Ritrovi: Parabiago ore 10 - Piazza del Comune (P.zza Vittoria)
Nerviano ore 10 - Parco del Comune ( Via Marzorati )
percorso circa 25 Km - pranzo libero
Arrivati ad Expo c'è la possibilità d'ingresso con 10 €.
E' programmato l'evento di presentazione progettuale: Ciclovia Olona Lura
alla cascina Triulza.
Le biciclette si potranno lasciare presso un deposito custodito fino alle
h.20.
L'invito è di iscriversi gratuitamente on-line sul sito:
http://cicloviaolonalura.org/biciclettata/
Perchè una biciclettata?
L’iniziativa della biciclettata nasce dal progetto “Ciclovia Olona Lura”,
attivo nel territorio dei due fiumi Olona e Lura per la fruizione
ciclabile
sostenibile del paesaggio, ambientale ed urbano.La biciclettata vuole
diffondere l’idea del progetto coinvolgendo e pedalando insieme ai
cittadini,alle associazioni ed agli amministratori all’interno di quella
che potrebbe essere una futura infrastruttura ciclabile in grado di
connettere Varese, Como e Milano. Dal lago di Como lungo il Lura e dalla
Valle Olona, saliremo in sella alle due ruote alla volta di Expo per
scoprire le potenzialità del territorio e dimostrare l’interesse dei suoi
abitanti nei confronti della Ciclovia.
L’idea di una Ciclovia lungo i bacini dell’Olona e del Lura è nata nel
2014 dall’associazione Economia e Sostenibilità (EStà). In pochi mesi
quest’idea ha iniziato a pedalare e si sta ora concretizzando all’interno
di uno Studio di Fattibilità realizzato da EStà insieme a Comuni,Enti
Parco e Associazioni, diffusi nel territorio della ciclovia. Questo gruppo
multidisciplinare sta analizzando il percorso individuando il tracciato ed
i punti critici, valutando gli elementi dell’attrattività ed immaginando
come finanziare la sua realizzazione.Uno studio ampio ed articolato per
trasformare l’idea in un’infrastruttura leggera di oltre 130 km alservizio
del territorio e dei cicloturisti italiani e stranieri,in grado di
attivare economie locali sostenibili.
Per maggiori informazioni
www.cicloviaolonalura.org
Per entrare in contatto con lo staff di progetto
info@cicloviaolonalura.org
"Sulla sua pelle scorreva acqua quasi a coprirlo come una veste intangibile e fresca".
mercoledì 30 settembre 2015
Domenica 4 Ottobre: Biciclettata Olona Lura verso Expo
lunedì 28 settembre 2015
Come è andato Puliamo il mondo su Olona e Lambro?
Pulito il passaggio a sud est tra
Via Pregnana e il cimitero di Lucernate. Il progetto "Olona entra in
città" lavora per un nuovo percorso rurale
Sabato 26 settembre un nutrito gruppo di cittadini capeggiati da rappresentanti dei comuni di Rho e di Pregnana, Legambiente Lombardia, dell'associazione il Prisma e del Liceo Majorana di Rho si sono dati appuntamento al cimitero di Lucernate per pulire quello che diventerà presto, speriamo, un nuovo percorso di fruizione, ma soprattutto un biocorridoio.
Oltre ottanta i partecipanti che hanno condiviso una mattinata intensa di impegno civico, ripulendo l'asta di un fontanile, da troppi anni dimenticata e riempita di tantissimi tipi di rifiuti: pneumatici, bidoni di vernice e olii, frigoriferi, lavatrici, mattoni e piastrelle. Alla fine della mattinata sono stati raccolte oltre 4 tonnellate di rifiuti nascosti da rovi e alberi.
"E' stata davvero una giornata impegnativa - dichiarano i rappresentanti delle amministrazioni e delle associazioni- ma grazie all'aiuto dei cittadini e dei ragazzi del Liceo Majorana accorsi in massa, si è compiuta una grande opera di pulizia. Seppure non siano stati portati via ancora tutti i rifiuti, ora sì che vediamo sempre più vicina la realizzazione di un nuovo percorso rurale tra Rho, Pregnana e il Parco del Basso Olona che sia però anche una via di transito per la fauna locale."
