Nella mozione si invitano Regione e Provincia ad approvare e realizzare il progetto di bonifica presentato dal Comune di Ciserano, attraverso la costruzione di una barriera idraulica. Perché l'apprensione è alta e anche perché si vuole capire quanto l'inquinamento possa ripercuotersi sui prodotti agricoli e zootecnici.
La Regione recentemente ha predisposto un piano d'intervento da 5 milioni di euro che entro tre anni dovrebbero portare alla realizzazione del progetto di bonifica. Nell'area a nord di Treviglio, al confine con Arcene, esistono nove pozzi privati che pescano acqua destinata a uso domestico e quindi a rischio per la salute umana.
Per evitare eventuali problemi, la giunta di centrosinistra guidata da Ariella Borghi, la scorsa settimana ha deciso di finanziare con 2 mila euro l'installazione degli impianti di filtrazione ai cittadini che utilizzano i propri pozzi per attingere acqua.
Patrizia Siliprandi, consigliera di minoranza della Lega Nord, era stata la prima a segnalare tempo fa la questione cromo: «Finalmente il problema viene riconosciuto da questa amministrazione».
Fonte: L'eco di Bergamo - 29/06/2010
Sul caso di inquinamento del fiume Olona
Marco Roncari: «C'è un probl
ema con lo scolmatore di una ditta - fa sapere il primo cittadino - dobbiamo verificare le possibili soluzioni con i tecnici di Agesp e il nostro tecnico comunale per risolvere il problema». L'amministrazione di Fagnano è riuscita a risalire all'impresa che ha scaricato sostanze tossiche nel fiume provocando la morte di migliaia di pesci e compremettendo gli sforzi fatti fin qui per ripulire il fiume ma non vuole fare il nome: «Potrebbe non essere colpa loro - ammette il sindaco - ma non è nemmeno colpa del comune». Siamo in Italia, verrebbe da dire, ma la promessa del sindaco è quella di non permettere che accada di nuovo: «Non stiamo facendo una bella figura - ammette Roncari - ma soprattutto non possiamo permettere che tutti gli sforzi fatti fin qui per recuperare il fiume vengano vanificati».