lunedì 3 luglio 2017

GOLETTA DEI LAGHI DI LEGAMBIENTE 2017

CASTRO (BG), 3 LUGLIO 2017                                                                                 COMUNICATO STAMPA



 Presentati i risultati del monitoraggio scientifico sul lago d’Iseo:
6 punti indagati su 9 indagati risultano inquinati o fortemente inquinati 

Anche quest’anno campionato il Sebino per l’analisi delle microplastiche in centro lago e alla foce dell’Oglio

Il Lago d’Iseo ancora una volta mostra diverse criticità per quanto riguarda gli scarichi non depurati che finiscono nelle acque lacustri: sotto accusa i sistemi di collettamento insufficienti e gli scarichi fognari non depurati

A questo link è disponibile video in HD dei monitoraggi e delle analisi: https://drive.google.com/open?id=0Bx7XdcFmH-iMaTROeHZJRXFLVUk
A questo link è disponibile una gallery fotografica dei campionamenti: https://drive.google.com/open?id=0Bx7XdcFmH-iMYzQyOVpyQm95TVU

In allegato il comunicato stampa con i dettagli dei monitoraggi
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Ufficio stampa Goletta dei laghi:Silvia Valenti – 349/8172191 - golettadeilaghi@legambiente.it
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Goletta dei laghi è una campagna di LegambienteMain partner: CONOU - Partner tecnici: Novamont - Media partner: La Nuova Ecologia

venerdì 30 giugno 2017

Serata alla scoperta dei fontanili - Progetto DIFOINFO


Big jump 2017


Domenica decine di migliaia di persone si tufferanno simultaneamente nei fiumi e nei laghi di tutta Europa. Torna infatti il Big Jump, la campagna europea di European Rivers Network (ERN) ideata per reclamare la balneabilità di tutti i corsi d’acqua (www.rivernet.org/bigjump/). Attraverso un grande tuffo collettivo dunque verrà lanciato un messaggio simbolico alle istituzioni locali e internazionali affinché adottino tutte le politiche necessarie al ripristino del buono stato ecologico dei diversi ambienti acquatici. In Italia l’iniziativa è coordinata da Legambiente che come ogni anno organizzerà moltissimi tuffi in tutta la Penisola.

Ecco i tre eventi lombardi





mercoledì 28 giugno 2017

Giornata del verde con i richiedenti asilo


Le Organizzazioni Non Profit più influenti in rete: 2° edizione

Il mese scorso Blogmeter ha partecipato al Festival del Fundraising in qualità di sponsor. Per l’occasione è stata presentata in anteprima la seconda edizione della ricerca sulle Organizzazioni Non Profit più influenti sui social. La prima ricerca era stata presentata nel corso di un webinar il 30 ottobre e la potete trovare qui.
La ricerca, realizzata attraverso gli strumenti di Social Listening e Social Analytics sul periodo 1 gennaio – 15 aprile 2015, ha quattro sezioni principali: una dedicata alla presenza online di 40 organizzazioni non profit, una alle performance dei loro profili social ufficiali, una terza alle campagne hashtag di maggior successo lanciate dalle associazioni nel periodo in analisi e una quarta legata ai testimonial del settore non profit.
Le organizzazioni considerate sono state selezionate da un panel di oltre 200 sulla base della numerosità dei fan e follower su Facebook e Twitter.

Nel periodo di analisi sono stati pubblicati circa 746,6K messaggi, una media di 7,2K messaggi al giorno. Tra le più discusse figurano l’ENPA, con 65,4K messaggi, la Caritas, la Croce Rossa Italiana, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) e Legambiente.
La politica fa spesso capolino nelle conversazioni legate alle associazioni: da Matteo Salvini che cita, spesso criticamente, la Caritas per via delle attività a sostegno dei migranti, alla petizione  #GiùLeZampe, patrocinata dalla Lega Nazionale per la Difesa del cane, che punta a cambiare la legge che attualmente permette il pignoramento degli animali domestici, passando per le attività di Legambiente, che sostiene l’approvazione della legge sugli Ecoreati o che condivide la vittoria del ricorso contro il MUOS di Palermo.
Tra i temi emergenti dall’analisi del passaparola sul panel di 40 associazioni emerge anche Expo 2015, l’evento mondiale inaugurato il 1 maggio a Milano per cui alcune associazioni come Slow Food, il Banco Alimentare e il FAI hanno progetti attivi. Ma si parla ancora anche di Ebola, questa volta con notizie più incoraggianti da parte di associazioni come Emergency (il cui medico infettato dal virus è guarito) o Save the Children (che comunica la riapertura delle scuole in alcune zone colpite dall’epidemia) che affiancano gli appelli alla donazione per continuare la lotta alla malattia.
La ricerca presenta anche un’analisi aggregata dei punti di forza e di debolezza che emergono dal passaparola online relativo alle associazioni, realizzata grazie all’analisi di sentiment che permette di tratteggiare meglio l’online reputation delle diverse associazioni. Per ulteriori dettagli si possono chiedere informazioni qui.