L'evento si inserisce nel progetto "Olona entra in città: ricostruzione del corridoio ecologico nel tessuto metropolitano denso" finanziato da Fondazione Cariplo
Sabato 26 settembre un nutrito gruppo di cittadini capeggiati da rappresentanti dei comuni di Rho e di Pregnana, Legambiente Lombardia, dell'associazione il Prisma e del Liceo Majorana di Rho si sono dati appuntamento al cimitero di Lucernate per pulire quello che diventerà presto, speriamo, un nuovo percorso di fruizione, ma soprattutto un biocorridoio.
Oltre ottanta i partecipanti che hanno condiviso una mattinata intensa di impegno civico, ripulendo l'asta di un fontanile, da troppi anni dimenticata e riempita di tantissimi tipi di rifiuti: pneumatici, bidoni di vernice e olii, frigoriferi, lavatrici, mattoni e piastrelle. Alla fine della mattinata sono stati raccolte oltre 4 tonnellate di rifiuti nascosti da rovi e alberi.
"E' stata davvero una giornata impegnativa - dichiarano i rappresentanti delle amministrazioni e delle associazioni- ma grazie all'aiuto dei cittadini e dei ragazzi del Liceo Majorana accorsi in massa, si è compiuta una grande opera di pulizia. Seppure non siano stati portati via ancora tutti i rifiuti, ora sì che vediamo sempre più vicina la realizzazione di un nuovo percorso rurale tra Rho, Pregnana e il Parco del Basso Olona che sia però anche una via di transito per la fauna locale."
L'evento si inserisce nel progetto "Olona entra in città: ricostruzione del corridoio ecologico nel tessuto metropolitano denso" finanziato da Fondazione Cariplo
Olona:
Lambro San Giuliano:
http://www.contrattidifiume.it/it-it/home/progetto_Volare
Lambro San Donato e Melegnano:
guarda le foto
Lambro San Donato e Melegnano:
guarda le foto
ACLI ANNI VERDI – FAI LOMBARDIA - ASSOCIAZIONE PARCO SUD - ITALIA NOSTRA - LEGAMBIENTE LOMBARDIA - LIPU - WWF LOMBARDIA
Milano, 28
settembre 2015 Comunicato
stampa
Per un grande parco di cintura metropolitana: l'appello degli ambientalisti al Consiglio Regionale lombardo
Le associazioni al Consiglio Regionale e all'Assessore Terzi: “Non si sprechi una opportunità per dare alla metropoli il suo parco”
Domani 29 settembre il Consiglio Regionale approverà la legge che regola le funzioni della Città Metropolitana di Milano. La legge contiene un articolo che impone l’unificazione immediata del Parco Nord con l'Agricolo Sud Milano in un unico parco metropolitano. Ma questa norma, se non venisse radicalmente modificata dal Consiglio Regionale, rischia di diventare una grande occasione sprecata: anziché realizzare il parco di cintura, verrebbe scattata un'istantanea della situazione esistente di territori già tutelati da parchi regionali e si aprirebbe un conflitto istituzionale difficilmente governabile, che potrebbe annichilire per anni l'operatività del futuro ente. Infatti i due parchi sono realtà tra loro enormemente differenti, per estensione, tipologia di area protetta (il primo è un parco urbano, il secondo una vasta area agricola), per forma di governo, che prevede modalità di partecipazione molto differenti per i comuni. I comuni infatti sono consorziati nell'ente gestore del parco Nord, mentre sono chiamati in assemblea, senza partecipare ai costi, nel caso del parco Sud, i cui uffici amministrativi rientrano nell'organigramma della città metropolitana.
“Non è questa l'idea di parco di cintura che immaginiamo per la città metropolitana – dichiarano le associazioni -. Chiediamo invece che le aree protette esistenti (e non solo i parchi regionali, ma anche i parchi sovracomunali che si trovano nell'attuale perimetro della città metropolitana) dispongano di un ente gestore unitario, con le necessarie risorse umane e tecniche. E che queste aree vengano finalmente connesse tra loro, formando una vera rete agro-ecologica, un tessuto connettivo verde per tutta la città metropolitana. Sappiamo che in Aula verranno discusse proposte emendative della norma relativa ai parchi metropolitani, e che tra queste modifiche ve ne sono di interessanti e utili, che definiscono non da subito un nuovo ente, ma una road map per pervenire, in tempi certi, alla riorganizzazione istituzionale del sistema dei parchi metropolitani”.
