sabato 16 novembre 2013

La Terra dei fuochi: un disastro ambientale campano che ha origini anche in Lombardia Una delegazione lombarda di Legambiente parteciperà domani alla manifestazione a Napoli

Milano, 15 novembre 2013                                                                            Comunicato stampa
 

L’11% dei traffici illeciti di rifiuti nazionali avvengono in Lombardia

Ci sarà anche un pezzo di Legambiente Lombardia domani alla manifestazione nazionale indetta per fermare l’ecocidio nella “Terra dei Fuochi”, promossa dal movimento #fiumeinpiena con adesione di comitati, associazioni, studenti che si svolgerà sabato 16 novembre a Napoli. La delegazione lombarda del Cigno verde andrà a Napoli per affermare che le regioni del Nord non sono prive di responsabilità per il disastro ambientale che in questi anni si è compiuto nelle province di Napoli e Caserta. Molti dei rifiuti che in passato sono stati smaltiti illegalmente al sud, infatti, provenivano anche dal Nord, Lombardia compresa. Le statistiche criminali testimoniano l'incidenza delle ecomafie sui nostri territori: da quando il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti è passato alla competenza delle Direzioni Distrettuali Antimafia in Italia sono state avviate 253 inchieste per questo reato, di cui 28 (pari all'11% del totale) nella sola Lombardia.

Come viene descritto nei vari dossier di Legambiente Lombardia sulla criminalità ambientale degli ultimi anni, la nostra regione con il tempo è diventata sempre più il centro di grandi traffici di rifiuti, sia come luogo di partenza sia come destinazione intermedia o finale degli smaltimenti illegali. Basti pensare all'inchiesta “Eldorado”, dei primi anni 2000, che ha permesso di smascherare la miscelazione di rifiuti lombardi con quelli provenienti dall'emergenza napoletana, che poi venivano spediti in Puglia, dove venivano definitivamente smaltiti in provincia di Taranto. O alle operazioni “Cerberus” e “Star Wars”, nelle quali il binomio rifiuti/criminalità organizzata si è concretizzato con  il diretto coinvolgimento di affiliati alle cosche mafiose. O ancora ai roghi di rifiuti di via Selvanesco a Milano, vera e propria “ piccola terra dei fuochi” meneghina, che forse solo con gli ultimi interventi dell'amministrazione comunale potrà essere restituita, dopo le necessarie bonifiche, alla legalità.

“Le aziende lombarde non sono esenti dalle responsabilità per il disastro ambientale che si è perpetrato nella ‘terra dei fuochi’ - dichiara Barbara Meggetto, direttrice Legambiente Lombardia - molti dei rifiuti che nel corso degli anni sono stati smaltiti o bruciati nei territori delle province di Napoli e Caserta provengono dalle nostre fabbriche. Per questo chiediamo anche agli imprenditori lombardi di fare un passo avanti verso la legalità, allontanando definitivamente dalle associazioni di categoria chi ancora oggi fa affari nel ciclo illegale dei rifiuti. Le istituzioni lombarde, in primis la Regione, devono incrementare e rendere più efficiente il sistema dei controlli ambientali”.

L’ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

Nessun commento:

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA DOSSIER - ACQUA E AGRICOLTURA Occorre ridurre i fabbiso...