Su Facebook prevalgono le pagine di associazioni animaliste…

Come nella scorsa rilevazione, emerge una netta differenza tra i temi e le associazioni che riscuotono maggior successo sui due social network.
Grazie da un lato alla natura molto visiva del social network, dove la condivisione di immagini aiuta ad attirare l’attenzione, e dall’altro al periodo di analisi, che comprende le festività pasquali e le relative campagne a difesa degli agnelli, sono ancora le pagine di associazioni che si occupano di protezione degli animali a raccogliere il maggior numero di interazioni. Prima tra tutte ENPA, grazie anche all’elevato numero di post pubblicati, relativi spesso ad “adozioni del cuore” di animali abbandonati o a denunce di episodi di maltrattamenti. Tra le altre pagine leader di settore si trovano quelle di Lega Nazionale per la Difesa del Cane e WWF, mentre tra le pagine che hanno il maggior seguito troviamo nomi noti quali EmergencyMedici Senza Frontiere e Greenpeace, che nel tempo sono riuscite a costruirsi una solida fan base, che però non interagisce in maniera costante sui post pubblicati, forse per via della minor quantità di post pubblicati.  Infine, le pagine che, pur avendo performance migliori rispetto alla maggioranza delle associazioni analizzate nel panel,  ancora possono migliorare: Save the dogs and other animalsSecondazampa, che è la pagina che pubblica più post in assoluto, LAVAnimal Equality (molto attive sulla campagna internazionale promossa da The Green Place #SalvaUnAgnello, che ha coinvolto anche numerosi testimonial che ne hanno aumentato la visibilità anche sui propri canali social).Della LAV è infatti il post più engaging in assoluto, con un collage di foto dei testimonial che hanno prestato il proprio volto alla campagna.

Fonte: Blogmeter

PEDEMONTANA: FALLISCE IL FEDERALISMO AUTOSTRADALE

MILANO, 28 GIUGNO 2017                                                             COMUNICATO STAMPA

Legambiente: “Nonostante i soccorsi statali, l’orgoglio autostradale lombardo è un ecomostro abbandonato. Chi pagherà i danni ambientali e il consumo di suolo di un’opera inutile?”

Ciò che Legambiente denunciava da tempo si sta avverando: Pedemontana è un fallimento annunciato. La procura della Repubblica ha dovuto intervenire su quello che la politica non ha voluto vedere per anni, nonostante le tante e reiterate denunce di Legambiente: il progetto fa acqua da tutte le parti, a partire dall’impossibilità finanziaria di darvi sostegno e continuità. Pedemontana è un’opera costosissima, priva di mercato, dannosa a livello ambientale, poco utilizzata dagli utenti e, oramai, vecchia e abbandonata.

«E adesso chi pagherà per i danni ambientali severissimi di un inutile e costoso serpentone autostradale che ha cancellato centinaia di ettari di foreste e di campi coltivati, sconvolto l’idrologia, consumato suolo a dismisura senza alcun bilanciamento tra costi per l’ambiente e benefici per la mobilità? A chi chiederemo conto delle drammatiche perdite subite dal paesaggio dell’Alta Lombardia per questo inutile ecomostro?» domanda polemicamente Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, associazione impegnata in prima fila nel contrastare il consumo di suolo e l’inquinamento da traffico.

E a queste considerazioni si collegano i conti che non tornano di un’opera che ha ingannato i contribuenti ma non ha convinto i potenziali investitori privati.