Ma è importante
che se, come speriamo, la
norma verrà modificata in aula, in essa siano contenuti alcuni
capisaldi
irrinunciabili:
·
Un
nuovo Parco Metropolitano e Agricolo di Cintura deve essere
istituito con una
nuova e specifica legge istitutiva, una legge che recuperi tutti
i contenuti
dell’attuale legge istitutiva del Parco Sud: dalle finalità del
parco alla sua governance
“partecipata”;
·
il
nuovo Parco Regionale deve raggruppare, oltre che Parco Sud e
Parco Nord, anche
tutti i parchi locali oggi esistenti, ma non solo: ci sono altre
numerose
piccole aree, parte della Rete Ecologica provinciale, che devono
essere
integrate nella grande cintura verde di Milano;
·
i
costi del nuovo parco non possono essere a carico dei soli
comuni coinvolti, ma
dovranno essere ripartiti sui bilanci di tutti i Comuni della
Città
Metropolitana oltre che sul bilancio della Città Metropolitana
stessa e sul
bilancio della Regione. Ciò al fine di coinvolgere anche i
Comuni che, pur non
essendo coinvolti fisicamente con il nuovo parco, ne godranno di
benefici.
Se questi
suggerimenti venissero accolti,
il Consiglio Regionale avrà posto le giuste basi per rilanciare
la rete delle
aree protette di cui tutti i cittadini della metropoli potranno
beneficiare in futuro.
Le associazioni firmatarie si dichiarano sin d'ora disponibili a
dare il
proprio contributo propositivo alla stesura della nuova legge
istitutiva del
parco di cintura metropolitana verde e agricolo.
venerdì 25 settembre 2015
Vallaccia di Livigno: il giudice blocca le ruspe
Milano, 25
settembre 2015 Comunicato
stampa
Il TAR ordina la sospensione per i lavori che stanno
devastando il fianco della
valle più incontaminata del livignasco
Legambiente: “La seggiovia nel sito Natura 2000 non si deve fare”
Legambiente: “La seggiovia nel sito Natura 2000 non si deve fare”
La società degli impianti da sci di Livigno, la Mottolino Spa, le aveva tentate tutte pur di ottenere le necessarie autorizzazioni all'avviamento dell'impianto a fune più lungo di tutto il comprensorio livignasco: si tratta della seggiovia a sei posti che, dai 2000 metri del fondovalle, sale fin quasi alla vetta del Monte della Neve, a 2718 m. Secondo i proponenti, sarebbe la sostituzione di un impianto già esistente e giunto a fine vita: una definizione che proprio non va giù a Legambiente, visto che la stazione di partenza si trova a ben tre chilometri da quella del precedente impianto, e che pertanto la seggiovia si sviluppa tutto al di fuori dell'area sciistica, e all'interno di un Sito di Interesse Comunitario, quello della Vallaccia, dove risiede una delle più importanti popolazioni di pernice bianca delle Alpi lombarde. La Vallaccia è poi un sito di rigorosa tutela paesaggistica, ed ha tutti i requisiti per esserlo: si tratta infatti di un'ampia valle ancora coperta da pascoli e prati falciati, dunque un vero gioiello che si snoda dall'abitato di Trepalle fino ai 3100 m del Pizzo Filone.
Ed in effetti
l'autorizzazione per
l'impianto, dopo la valutazione negativa d'incidenza della
Provincia e i
giudizi di incompatibilità urbanistica che avrebbero scoraggiato
qualsiasi
imprenditore, è arrivata alla fine ad utilizzare una procedura
assolutamente
insolita, scomodando perfino il Consiglio dei Ministri pur di
farsi dire che,
nonostante tutte le valutazioni negative e i rischi di incappare
in una
infrazione comunitaria, l'impianto si sarebbe potuto fare
trattandosi di opera “di
imperativo interesse pubblico”. Ed è proprio contro questo
provvedimento del
Governo che Legambiente si è appellata al TAR: il giudice
amministrativo, in
prima istanza, ha ritenuto che le ragioni di Legambiente siano
consistenti, ed
ha quindi rilasciato proprio oggi l'ordinanza sospensiva, che
sospende ogni
lavoro in Vallaccia, fino alla sentenza definitiva attesa per
novembre.
