mercoledì 10 settembre 2014

OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA In collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Sorico


SABATO 13 SETTEMBRE
presso la sala consiliare di Sorico
ore 17 Incontro pubblico
CONOSCERE LA RISERVA NATURALE
Introduce e modera Costanza Panella
rappresentante delle Associazioni ambientaliste nella Comunità della Riserva
RELATORI:
-DAMIANO DI SIMINE, presidente di Legambiente Lombardia:  Tutelare e tramandare le
risorse naturali più sensibili: la nostra responsabilità nella custodia del territorio
-MARCO CANTINI    , funzionario del Servizio Aree Protette, Paesaggio e Reti Ecologiche della
Provincia di Como: L’ambiente naturale della Riserva
-PIERFRANCO MASTALLI    , studioso di storia locale: Testimonianze storiche nella Riserva
-GIANLUIGI SPREAFICO    , presidente della Riserva: La gestione della Riserva
Dibattito
Conclude  Mira Rossi, vicesindaco
DOMENICA 14 SETTEMBRE
Camminata
UNO SGUARDO SULLA RISERVA NATURALE
 DEL  PIAN  DI  SPAGNA  DAGLI  STAGNI  DI  PESCHIERA
Ritrovo alle ore 9.30 presso la chiesa di Dascio
Itinerario: Dascio - Stagni di Peschiera - Albonico – Dascio
Pranzo presso la trattoria Nives di Albonico o al sacco
Tempo di cammino: 4 ore
Per informazioni e prenotazioni 
lario.lombardia@legambiente.org – cell. 339.62.96.123

lunedì 8 settembre 2014

Realdino 19 – 20 settembre 2014 DÌ DI FESTA


… Azioni creative per animare un Borgo…
VENERDÌ 19
  ore 18.00
  portico panificio Longoni - apertura e visita guidata delle mostre di:
  E. Mason – Pittura - “Realdino: la gente, il fi ume”
  P. Delli Paoli – Fotografia - “Racconti del borgo”
  ore 21.00
  inaugurazione mostre, presentazione della festa
  storie e canti del Lambro con Andrea Magnoni
  poesie per un fiume con Aldo Sangalli
  convivialità e azioni creative
SABATO 20
  ore 10.00 - apertura mostre
  ore 17.00 - laboratorio di creatività d’ ambiente rivolto ai bambini
  ore 20.00 - occasioni gastronomiche proposte dal Bar “Il piacere
  del caffè” e dal ristorante “Le Grotte di Realdino”
  ore 21.00 - karaoke animato da Zangi Alex, interventi musicali e performance
Per informazioni in loco:
panifi cio Longoni
bar tabaccheria “Il piacere del caffè” - ristorante “Le grotte di Realdino”

venerdì 5 settembre 2014

AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA CO-PROGETTAZIONE E GESTIONE DELLA C.NA DELLA VIGNA E AREE PERTINENZIALI IN SARONNO

Il Comune di Saronno, unitamente al Consorzio Parco del Lura, intende acquisire manifestazione d'interesse per identificare un soggetto disponibile all'avvio di una co-progettazione e alla successiva gestione della C.na Vigna e delle sue pertinenze. Per presentare la propria candidatura c'è tempo fino a lunedì 8 settembre 2014.
L'avviso pubblico completo è consultabile al seguente link:
http://www.comune.saronno.va.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=9915

