"Sulla sua pelle scorreva acqua quasi a coprirlo come una veste intangibile e fresca".
giovedì 18 settembre 2014
mercoledì 17 settembre 2014
Giornate dell'acqua a Ponte Lambro dal 24 al 28 settembre
4 giornate di attività finalizzate alla promozione della nuova Casa dell'Acqua, fortemente voluta dagli abitanti del quartiere e realizzata grazie alla messa a disposizione di risorse per il ripristino delle aree verdi del quartiere e nuove attrezzature, in conseguenza dell’abbattimento dell’Ecomostro.
L'azione rientra nel progetto Ri-Ponte, attuato con il contributo di Fondazione Cariplo.
Sarà l'occasione per promuovere l'acqua pubblica, la sua rilevanza come bene comune, il suo valore ambientale ed economico.
Vi aspettiamo!
Laboratorio di Quartiere di Ponte Lambro
Via Ucelli di Nemi 17, Milano
Tel. 02.501099
www.laboratoriopontelambro.it
info@laboratoriopontelambro.it
fb > Laboratorio di Quartiere Ponte Lambro
L'azione rientra nel progetto Ri-Ponte, attuato con il contributo di Fondazione Cariplo.
Sarà l'occasione per promuovere l'acqua pubblica, la sua rilevanza come bene comune, il suo valore ambientale ed economico.
Vi aspettiamo!
Laboratorio di Quartiere di Ponte Lambro
Via Ucelli di Nemi 17, Milano
Tel. 02.501099
www.laboratoriopontelambro.it
info@laboratoriopontelambro.it
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Tour su itinerari Maggioliniani Domenica 21 Settembre 2014
Ritrovi: Parabiago, ore 14,30 – Piazza del Comune(Piazza della Vittoria)
Nerviano, ore 14,30 – Parco del Comune
Parabiago celebra Giuseppe Maggiolini, maestro del mobile neoclassico,
amatissimo nelle corti europee del Settecento.
Maggiolini nasce a Parabiago il 13 novembre 1738 da Caterina Cavalleri e
da Gilardo Maggiolini massaro dei monaci Cistercensi di S. Ambrogio della
Vittoria. Cresce nel monastero con il fratello Carlo e, nella falegnameria
dei monaci, apprende i primi rudimenti tecnici. L’insegnante del collegio
Cavalleri, il colto Antonio Maria Coldiroli, appassionato in scienze
meccaniche, sarà per lui una guida fraterna e illuminata. Nel 1757
Giuseppe Maggiolini inizia la sua attività nella bottega accanto alla
chiesa dei Santi Gervaso e Protaso. Nel 1765 il pittore Giuseppe Levati
con il marchese Litta di Lainate, sostando sulla piazza della chiesa
parrocchiale, notano i mobili esposti al di fuori della bottega.
Da questo momento Maggiolini, collaborando con il pittore Levati, riceverà
importanti commissioni. Lavorerà poi sotto la direzione dell’ architetto
Piermarini, di cui diviene amico, e al quale chiederà di disegnare il
progetto per la facciata della chiesa parrocchiale di Parabiago. Dopo i
successi internazionali Giuseppe Maggiolini si ritira a Parabiago dove
muore il 16 novembre 1814, lasciando la bottega nelle mani del figlio
Carlo Francesco e dell’allievo Cherubino Mezzanzanica. Maggiolini è
riconosciuto come il massimo interprete del mobile neoclassico dalle linee
sobrie ed eleganti, caratteristiche principali di uno stile insuperato per
perizia tecnica e armonia di forme.
ANNO MAGGIOLINIANO:
MOSTRA ED EVENTI
Saluti a tutti.
