mercoledì 12 ottobre 2016

Una finanziaria green per rilanciare l’Italia



Roma, 11 ottobre 2016                                                                                       Comunicato stampa




Dall’energia alla riqualificazione edilizia, dalla mobilità sostenibile al riciclo dei rifiuti alla manutenzione del territorio: ecco le 15 proposte di Legambiente per la Legge di Bilancio 2017

Interventi fattibili e nell'interesse generale, senza nuove tasse né nuovo debito pubblico

Legambiente: “Governo e Parlamento abbiano il coraggio di cancellare rendite e privilegi contro l’ambiente. Con questi interventi si potrebbero generare subito 2 miliardi di euro ogni anno, molti di più ripensando anche Iva e fiscalità sull'energia per spingere gli investimenti
in innovazione”


Ridisegnare la fiscalità in chiave ambientale cancellando rendite e privilegi contro l’ambiente e definendo nuove regole di tassazione più trasparenti e chiare per cave, acque minerali, concessioni balneari, rifiuti, consumo di suolo, trivellazioni di petrolio e gas. Il tutto senza creare debito pubblico ne nuove tasse. È questa la ricetta e la sfida che Legambiente lancia oggi al Governo presentando le sue 15 proposte per la legge di Bilancio 2017. Si tratta di 15 interventi chiari fattibili e nell'interesse generale, che riguardano l’economia circolare e i beni comuni, la riqualificazione edilizia e la manutenzione del territorio, il clima e la mobilità sostenibile. Interventi che premiano gli investimenti in innovazione e permettono di reperire le risorse per ridurre il costo del lavoro. Ma per realizzarli è indispensabile che il Governo abbia il coraggio di cancellare rendite e privilegi, non più ammissibili, di cui beneficiano coloro che gestiscono cave, acque di sorgente, concessioni balneari, estrazioni di petrolio e gas… L’eliminazione di queste privilegi consentirebbe, infatti, di generare quasi 2 miliardi di euro ogni anno, a partire dal 2017. Per questo Legambiente, tra le sue 15 proposte, propone ad esempio di fissare un canone minimo in tutta Italia per l’attività estrattiva, di eliminare tutte le esenzioni dalle royalties sulle trivellazioni, di penalizzare lo smaltimento in discarica per favorire il riciclo, di adeguare i canoni per le concessioni balneari e quelli per il prelievo di acque minerali. Ed ancora di rimodulare le accise sui prodotti sulla base di criteri ambientali, di ridefinire le politiche per il settore dell’autotrasporto cancellando i sussidi in vigore.

Legambiente ha presentato le sue proposte oggi a Roma nel corso della conferenza stampa organizzata presso la sala stampa della Camera dei Deputati. All’incontro, coordinato dalla presidente di Legambiente Rossella Muroni, hanno partecipato: Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, Ermete Realacci (Presidente commissione ambiente, Camera dei Deputati), Carlo Stagnaro, Capo della Segreteria del Ministro dello Sviluppo Economico, Arturo Scotto (Presidente gruppo Sinistra Italiana, Camera dei Deputati), Gianni Girotto (Commissione industria del Senato), Agostino Re Rebaudengo (Presidente Assorinnovabili), Stefano Masini (Coldiretti, responsabile ambiente e territorio), Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata).

“Queste proposte – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente - dimostrano che vi sono settori in Italia dove, con adeguate politiche, si può tornare a creare lavoro e opportunità. Ed è nell’innovazione energetica, nell’economia circolare, nella qualità dell'offerta turistica, nella valorizzazione delle città, nella diffusione dell'agricoltura biologica e dei prodotti di qualità, che si trova la ricetta da seguire per far ripartire la domanda interna e spingere il made in Italy all'estero. Per questo chiediamo a Parlamento e Governo di avere il coraggio di andare in questa direzione, rilanciando ad esempio gli investimenti relativi al recupero urbano delle periferie e delle rinnovabili, e approvando una finanziaria green in grado di rilanciare davvero l’Italia”.

“Non è vero che gli investimenti in innovazione e ricerca, nella
riqualificazione delle città debbano essere rinviati a tempi migliori, a quando saremo fuori dalla crisi. – aggiunge Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – E non è certamente l'Unione Europea l'ostacolo per queste politiche, visto che da anni chiede all'Italia di spostare la tassazione, che oggi pesa sul lavoro, verso il consumo delle risorse ambientali. Per questo con le nostre proposte chiediamo interventi finalizzati, tra l’altro, a ridisegnare la tassazione sull'energia e i trasporti, per togliere privilegi e legarla all'inquinamento prodotto, e a rimodulare l'Iva per premiare i prodotti con minore impatto ambientale. Si potrebbero così rimettere in moto oltre 150 miliardi di Euro, spingendo proprio gli investimenti in innovazione e rilanciando il Made in Italy”.