FESTA D’ESTATE 2014: INSIEME NEL PARCO DEL LURA, A SARONNO, IL 13 E 14 SETTEMBRE

Quest’anno anche le prime “LURIMPIADI”, sono aperte le iscrizioni

Il gruppo "Lions Club Saronno Insubria", con il supporto di numerose associazioni, organizza per sabato 13 e domenica 14 settembre la dodicesima edizione della "Festa d'estate" nel Parco del Lura (ingresso da Via Volpi e da via Trieste, a Saronno).
L’evento, rivolto all’intera cittadinanza, prevede numerose iniziative. Nel tardo pomeriggio di sabato si terrà un momento gastronomico – musicale, anche danzante, aperto a tutti, durante il quale verranno distribuiti i pettorali alle squadre partecipanti alle gare del giorno seguente.
Nella giornata di domenica verranno proposte le seguenti attività: la consueta parete di roccia predisposta dal CAI; l’aquilonata a cura della Croce Rossa; i laboratori per bambini allestiti dal Consorzio Parco del Lura, i giochi sportivi con il cartone organizzati dalla Cooperativa Lavoro e Solidarietà; il pranzo all’aperto preparato dall’Associazione Marinai; la gara di bici cross; la Maratonina di km 3,5 gestita dai Lions.
Rispetto alle passate edizioni, quest’anno ci sarà la novità delle “Lurampiadi”, una serie di giochi campestri a punteggio riservati agli adulti nella giornata di domenica. Sarà possibile partecipare sia come Associazioni sia come gruppi di amici. Ogni squadra deve essere composta da almeno 9 persone con almeno tre presenze femminili. Le iscrizioni alle Lurampiadi saranno possibili fino al 5 settembre telefonando al numero. 02.962.0058 o inviando una e-mail all’indirizzo stvolo@tiscali.it.
Per maggiori informazioni è scaricabile la locandina dell’evento.

mercoledì 3 settembre 2014

Domenica 7 Settembre 2014 NAVIGLIO DELLA MARTESANA

             Treno+Bici - Ritrovo stazione Parabiago ore 7,00

         percorso ciclabile facile 30 Km circa - pranzo al sacco

è necessario prenotarsi entro l’1/2 settembre presso le sedi dei circoli
e comunicare se già in possesso di un abbonamento del treno

Partenza: Parabiago h. 7,18 o 7,39  -  Milano P.G. h.7,46 o 8,01

Ritorno: Cassano D'Adda h. 17,16 o 17,46  -  Parabiago h. 18,31 o 19,01

Questa facile biciclettata adatta anche ai bambini è organizzata in
collaborazione con gli amici del CAI di Parabiago.
Scesi dal treno e saliti sulle bici, partiremo dalla stazione di Porta
Garibaldi in direzione  Viale Melchiorre Gioia. Seguendo la pista
ciclabile cittadina, dopo circa 2 Km in località “Cassina de'Pomm”
spunterà dalle viscere di Milano la Martesana e una ben tenuta pista
ciclabile la segue fedelmente, in gran parte asfaltata. Pedalando
lasceremo i rumori della città alle spalle e inizieremo a scoprire un
mondo naturale fatto di piccoli parchi(oasi tra il cemento), cascine e
vecchie fabbriche abbandonate dei primi del novecento. Passati i quartieri
di Gorla e Crescenzago con le loro storie patriottiche, superato il Lambro
e la tangenziale est, incontreremo i paesi di Cologno Monzese, Vimodrone,
Cernusco S/N, Cassina de Pecchi, Gorgonzola, Gessate, Inzago,passando
davanti a veri capolavori di architettura, ville e chiese, ma anche
maestosi giardini fioriti popolati da rane, anatre e cigni.
Proseguendo in aperta campagna, protetti da siepi o da fresche
fronde... eccoci alla meta: Cassano d'Adda, saremo nel Parco Adda Nord
dove la flora e la fauna fluviale sono tutelate e protette. Scesi in riva
al fiume in un'area attrezzata ci concederemo la meritata pausa pranzo e
il giusto riposo, magari con i piedi in acqua! Nel pomeriggio dopo una
visita alla cittadina dominata dal Castello Visconteo e dalla stupenda
Villa Borromeo, raggiungeremo la stazione per il rientro a Parabiago!

Utilizzando il link sotto si possono avere altre informazioni:
http://www.turismo.regione.lombardia.it/it/le-guide/cicloturismo/pedalare-in-relax-percorsi-su-due-ruote-facili/roadbook_relax/Il_Naviglio_Martesana.pdf

n.b. Nell’eventualità di maltempo la cicloescursione verrà posticipata a
domenica 14 settembre.

Ricordiamo che un viaggio tranquillo necessita che la bicicletta prima di
partire sia  ben controllata e comunque è sempre utile dotarsi di una
camera d'aria di scorta nell'eventualità di una giornata sfortunata..
Saluti e buona cicloescursione!