Legambiente
circoli Parabiago e Nerviano
parabiago@legambiente.org
legambientenerviano@alice.it
Fb: Legambiente Parabiago
Fb: Legambiente Nerviano
venerdì 12 settembre 2014
giovedì 11 settembre 2014
Puliamo il Mondo a Crescenzago (MI)
Il 28 settembre 2014 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in piazza Costantino 1 a Milano
il circolo Legambiente di Crescenzago, invita tutti i volontari e simpatizzanti all'iniziativa di "Puliamo il mondo".
Il materiale per la raccolta sarà gentilmente messo a disposizione da Amsa.
Una domenica passata insieme condividendo una passione in comune: l'amore per il nostro ambiente.
Le nostre azioni sono provocatorie, influenzano le nuove generezioni e creano educazione ambientale. Il seguente invito non accetta rifiuti.
mercoledì 10 settembre 2014
Bonifiche: bene lo stanziamento ministeriale per il polo chimico di Mantova e la Caffaro di Brescia ma i gruppi industriali devono fare la loro parte
Milano,
9 settembre 2014
Comunicato
stampa
Prioritario il principio: “Chi inquina, bonifica”
Il
risanamento dei siti deve far
parte delle politiche industriali del nostro paese
A Mantova
due giorni di convention
nazionale del popolo inquinato
Legambiente saluta con favore la notizia dello stanziamento deliberato dal Ministero dell'Ambiente per l'avvio di interventi di bonifica dei SIN (siti di interesse nazionale) di Brescia e Mantova. “Bene che, in un clima di stretta sui conti, si trovino risorse per le grandi bonifiche: risorse largamente insufficienti per questi grandi siti industriali, ma preziose per avviare interventi attesi da decenni - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - certo, nel caso della Caffaro a Brescia, le risorse necessarie sono molte di più di quelle deliberate oggi, e siccome soldi non ce n'è, occorre fare delle scelte: il Governo deve decidere se vuole spendere il denaro pubblico per risanare il territorio o per ripianare il piano finanziario di Brebemi. Mai come oggi, è questione di priorità”.
Quello della Caffaro, ricordano gli
ambientalisti, non può
però essere la regola: se a Brescia non c'è alternativa
all'intervento del
pubblico per risanare i danni causati dai privati, il tema del
recupero dei
siti inquinati non deve più essere un costo collettivo. Le
regole nella nostra
legislazione e nel diritto internazionale sono chiare: chi è
responsabile
dell'inquinamento deve essere anche l'artefice del risanamento
del sito. In un
Paese come il nostro, pieno di siti industriali dismessi, quello
della bonifica
non può più essere gestito come una voragine di spesa pubblica,
ma come un
pilastro delle politiche industriali, un presidio affinché il
territorio
continui ad accogliere attività produttive. “Non si fanno
politiche industriali
deresponsabilizzando le imprese, ma stabilendo regole chiare per
evitare che
quelli produttivi diventino siti usa e getta, in cui
insediarsi,
produrre e poi andarsene lasciando ad altri gli oneri di
risanamento. Le
imprese sono chiamate a essere custodi del proprio sedime
industriale, affinché
possa continuare ad accogliere attività produttive: l'intervento
dei poteri
pubblici deve servire a presidiare queste regole, non a coprire
le
manchevolezze dei privati con oneri a carico di tutti i
cittadini. Questo è
fondamentale proprio per il sito di Mantova, che deve poter
continuare ad
essere un sito industriale, ma in condizione di sicurezza e
salubrità per i
cittadini, i lavoratori e l'ambiente”.
Proprio a Mantova Legambiente è promotrice della convention nazionale della rete SIN, insieme a numerose altre sigle tra cui la rete dei comuni SIN, i medici di ISDE e il coordinamento nazionale dei comitati dei siti inquinati. Un appuntamento che per la prima volta metterà insieme i diversi fronti dell'attenzione ai gravi guasti legati alla storia industriale di numerosi territori: le istituzioni locali, le associazioni e i comitati di cittadini, i medici e i tecnici. La convention si svolgerà i prossimi 19 e 20 settembre a Mantova, presso il Seminario Vescovile.
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