L'accusa di
Legambiente, sostenuta in
aula dall'avvocato Francesco Borasi,
ha così ottenuto un primo fondamentale risultato. “Per noi è una
vittoria -
esulta Damiano Di
Simine,
presidente di Legambiente Lombardia, associazione firmataria del
ricorso -
perchè la società, senza neanche aspettare un parere dalla
Commissione Europea,
sta già muovendo le sue ruspe sui delicatissimi versanti d'alta
quota, e la
sentenza avrebbe rischiato di arrivare ad impianto già finito e
con danni
ambientali non più sanabili. Ma ora puntiamo ad ottenere
vittoria anche nel
giudizio definitivo, perchè riteniamo gravissimo che
un'istituzione centrale,
come il Consiglio dei Ministri, si presti a concedere
lasciapassare per
qualsiasi opera, anche quando confligga con le norme
fondamentali di tutela del
paesaggio o con le direttive comunitarie: ci vuole una gran
faccia tosta per
affermare che una seggiovia sciistica sia un'infrastruttura di
imperativo
interesse pubblico”.
giovedì 24 settembre 2015
Il 25, 26 e 27 settembre in tutta la Lombardia la grande iniziativa di volontariato ambientale targata Legambiente
Milano, 23 settembre 2015
Comunicato stampa
Puliamo il
Mondo 2015
“Vieni anche
tu e porta un amico”:
socialità e senso civico chiavi del successo dell’iniziativa.
Prendiamoci
cura delle nostre città: è il
messaggio di Legambiente in Lombardia
L’edizione 2015 di Puliamo
il Mondo si
aprirà con il motto: “Chi porta un amico porta un tesoro”, perché
viviamo
in città straordinarie, ricche di bellezza, storia, tradizioni, e
liberarle dai
rifiuti è un piccolo gesto che, se fatto da molti, può avere un
grande peso e
farci anche apprezzare con maggiore consapevolezza il tesoro di
cui siamo
custodi. Le “grandi
pulizie” si
svolgeranno dal 25 al 27 settembre quando i volontari libereranno
dai
rifiuti e dall'indifferenza i centri storici e le periferie delle
nostre città.
Puliamo il Mondo, edizione italiana di Clean
up the world, è il più grande appuntamento internazionale di
volontariato
ambientale, nato a Sydney nel 1989, e coinvolge ogni anno oltre 35
milioni di
persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il
ruolo di
comitato organizzatore in Italia. Puliamo il Mondo 2015 ha il
patrocinio del Ministero
dell’Ambiente, della Tutela del
territorio e del Mare, del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI.
“Puliamo
il
Mondo è come sempre un atto di cura e di testimonianza, ma prima
di tutto di
cittadinanza responsabile – dichiara Barbara Meggetto, direttrice
Legambiente
Lombardia – per questo puntiamo molto sulla partecipazione delle
scuole che,
con l'entusiasmo dei più piccoli, ogni anno impartiscono agli
adulti una grande
lezione di educazione civica. Ma noi quest'anno vogliamo puntare i
riflettori
sulle città che, dopo molti anni di fuga da traffico e cemento,
vogliamo
tornino ad essere protagoniste ed accoglienti: vorremmo che
Puliamo il Mondo
diventasse un inno alla bellezza e alla convivenza, a partire
dagli spazi verdi
e dai luoghi pubblici che accolgono il tempo libero di migliaia di
persone”.
In Lombardia e a Milano saranno come sempre
tantissimi gli
appuntamenti: dalle scuole ai cortili e dalle strade ai fiumi la
tre giorni di
volontariato come sempre riempirà sacchi di rifiuti che invadono
ogni giorno il
nostro ambiente. Si parte
venerdì 25 con
le scuole. Solo a
Milano hanno
aderito 5000 studenti, più di 200 classi e 25 scuole. Nel
capoluogo
lombardo riflettori accesi sull’Istituto Comprensivo “Iqbal Masih”
con i plessi
di via delle Forze Armate, via Valdagno e via Viterbo, e di via
Bianca Milesi,
che effettueranno la pulizia del Parco delle Cave con gli
insegnanti e con i
genitori e volontari. La scuola “Thoaur Gonzaga” di via Vigevano
parteciperà a
Puliamo il Mondo con 3 classi. Ad aiutare i ragazzi arriverà anche
una
delegazione della scuola secondaria di primo grado “Gramsci” di
via Tosi come
deciso nel Consiglio di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze. Le due scuole puliranno
insieme il Parco
Baden Powell. Il Circolo
di Legambiente
Zanna Bianca pulirà, con le classi dell’I.C. “Marcello Candia” di
via Polesine,
il piazzale Gabrio Rosa e il giardino delle scuola. Ma sono
moltissimi gli
spazi che verranno animati dalle ramazze di bambini e ragazzi tra
venerdì e sabato.