 Legambiente
 Circoli Nerviano e Parabiago
 legambientenerviano@alice.it
 parabiago@legambiente.org
 Fb: Legambiente Nerviano
 Fb: Legambiente Parabiago
 tel. Albino 0331415834 – Claudio 3395621963

venerdì 8 agosto 2014

Interrogazione Senatrice Laura Bignami su inquinamento Cromo esavalente in via Bazzi e altre zone di Milano

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02600

Atto n. 4-02600

Pubblicato il 6 agosto 2014, nella seduta n. 301

BIGNAMI , ORELLANA , CASALETTO , PEPE , GAMBARO , MASTRANGELI , DE PETRIS - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
il cromo è un metallo pesante presente in natura in vari stadi di ossidazione. Il cromo esavalente è considerato la forma più pericolosa per la maggiore solubilità e capacità di penetrare nelle strutture cellulari; la IARC (International agency for research on cancer) classifica il cromo VI come «cancerogeno certo» per l'uomo;
nelle falde acquifere il limite massimo di presenza consentito di cromo VI è pari a 5 microgrammi al litro, oltre tale soglia la presenza del metallo risulta pericolosa per la salute umana;
dal report ARPA del settembre 2013 sullo stato delle acque sotterranee della provincia di Milano si evince che vi sia una presenza di cromo esavalente oltre i limiti consentiti in alcune zone del comune di Milano: nello specifico vi è una concentrazione pari a 19 microgrammi al litro nelle centrali dell'acqua di Gorla, e pari a 17 microgrammi al litro in quelle di Armi, pari a 185 microgrammi per litro nel quartiere di Trenno, dove è stato previsto uno sbarramento idraulico, pari a 1.500 microgrammi al litro in via Savona e pari a 9.600 microgrammi al litro nella falda freatica di via Bazzi. In questa area sono in corso un'analisi del rischio da parte di ARPA per valutare l'inquinamento del terreno e una parte di 2 società esterne Tecno in SpA e Natura Srl; tali analisi verranno ultimate per il mese di settembre 2014;
l'alta concentrazione di cromo esavalente in via Bazzi è dovuta al passato industriale della zona: qui era infatti attiva un'azienda galvanica di circa 8.000 metri quadri che realizzava cromature, cadmiature, nichelature e stagnature; le prime notifiche in Comune di inquinamento procurato da tale stabilimento risalgono al 1994, ma è nell'estate 2005 che si sono verificati sversamenti di grandi quantità di cromo esavalente, di nichel e di altre sostanze nocive, sia nei pozzetti di scarico all'interno dell'edificio, sia nelle fognature, con danneggiamento del depuratore di San Rocco;
ciò ha determinato l'inquinamento della falda freatica sottostante l'edificio (circa 8 metri), fino ad allora utilizzata per vari usi pubblici e privati, e ha arrecato un potenziale pericolo per la falda più profonda utilizzata per l'acqua potabile, mettendo in serio rischio la salute pubblica (come stabilito dalla sentenza del tribunale di Milano del dicembre 2008 che si avvalse di due perizie);
visto il serio rischio di inquinamento provocato dalle materie prime e dai rifiuti presenti, il Servizio piani di bonifica del Comune di Milano ha emesso in data 9 agosto e 30 settembre 2005 alcuni provvedimenti relativi alla messa in sicurezza dell'area e della falda; tali provvedimenti non furono, però, mai ottemperati, come dichiarato del Settore bonifiche del Comune in un documento prodotto il 23 luglio 2014 in risposta alle istanze del consigliere della circoscrizione 5 di Milano, Massimiliano Toscano;
considerato che:
ancora il 29 agosto e il 28 settembre 2007, nell'area di via Bazzi sono avvenuti altri 2 grossi incidenti che hanno provocato lo sversamento di cromo esavalente e il rovesciamento di due trasformatori contenenti PCB, causando altre contaminazioni e l'aggravamento di quelle già in atto in un luogo che non è stato sufficientemente sorvegliato e sigillato;
in seguito a tali eventi nel 2007 era stato dato incarico ad AMSA di realizzare uno sbarramento idraulico costituito da due pozzi per il contenimento della contaminazione riscontrata nelle acque di falda; realizzato nel 2008, esso non è ancora entrato in funzione perché non è stato dotato di un impianto di depurazione; il Comune di Milano contestualmente aveva avviato diverse azioni di bonifica, quali lo svuotamento delle vasche in superficie e interrate, rilevando una contaminazione diffusa da cromo esavalente;
nel frattempo è stato condannato il titolare signor Frisinghelli con sentenza del Tribunale sezione X penale in data 19 dicembre 2008, in relazione al disastro ambientale avvenuto;
l'amministrazione comunale aveva intimato al signor Frisinghelli di produrre un piano di caratterizzazione con ordinanza del 10 febbraio 2009 come operazione iniziale per successivo piano di bonifica;
data l'inerzia del signor Frisinghelli ad agire il Comune aveva dato incarico in data 6 ottobre 2010 alla NCE di Bresca, dopo selezione pubblica, per realizzare il piano di caratterizzazione;
