati e le aziende che fino ad oggi hanno scaricato in deroga devono dotarsi come hanno fatto altre imprese degli impianti di depurazione adeguati, altrimenti il fiume non si salva». Intanto nel territorio si attende che possano partire gli interventi per il recupero dell’Olona.
Un anno fa il Consiglio regionale aveva votato un documento a favore degli interventi per salvare il fiume, ma da allora operativamente si è fatto troppo poco secondo Castiglioni: «Si è perso tempo a livello di Ato, l’organismo composto dai comuni per la creazione della società che deve gestire tutto il ciclo dell’acqua e dunque anche i fondi destinati a recuperare l’Olona. Adesso è stato pubblicato il bando per la nomina del direttore della società. Speriamo che non si perda altro tempo e soprattutto che la figura che dovrà ricoprire la carica sia un tecnico preparato e non un politico. Intanto è stata persa l’occasione Expo 2015: l’Olona recuperato poteva essere un bel biglietto da visita. Invece rischiamo le sanzioni europee se entro il 2015 la qualità dell’acqua non sarà migliorata».

Fonte: Il Giorno.it

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