sabato 29 giugno 2013

Biciclettiamo lungo il Lambro: un'avventura su due ruote

E' stata proprio un'avventura quella che trenta "piccoli" ciclisti hanno intrapreso oggi, 29 giugno, sotto il cielo velato di questa strana estate.
Un'avventura non tanto per la lunghezza o la durezza dell'itinerario, ma per il territorio stravolto e il paesaggio complesso offerto da questa area metropolitana che si perde fra i comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Brugherio, Cologno Monzese e Monza.


Ma l'avventura inizia intorno alle dieci, dopo un'ottima colazione offerta dal Circolo Legambiente Crescenzago. Pochi avvertimenti e poi via lungo gli oltre 15 km che ci separano dalla meta guidati dall Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Media Valle Lambro.


 Prima via San Mamete, il Parco Adriano, i neo-orti della Bergamella, fino ad arrivare sotto l'inceneritore di Sesto, cattedrale silenziosa nel paesaggio circostante.




Infine entriamo nel cuore pulsante del Parco Media Valle Lambro, superando le cave Melzi e alcune aree Falck, aperte per l'occasione. Il pezzo più spettacolare probabilmente è stato lungo gli argini del Lambro, dove in fila indiana ci siamo mossi guardando a destra il fiume malato.




Poi sulle collinette di San Maurizio al Lambro ecco la svolta: la prima (e unica) foratura. Il gruppo coglie l'occasione per fermarsi a riposare e a guardare il paesaggio. In lontananza si scorge il centro commerciale Vulcano...








Ma dopo poco la carovana riparte. E affrontiamo il pezzo più "emozionate". Il passaggio fra brugherio e Monza è degno di una tragedia shakespeariana, dove la bellezza del paesaggio è corrotta dallabuso e dal sopruso dell'uomo che costruisce dove non dovrebbe, scarica cumuli di rifiuti in prati e rogge e deturpa là dove vive. Ci piange il cuore a vedere quello che avviene ancora adesso, tutti i giorni. Ma un sorriso ci viene strappato da chi ci dice con serenità che qualcosa già sta cambiando, grazie alle persone....speriamo






Passiamo dunque dalla sterrata che porta da San Maurizio al Lambro  fino a Monza. A vista lo scarico del depuratore di Monza e dopo qualche centinaia di metri il depuratore stesso affiancato dal Irsa-CNR, il centro di ricerca sulle acque. Qui ci accoglie una delegazione di Monzainbici che prende la testa del gruppo fino a condurci ai terreni della Cassinazza attraverso la bella ciclabile che per un  tratto accompagna il canale Villoresi. Altra acqua!!!




Giorgio del Circolo di Monza ci spiega a grandi linee la storia di quest'area tanto importante per il territorio monzese, quanto agoniata dai grandi immobiliaristi (Berlusconi e Cabassi in primis).




Ed eccoci finalmente arrivati alla stazione di Monza e all'oasi Legambiente di Piazza Castello! Accolti dal circolo monzese e da un rinfresco conclusivo, cogliamo l'occasione per scoprire la piccola area verde incastrata fra Lambro e Lambretto. Dopo i saluti finali ciascuno sceglie come tornare. Chi con il treno+ bici, chi facendo a ritroso il percorso fatto fino a Milano. I più fortunati sono già a casa.







Che dire per finire. Un'esperienza tosta cercare di biciclettare lungo il Lambro. Un fiume fino ad ora maltrattato e che con fatica deve essere riconsegnato agli abitanti dei comuni rivieraschi e alla natura.
Un ringraziamento particolare va ai volontari dei circoli Legambiente di Monza, Reteambiente e Crescenzago, alle GEV del Parco Media Valle Lambro, al presidente Ceccattini e ad Alessandro Casati, a Ciclobby e Monzainbici, e beh, a tutti coloro che questa biciclettata se la sono fatta!!
Grazie e alla prossima.

LB

L'evento si inserisce nel progetto "GLI SPAZI APERTI E GLI AMBITI AGRO NATURALISTICI, IL FIUME LAMBRO, L’AREA METROPOLITANA MILANESE ESEMPIO DI ATTIVAZIONE DI RETE ECOLOGICA" che prevede la redazione di uno studio di fattibilità volto a definire la riqualificazione e il ripristino della funzionalità ecologica della porzione di territorio al confine Est di Milano

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