nel frattempo sono state fatte altre analisi dell'acqua di falda, considerato che si doveva urgentemente intervenire d'ufficio;
il piano di caratterizzazione è stato approvato alla conferenza dei servizi (tra ARPA, Provincia e Comune) del 16 novembre 2011, in seguito a questa è stata fatta una gara per assegnare ed eseguire il piano di caratterizzazione; scelte due società in associazione temporanea di imprese Tecno in SpA e Natura Srl, in data 13 aprile 2012 è stato sottoscritto il contratto;
in data 12 giugno 2012 le due società hanno presentato un cronoprogramma ad ARPA, Provincia e Comune di Milano per l'esecuzione delle attività e per concordare l'inizio delle attività;
ARPA, in data 9 novembre 2012, ha chiesto di aggiungere e analizzare ulteriormente il parametro IPA per l'analisi dei terreni;
queste ulteriori indagini in contraddittorio con ARPA si sono concluse il 7 marzo 2013, e gli ultimi dati di tutte le analisi della falda e dei terreni si sono concluse a dicembre 2013;
in data 7 febbraio 2014 una nuova conferenza dei servizi convocata ha considerato tutti i documenti, ma non ha approvato l'analisi del rischio; inoltre ARPA ha richiesto ulteriori analisi secondo la metodica prevista dall'art. 9 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998 e successive modificazioni e secondo le nuove normative legate al decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013, art. 41, che riguardano l'analisi dei terreni;
il 28 aprile 2014 la Tecno in SpA ha protocollato una revisione del documento dell'analisi di rischio;
il 19 giugno 2014 il Settore bonifiche del Comune di Milano considerato il nuovo documento dell'analisi di rischio e viste le ultime considerazioni di ARPA, è stato chiesto alle due società di presentare un nuovo documento conforme a quanto prescritto dalla conferenza dei servizi;
in data 4 luglio 2014 il Settore bonifiche del Comune ha chiesto ad ARPA un preventivo per i costi del contradditorio per la validazione dei risultati dei test di cessione e ha richiesto gli ultimi prelievi in campo entro la fine di luglio;
le ultimi analisi dei terreni saranno ultimate entro settembre 2014, e verrà convocata una nuova conferenza dei servizi, verrà definito il quadro inquinologico completo sui suoli e sulla falda e verrà definita la reale entità dei rischi associati;
al momento sulla base delle prime valutazioni di Tecno in SpA e Natura Srl non emergerebbero rischi per la salute umana per quello che riguarda i recettori circostanti all'area, persistendo soltanto la contaminazione del suolo e del sottosuolo;
terminate le ultime analisi di ARPA, il Comune farà partire i primi lavori di messa in sicurezza e/o bonifica della falda e dei terreni;
sempre nello stesso stabile di via Bazzi 12 ci sono enormi coperture di Eternit molto deteriorato che dovrebbero essere rimosse entro un anno; tali coperture hanno disperso fibre per moltissimi anni nell'ambiente;
suscita, inoltre, forte apprensione tra i cittadini della zona il fatto che ci sia una scuola pubblica "G. Agnesi" nei pressi dell'ex industria galvanica di via Bazzi, 12, in un luogo contaminato da cromo esavalente e da amianto;
il cromo è, infatti, un metallo che ha capacità di infiltrarsi verso il basso finché non trova una barriera, che al momento non esiste, con seri rischi per la salute pubblica,
si chiede si sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;
se sia in grado di fornire il valore di fondo di rilevazione di cromo esavalente e di cromo totale presente a Milano nelle falde acquifere e in tutte le centrali di acqua potabile, in particolare nelle centrali di Gorla e Armi;
se non ritenga necessario intraprendere le opportune iniziative, per quanto di sua competenza, affinché gli enti locali diano pubblicazione delle rilevazioni effettuate sulle falde acquifere e sulle centrali di acqua potabile sul sito internet del gestore dell'acqua potabile;
se non reputi opportuno, per quanto di sua competenza, eseguire l'analisi idrogeologica del terreno dell'azienda ex Lorenzi di via Bazzi 12 e di quello a valle, con riferimento alla prima e alla seconda falda, nonché localizzare i pozzi sensibili, privati e pubblici a valle del sito inquinato ed il piano di ricerca degli hot spot che giustificano il recente aumento delle concentrazioni degli inquinanti;
quali provvedimenti intenda assumere in questa fase ed in futuro per tutti i casi simili a quello di via Bazzi 12 di Milano in cui si rilevi presenza di cromo esavalente e cromo totale;
se non ritenga opportuno indagare, per quanto di sua competenza, per individuare su chi ricada la responsabilità del fatto che negli anni tra il 2005 e il 2007 vi è stata una totale inerzia da parte del Comune di Milano nell'installare una barriera idraulica per isolare il cromo VI rinvenuto nella falda di via Bazzi, provocando seri rischi per la salute pubblica.