Come ha evidenziato uno studio della Commissione Europea l’economia italiana potrà crescere di oltre il 23% puntando su innovazione, istruzione e detassazione del lavoro. Una ricetta nota da tempo, che l’Italia dovrebbe intraprendere quanto prima, e che passa dallo spostare il peso della fiscalità dal lavoro al consumo delle risorse e nel dire basta a privilegi e regali alla rendita. “Qualcuno penserà che sia un attacco alle imprese chiedere un adeguamento dei canoni in settori con pochissima trasparenza e rilevanti impatti ambientali - ha continuato Zanchini - Chi può lamentarsi se i canoni per il prelievo di acque minerali, passano da una media incredibile di 0,1 centesimi pagati per litro a 2 centesimi, quando il prezzo medio di vendita è 30 centesimi nella grande distribuzione? Stessi ragionamenti valgono per le cave, gli stabilimenti balneari, lo smaltimento dei rifiuti, le royalties per le estrazioni di petrolio e gas, per questo proponiamo canoni uguali ad altri Paesi europei”.

Secondo l'associazione ambientalista il bilancio dello Stato e la fiscalità in materia ambientale hanno bisogno, oggi più che mai, di trasparenza e di chiarezza sugli obiettivi che si vogliono perseguire. Nel ridisegnare una fiscalità green in grado di rilanciare l’economia italiana, creare lavoro e investimenti in innovazione e riqualificazione, Legambiente mette inoltre in evidenza l’urgenza di interventi in grado di ridefinire una tassazione più trasparente sull’energia (attraverso ad esempio una rimodulazione delle accise sui prodotti energetici sulla base di criteri ambientali) e di rivedere l’Iva sull’acquisto dei prodotti, attraverso aliquote differenziate tra il 4 e il 22% sulla base di trasparenti criteri ambientali. Complessivamente tra accise su energia e trasporti, Iva su beni e prodotti, lo Stato attualmente incassa 150 miliardi di euro che, a parità di gettito, vanno ridistribuiti sulla base di criteri ambientali.

Infine Legambiente propone di sbloccare quegli interventi che sono fondamentali per il territorio e a costo zero per lo Stato. Si tratta di interventi che riguardano la riqualificazione del patrimonio edilizio, l’autoproduzione da fonti rinnovabili, ma anche il suolo agricolo, le bonifiche. Sul fronte della riqualificazione edilizia e della manutenzione del territorio, l’associazione ambientalista propone ad esempio la revisione delle detrazioni per la riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio, attraverso incentivi legati al miglioramento delle prestazioni energetiche e all’adeguamento antisismico realizzati negli immobili. L’istituzione di un fondo nazionale per le bonifiche dei siti orfani e delle aree pubbliche a partire dal contributo economico dei produttori di rifiuti speciali e pericolosi, sul modello del Superfund americano. Il Recupero dei terreni agricoli e del patrimonio boschivo abbandonato attraverso l’affidamento in concessione a cooperative e imprese nel caso in cui non fossero individuabili i legittimi proprietari. Per quanto riguarda i settori che riguardano l’energia e i trasporti, Legambiente propone di rivedere la fiscalità sull’autoconsumo da fonti rinnovabili (per spingere gli investimenti nelle energie pulite) e quella sui carburanti sulla base di obiettivi ambientali per incentivare innovazione e mobilità sostenibile. Di ridefinire la tassa di possesso degli autoveicoli sulla base di obiettivi ambientali prendendo come riferimento l’inquinamento generato e non la potenza e di ridefinire le politiche per il settore dell’autotrasporto cancellando i sussidi in vigore e introducendo un sistema di premialità legato a innovazioni e interventi di miglioramento delle prestazioni dei veicoli.

 In sintesi le 15 proposte di Legambiente per la legge di Bilancio 2017:


1) Fissare un canone minimo in tutta Italia per l’attività estrattiva con l’obiettivo di spingere il recupero e riuso dei materiali ai sensi delle direttive europee. Il canone dovrà essere pari ad almeno il 20% dei prezzi di vendita dei materiali cavati (come nel Regno Unito) e potrà essere differenziato dalle Regioni per le diverse tipologie di materiali.

2) Penalizzare lo smaltimento in discarica per spingere il riciclo, come negli altri Paesi europei, con l'aumento del costo di conferimento in discarica (ecotassa). L’obiettivo è infatti di spingere il recupero e riuso dei materiali ai sensi delle direttive europee.

3) Rimodulare l’IVA su beni e prodotti, attraverso aliquote differenziate tra il 4 e il 22% sulla base di trasparenti criteri ambientali[i]. L’obiettivo è di spingere il mercato e gli investimenti delle imprese verso modi di produzione e consumo sostenibili e a filiera locale.

