giovedì 22 dicembre 2016

BORGARELLO (PV) DICE NO AL CEMENTO NEL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO CANCELLATE LE PREVISIONI DI NUOVI GRANDI CENTRI COMMERCIALI A RIDOSSO DELLA CERTOSA

MILANO, 22 DICEMBRE 2016                                                                                                   COMUNICATO STAMPA




Legambiente: “Al coraggioso sindaco Nicola Lamberti il nostro plauso, per aver chiuso un difficile procedimento senza piegarsi agli appetiti immobiliari”

Tra la Certosa e la città di Pavia continueranno a verdeggiare i campi: ieri sera il Consiglio Comunale di Borgarello ha approvato definitivamente il proprio piano urbanistico e ha scritto la parola fine ad un contenzioso, durato oltre un decennio, sul destino delle aree agricole di questo piccolo comune lungo il Naviglio Pavese, cresciuto molto e in fretta come accaduto a molti comuni di cintura: la popolazione di Borgarello è infatti aumentata dai 900 abitanti del censimento 1991 ai 2700 attuali, con una crescita delle aree urbanizzate del 30% avvenuta tra la fine degli anni '90 e il 2012.

In un territorio già provato da una tale espansione urbanistica, il piano di governo del territorio prevedeva ulteriori 400.000 metri quadri da destinare a centri commerciali e attività per il tempo libero, dai cinema multisala al ricettivo alberghiero, che avrebbero triplicato la crescita avvenuta negli ultimi 15 anni. Un’indigestione di cemento che faceva parte dell'aspettativa di inflazione immobiliare dei primi anni del 2000, duramente smentita poi dai dati dell'economia e della domanda reale. Una progettazione che incombeva ancora, fino a ieri, nelle planimetrie urbanistiche del Comune e nei contenziosi con gli avvocati delle proprietà. Contenziosi mai sopiti, nonostante il TAR della Lombardia nel 2013, con una sentenza storica su un ricorso presentato da Italia Nostra e Legambiente, si fosse già chiaramente pronunciato contro le esagerate previsioni urbanistiche. Oltre a ciò, il nuovo PGT cancella anche la previsione di una nuova arteria stradale che, se realizzata, avrebbe potuto generare ulteriori potenzialità di espansione commerciale anche nel vicino comune di Certosa di Pavia, trasformando la ex-statale dei Giovi in un enorme polo del commercio e dell'intrattenimento.

“Al coraggioso sindaco Nicola Lamberti e alla sua Giunta va il nostro plauso ed incoraggiamento, per la determinazione che ha saputo mantenere nei confronti delle aspettative edificatorie e per la linearità con cui ha intrapreso e concluso il percorso di revisione del piano urbanistico - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Borgarello ha sventato il rischio di diventare una anonima periferia del capoluogo pavese. Potrà, invece, sviluppare le proprie storiche vocazioni legate alla produzione agricola e alla qualità paesaggistica del Parco Visconteo, i cui campi abbracciano l’adiacente Certosa"

Il nuovo PGT riconosce che il territorio agricolo deve essere considerato un patrimonio da amministrare nell'interesse esclusivo della comunità e delle future generazioni. “Borgarello indica la strada maestra da seguire: il suolo deve essere gestito e tutelato come un imprescindibile bene comune. È quanto chiediamo di riconoscere anche all'Europa, con la campagna #salvailsuolo. Vogliamo che in futuro la difesa del territorio non dipenda dal coraggio di sindaci come Lamberti, ma da amministratori che gestiscono l'interesse collettivo, applicando il diritto nazionale e quello comunitario, che invece oggi semplicemente non esiste. Per questo abbiamo lanciato una petizione popolare perché l'Europa si doti di una direttiva sul suolo e invitiamo tutti i cittadini di firmarla sul sito www.salvailsuolo.it" conclude Barbara meggetto.

Ufficio stampa Legambiente LombardiaSilvia Valenti
Cel. 349 8172191
Tel.
02 87386480

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