«Anche il mercato ha bocciato Pedemontana! - dichiara Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente - Il Governatore lombardo Roberto Maroni deve prendere atto del fallimento di Pedemontana e del federalismo autostradale. Anche se il prossimo luglio il tribunale non assumesse nessuna decisione, sarebbe comunque compromessa la credibilità e la ricerca di nuovi compratori, che peraltro dura da 5 anni. Da tempo abbiamo denunciato questa situazione e chiesto una exit strategy per ridurre il danno che il completamento dell’opera avrebbe procurato ai territori. Caro Governatore, altro che project financing! Qui finora ha pagato solo il contribuente!». Le risorse pubbliche, sottratte ad altri proficui impieghi e spese per un’opera inutile, sono davvero ingenti: finora dalle casse pubbliche sono usciti 1050 milioni, ma le continue iniezioni non sono bastate a reperire i quasi 4 miliardi mancanti per il completamento dell’infrastruttura, né sono servite le promesse di garanzie regionali per 450 milioni, né i 350 milioni di defiscalizzazione riconosciuta dallo Stato. Il bilancio, già disastroso, si è ulteriormente aggravato con la richiesta d’indennizzo del costruttore Strabag per ben 3 miliardi di euro. È ormai chiaro per le banche che l’infrastruttura ha perso ogni residua credibilità perché il mercato ha, di fatto, bocciato il progetto tanto che l’unica possibilità sembra essere quella di portare i libri in tribunale e uscire dall’equivoco di una autostrada “finanziata da privati”. Se il tribunale accoglierà l'istanza di fallimento, Cal (il concedente regionale) dovrebbe riconoscere il suo errore operativo e restituire la concessione all’Anas. «Ma il conto non si potrà chiudere nemmeno con i dovuti risarcimenti finanziari: deve essere risarcito anche il danno ambientale di una devastazione ambientale senza precedenti, e i comportamenti colposi dei decisori politici, che avevano tutti gli elementi per prendere decisioni responsabili, dovranno essere valutati e opportunamente sanzionati!» conclude Barbara Meggetto.

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

lunedì 26 giugno 2017

Premiazione del concorso Olona scatto matto 2 - 25 giugno 2017


«Olona, scatto-matto!». Questo è il nome del concorso organizzato da Legambiente Lombardia, Comune di Rho e Comune di Pregnana in collaborazione con DAVO (Distretto Agricolo della Valle Olona), Contratti di Fiume e Consorzio Fiume Olona nell’ambito del progetto di riqualificazione ambientale “L’Olona entra in città”. I 21 partecipanti hanno inviato fotografie scattate nel territorio del Parco Locale del Basso Olona rhodense focalizzate a descrivere con originalità il tema dell’agricoltura ancora presente all’interno e ai confini del Parco. Le opere artistiche hanno cercato di mettere in evidenza il delicato rapporto con natura e territorio, con i quali l’agricoltura è chiamata a dialogare oggi. Le foto, sono state esposte per tutti domenica 25 giugno 2017 in occasione dell’evento “Mulino Day” presso Laghetto Verde, via Trento 44, Pregnana Milanese (MI). Mentre la premiazione è avvenuta in mattinata dalle ore 11.00 alla presenza delle amministrazioni comunali e delle realtà territoriali che hanno contribuito ai premi dei vincitori: Sacchitel, Crespi Bonsai, Passi e crinali e Occhiinvista.

“Scopo del concorso fotografico” — affermano Gianluigi Forloni, assessore a Ecologia, ambiente e verde pubblico del Comune di Rho e Angelo Bosani, sindaco del Comune di Pregnana Milanese — “è promuovere una realtà sempre più interessante sia dal punto di vista paesaggistico che di fruibilità, in stretto contatto con l'attività agricola, che attorno al fiume Olona ha mantenuto una presenza significativa. I diversi progetti di riqualificazione di questo territorio sono da tempo in fase esecutiva, come anche le immagini pervenute testimoniano, un processo di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi”

“Al di là dei premi consegnati e delle belle fotografie effettuate, l’iniziativa è stato un semplice pretesto” – aggiunge Lorenzo Baio, Legambiente Lombardia - “per incentivare i cittadini alla riscoperta del proprio territorio e del Parco del Basso Olona. Attraverso una modalità piacevole e attenta ai dettagli, come è di fatto lo scatto di una fotografia.”

Nel pomeriggio, presso il fontanile Serbelloni è stato possibile visitare i primi interventi di riqualificazione ambientale guidati da Legambiente Lombardia e dall'Associazione Il Prisma.

Tutte le foto concorrenti
Foto vincitrici
Foto dell'iniziativa

I materiali del concorso sono pubblicati sui siti:

http://lombardia.legambiente.it
www.contrattidifiume.it

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA

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