Fonte: sito www.senato.it

martedì 5 agosto 2014

Parte I - discesa in canoa lungo il Fiume Po

Buonasera a tutti e grazie per avermi concesso di far parte del vostro team in questo mio viaggio giu’ per il Po da Torino a Venezia.
Come anticipato non abbiamo trovato segni di evidente inquinamento lungo il Po.Le condizioni del fiume grazie alla costruzione di depuratori e ai controlli e’ parecchio migliorata rispetto a vent’anni fa. Nel 2009 ho percorso da solo il Po da Piacenza a Venezia e parecchie chiatte cariche di sabbia solcavano allora il fiume. La sabbia del fiume, molto pregiata per l’edilizia, veniva sovente asportata  in maniera irresponsabile. Questa volta nemmeno l’ombra, forse e’ un buon segno.









In questo mio secondo viaggio giu’ per il Po a distanza di 5 anni e’ comparso il fenomeno della pesca al siluro, pesce per niente apprezzato da noi italiani, ma molto ricercato in Romania, Ungheria e qualche altro paese dell’est Europa.
Questo pesce di grande dimensioni viene pescato sia con mezzi legali (canna e lenza), ma anche con la corrente elettrica, danneggiando tutto quello che sta intorno al raggio d’azione della corrente.
Noi personalmente abbiamo visto parecchi barchini di gente dell’est risalire il fiume e appostarsi per la pesca del siluro lungo il fiume.

Proprio lungo il Po di Maistra abbiamo assistito ad una operazione che di legale sembrava aver ben poco. Un barchino con 2 persone si e’ accostato lungo la riva del fiume e in maniera rapida hanno scaricato e caricato su un furgoncino frigo un sacco contenente un grosso pesce siluro di cui noi abbiamo visto solo la coda. Le teste, come potete vedere dai filmati sul web, vengono tagliate e buttate in acqua.
L’operazione e’ stata davvero veloce. Quando abbiamo capito cosa stavano facendo erano gia’ spariti.
Abbiamo avvisato  telefonicamente la Guardia Forestale e dato le coordinate GPS.
Il fenomeno, detto dalla gente locale, e’ davvero preoccupante sia per il numero di pesci che vengono pescati che per il modo con cui vengono catturati.

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA DOSSIER - ACQUA E AGRICOLTURA Occorre ridurre i fabbiso...