4) Adeguare i canoni per il prelievo di acque minerali ad almeno 20 Euro/m3 su tutto il territorio nazionale. Tale canone può essere elevato dalle Regioni e, in questo ambito, differenziato in funzione di obiettivi ambientali

5) Adeguare i canoni per le concessioni balneari con l’obiettivo di spingere una corretta e trasparente gestione ai sensi delle direttive europee

6) Revisione delle detrazioni per la riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio, attraverso incentivi legati al miglioramento delle prestazioni energetiche e all’adeguamento antisismico realizzati negli immobili.

7) Istituire un fondo nazionale per le bonifiche dei siti orfani e delle aree pubbliche a partire dal contributo economico dei produttori di rifiuti speciali e pericolosi, sul modello di uno strumento attivo negli Stati Uniti dal 1980 (Superfund). In tale fondo dovranno confluire anche le sanzioni pecuniarie previste per i reati minori dalla Legge sugli Ecoreati

8) Rivedere la tassazione in materia edilizia, escludendo la spesa ordinaria dall’utilizzo degli oneri di urbanizzazione e costruzione, vincolandoli agli interventi di realizzazione e manutenzione delle opere di urbanizzazione e di recupero del patrimonio esistente, di riqualificazione e bonifica ambientale. Introdurre un contributo per il consumo di suolo negli interventi edilizi legato alla perdita di valore ecologico e paesaggistico

9) Creare opportunità per la gestione del patrimonio boschivo e per il recupero di terreni agricoli abbandonati.

10) Rimodulare le accise sui prodotti energetici sulla base di criteri ambientali. A parità di gettito complessivo, si dovrà ridefinire attraverso un criterio proporzionale alle emissioni di gas serra medie relative al loro consumo.

11) Rivedere la fiscalità sull’autoconsumo da fonti rinnovabili in modo da spingere investimenti nelle energie pulite. Inoltre si deve consentire la distribuzione di energia da fonti rinnovabili all’interno degli edifici e nelle aree produttive.

12) Eliminare tutte le esenzioni dalle royalties, aggiornare i canoni per la concessione delle aree al livello dell’Olanda e abolire la deducibilità delle royalties, in modo da ristabilire subito una più equa fiscalità sulle estrazioni di petrolio e gas

13) Rivedere la fiscalità sui carburanti sulla base di obiettivi ambientali per spingere innovazione e mobilità sostenibile e rivedere la tassa di possesso degli autoveicoli sulla base di obiettivi ambientali (il gettito nel 2015 è stato di 6 miliardi di Euro). La rimodulazione, a parità di gettito, dovrà avere come riferimento l’inquinamento generato e non la potenza.

14) Ridefinire le politiche per il settore dell’autotrasporto cancellando i sussidi in vigore, introducendo premialità (comunque in quota molto minore rispetto ad oggi) legate a innovazioni e interventi di miglioramento delle prestazioni dei veicoli e per la creazione di una logistica integrata gomma-ferro-cabotaggio (come si fa in tutta Europa).

15) Abolire le proroghe delle concessioni autostradali legate a progetti di nuove tratte autostradali.






martedì 11 ottobre 2016

Il sottopasso del Tasso....funziona!

Qualcuno si muove furtivo nell'ombra... Ma niente paura, sono i protagonisti de "Il passo del Tasso". Non è un libro e nemmeno un film, ma parte del progetto "L'Olona entra in città", cha ha consentito nell'ambito della riqualificazione dell'area del fiume tra Rho e Pregnana Milanese, di realizzare un passaggio faunistico per garantire agli animali un attraversamento sicuro di via Pregnana, una strada provinciale di notevole traffico. E dopo qualche mese dall'inizio dei lavori (aprile 2016), ecco spuntare i primi ospiti della strada sotterranea (ripresi dalle fototrappole piazzate da ERSAF). Un successo che condividiamo con voi in questo video notturno!

vai al video
 

Seveso, come avere acque pulite, eliminare esondazioni e risparmiare 82 milioni Il tutto salvaguardando il Parco Nord