Sabato
e
domenica sarà il turno per gli adulti di darsi da fare. A Milano
l’evento
principale si svolgerà domenica 27, a partire dal quartier
generale di Cascina
Nascosta nel Parco Sempione, la struttura di recente presa in
gestione da
Legambiente insieme ad altre associazioni, da dove i volontari
partiranno alla
volta degli spazi presi d'assalto dalla movida. Alle ore 9.30
verrà illustrato
il progetto per la gestione della Cascina che aprirà con le
proprie iniziative
nei prossimi mesi. Dalle 10 i volontari puliranno le strade e le
aiuole intorno
al parco e al termine dei lavori verrà offerto un piccolo
rinfresco. Sempre a
Milano, nel Parco Forlanini, le associazioni APS Cascinet e Grande
parco
Forlanini insieme a Legambiente organizzano la pulizia di 10 mila
metri
quadrati di territorio. Al termine dei lavori ci sarà un grande
pranzo sociale
condiviso.
Tornano poi le attività di
pulizia lungo i
nostri corsi d’acqua con Puliamo i Fiumi. Il 26 settembre
alle ore 9.00
appuntamento con i volontari lungo il Canale Scolmatore tra Rho
e Pregnana
Milanese (MI) nell'ambito del progetto "Olona entra in città",
per
pulire il "passaggio a sud-ovest" destinato a diventare il
corridoio
ecologico tra Parco Agricolo Sud Milano e Valle dell'Olona. Il
27 settembre
alle ore 9.30 ritrovo lungo la roggia Vettabbia, affluente del
Lambro, per il
progetto “VOLARE”. Qui i volontari puliranno le sponde della
roggia nell'area
industriale di San Giuliano M.se - località Civesio (MI)
Ma Puliamo il Mondo si svolgerà in tutta la Lombardia
con tanti
appuntamenti di pulizia. Come Ad esempio a Sannazzaro de'
Burgondi (PV)
dove venerdì 25 il circolo locale di Legambiente organizza la
pulizia della
golena del Po nella frazione Savasini.
In provincia di Bergamo invece il circolo Valcavallina,
domenica 27,
pulirà il torrente Malmera dentro il parco di Zandobbio, al
termine verrà
offerto un piccolo rinfresco. Il Circolo Legambiente Valle Intelvi
"Laura
Scotti" organizza per il 27 settembre un intervento sulle trincee
della
Linea Cadorna che partono dalla
Vetta
Sighignola in provincia di Como.
Tutti gli appuntamenti di Puliamo il Mondo sono su www.puliamoilmondo.it
mercoledì 23 settembre 2015
Puliamo il Mondo a Parabiago
Legambiente Parabiago in collaborazione con CAI sezione Parabiago,
Ecomuseo del Paesaggio Parabiago e Parco dei Mulini,
Invitano:
Sabato 26 settembre 2015 (in caso di maltempo si rimanda a Sabato 3 ottobre)
Ritrovo ore 14.00 Piazza maggiolini (possibilmente in bicicletta)
Le persone in auto si possono trovare direttamente in Via Unione 1
(parcheggio di fronte ex-Mep)
Parco "Oasi di Pace e Bellezza" nel parco dei Mulini
Le attività prevedono la pulizia dell'area e le aree adiacenti,
l'istallazione di cartelli per favorire la conoscenza e fruizione,
interventi per migliorare i sentieri, l'installazione di porta rifiuti, la
pulizia e bagnatura delle piante aromatiche...
C'è bisogno anche del tuo aiuto, oppure vieni semplicemente a scoprire
l'Oasi!
Prepareremo una guida illustrata per approfondire le conoscenze dell'Oasi
e delle sue caratteristiche.
Al termine delle attività aperitivo in allegria..
Alleghiamo il programma dell'evento.
Saluti.
Legambiente
Circolo Parabiago
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