Non è solamente l'abnorme urbanizzazione tutt'intorno al suo percorso. Sono anche i 1.420 scarichi -su un totale di 1.505-che versano acqua nel Seveso senza avere una regolare autorizzazione, a provocare le sua costose esondazioni.  Di fatto solo 85 scarichi non sono abusivi. A scoprirlo, con un rapporto presentato a fine giugno, sono stati gli agenti della Forestale e delle Polizie provinciali di Como, Monza-Brianza e Milano.
"La Procura di Milano -commentano dall'Associazione Amici Parco Nord e Comitato acque pulite- ha quindi avviato un procedimento per accertare le responsabilità dei numerosi abusivismi inflitti al Seveso. Tra questi, appunto, i quasi 1.500 scarichi abusivi che immettono nell’alveo del fiume grandi quantità di sostanze inquinanti e pericolose per la salute. L’indagine della procura non potrà concludersi che con una sentenza che imporrà finalmente il rispetto dei limiti previsti dalla legge. Il Seveso sarà un fiume pulito! Le vasche non saranno più un accumulo di schifezze! Il raddoppio del canale scolmatore del Nord Ovest, interrotto per la pessima qualità delle acque, potrà essere completato. Intanto chiediamo che le Amministrazioni comunali, da sempre passive, intervengano subito e facciano la loro parte".
"A questo punto cambia tutto -aggiungono le due realtà ambientaliste-. E cambia anche la 'contabilità' delle acque: il fiume ha una portata massima di 140 mc/s (metri cubi al secondo); fino a 40 mc/s passano attraverso il collo di bottiglia della parte tombinata del fiume; ne restano 100, di cui bisogna farsi carico. Secondo i nostri calcoli, semplici e sicuri, 65/70 mc/s possono essere smaltiti con il raddoppio del canale scolmatore; altri 30 mc (per 9 h.) dalla vasca di Lentate, unico Comune non contrario alla vasca. Fanno in totale circa 100 mc/s., proprio quanto necessita. E questo senza contare la le aree golenali previste dal Piano, circa 500 mila mc, due volte la vasca ipotizzata nel Parco Nord.


Cosa succede quindi?

Milano è a posto, garantita e protetta: non sarà più allagata. Lentate avrà sì la vasca, ma di acqua 'pulita'. La vasca di Senago e quella di Varedo (area ex Snia) sono, a questo punto, inutili e i quattrini (30 milioni per la prima e 52 per la seconda, senza contare la bonifica dell’area!) possono essere utilizzati per il raddoppio del canale. La vasca nel Parco si mostra per quello che è: uno scempio assolutamente inutile. I fondi previsti per la sua opera possono essere impiegati per sostenere e incentivare l’Invarianza Idraulica. L’obiettivo è di trattenere sul territorio, con l’Invarianza, almeno 30 mc/s, su tutta l’asta del fiume. Non è per niente un obiettivo difficile.                                                                                       
"Con L’Invarianza Idraulica -concludono- passiamo da una cultura vecchia (l’acqua piovana è un rifiuto) a una concezione moderna e civile (non gettare l’acqua nella fognature, ma restituirle il suo valore di bene prezioso: la più grande benedizione della natura!). L’Invarianza Idraulica è legge e I suoi rimedi e i suoi metodi sono i soli che la legge preveda".
Come non essere d'accordo?

Fonte: Sito Associazione Parco Sud - 24 settembre 2016

domenica 9 ottobre 2016

Come è andato Puliamo il Mondo/VOLARE a Pedriano?

Agguerriti volontari del Comune di San Giuliano e Legambiente assieme, sabato mattina, per pulire il quartiere Pedriano. Ma tanto lavoro ci sarebbe da fare per ripulire la strada che unisce Melegnano al Borgo di Viboldone. 
Ecco alcune immagini dei volontari al lavoro.












lunedì 3 ottobre 2016

Puliamo il mondo...dei Fontanili. Com'è andata?

Poco meno di un centinaio le persone che, nel week end dell'1-2 ottobre, si sono dedicate alla pulizia dei fontanili a Pantigliate e Peschiera Borromeo. Un momento importante di impegno civico legato alla campagna nazionale di Legambiente, Puliamo il Mondo, ma che ha coinvolto le amministrazioni dei due comuni e molte associazioni locali che da anni si dedicano alla cura del proprio territorio e dei fontanili in esso presenti. A questi ambienti affascinanti e delicati, infatti, sono stati dedicati in particolare questi appuntamenti, primi, fra molti altri ad affiancare e stimolare il percorso progettuale portato avanti dal gruppo di lavoro del progetto DIFOINFO. I due appuntamenti, oltre che essere momenti di pulizia, sono stati occasione di conoscenza reciproca e di informazione circa gli obiettivi e le tempistiche del progetto. Inoltre, nell'ottica di una condivisione e progettazione partecipata, si è chiesto alla cittadinanza di votare il logo che a breve rappresenterà i materiali del progetto DIFOINFO.

Oltre a tutti i volontari, un ringraziamento particolare va alle amministrazioni di Peschiera e Pantigliate per il loro impegno, alle associazioni Quei Bovi di San Bovio, Volontari dell'Oasi il Fontanile, Carengione, al Circolo Legambiente Arcobaleno del Sud Est Milanese e .....al Turista Spazzino!

Lo staff del progetto DIFOINFO


Di seguito alcune foto degli eventi:

Pantigliate













Peschiera















SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA DOSSIER - ACQUA E AGRICOLTURA Occorre ridurre i fabbiso...