"Sulla sua pelle scorreva acqua quasi a coprirlo come una veste intangibile e fresca".
venerdì 13 novembre 2015
mercoledì 11 novembre 2015
martedì 10 novembre 2015
venerdì 6 novembre 2015
IL FIUME LAMBRO PUO’ ANCORA INVADERE LE NOSTRE STRADE E CASE
E’ trascorso un anno dall’ultima
alluvione della città. Nella notte tra il 15 e 16 Novembre 2014 le acque del
fiume Lambro hanno invaso, nei soliti luoghi, strade e case monzesi.
Nella primavera del 2014 la
Regione Lombardia stanziò 1 milione di Euro per i primi lavori di messa in
sicurezza di Monza.
Legambiente e il Parco Regionale
Valle Lambro organizzarono a Marzo di quest’anno, con tutti gli enti
interessati, un convegno pubblico per informare i cittadini sul progetto di
massima. Da allora AIPo, Comune di Monza e Regione non hanno più informato i
cittadini sul prosieguo della progettazione. Solo oggi, grazie alla curiosità
della stampa, l’Amministrazione comunale ha comunicato che alcuni interventi, a
breve, partiranno.
“Sono mesi che sollecitiamo AIPo”, comunica Atos Scandellari
presidente del locale circolo Legambiente, “perché
venga comunicato ai cittadini, quali siano le loro intenzioni, ma non abbiamo mai
ottenuto nessuna risposta.”
“Dalla stampa apprendiamo oggi che gli interventi saranno localizzati
solo nei punti più critici del corso del fiume; lo avevamo già suggerito questa
primavera” prosegue Scandellari. “Ma la
città è ancora a rischio di allagamento perché gli argini erosi e i detriti
accumulati all’interno dell’alveo non sono ancora stati rimossi. Sono
interventi di manutenzione ordinaria che il Comune dovrebbe sempre attuare e
che invece non fa (forse aspetto solo le grandi opere), neppure sul Lambretto
che è di sua esclusiva competenza. Alleghiamo alcune foto esplicative”.
Per il circolo ambientalista
occorre instaurare un diverso rapporto con l’ambiente, con gli spazi urbani e avviare
una più accorta politica urbanistica a livello cittadino e sovraccomunale; dire
stop al consumo di suolo, ripristinare terreno permeabile nelle aree
industriali recuperate e procedere con il potenziamento degli impianti che
smaltiscono le acque meteoriche. Occorre restituire al fiume i suoi spazi o
recuperarne di nuovi, evitando di far costruire vicino al Lambro. Bisogna
altresì che, nel nuovo PGT, siano previste ampie fasce di rispetto per tutti i
corsi d’acqua cittadini, naturali o artificiali, in quanto trattasi anche di importanti
beni paesaggistici.
“A quante altre alluvioni dovremo assistere prima che il rischio
idrogeologico in Monza sia ridotto a livelli accettabili?” conclude Atos Scandellari.
LEGAMBIENTE
Circolo
A. Langer - Monza
martedì 3 novembre 2015
Legambiente Lombardia a Ecomondo
Milano, 3 novembre 2015 Comunicato
stampa
Presentazione
del progetto Life-MED Medical Equipment Discarded
Un nuovo
sistema per ridurre i rifiuti da
attrezzature mediche e RAEE
Rimini, 4
novembre 2015
Dal 3 al 6
novembre a Rimini torna
ECOMONDO, la piattaforma
tecnologica per la Green e
Circular Economy nell´area Euro-Mediterranea.
Legambiente Lombardia sarà
presente all’iniziativa insieme a CAUTO per presentare il
progetto Life-MED - Medical
Equipment Discarded. Il progetto intende creare un nuovo
sistema integrato
per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE. Il problema dei rifiuti
medici infatti
necessita oggi di essere affrontato in modo serio perché in
Europa nel
2012 sono stati censiti 11 mila ospedali, 68 mila presidi
sanitari e 55 mila
presidi sanitari per animali. Ognuno di
questi presidi sanitari produce rifiuti, quantitativamente
significativi e con
una certa complessità.
Purtroppo oggi
mancano procedure
standard per la gestione di rifiuti provenienti dalla
dismissione di
attrezzature mediche da parte delle strutture sanitarie. Se a
questo si aggiunge
una scarsa prevenzione della produzione di rifiuti e uno scarso
riutilizzo
delle attrezzature dismesse (spesso ancora funzionanti), nonché
la mancanza di
una preventiva valutazione e caratterizzazione del rifiuto prima
dello
smaltimento, si comprende che il problema dei rifiuti medicali
sta diventando
sempre più urgente nella sua complessità.
Il progetto
LifeMED, Medical
Equipment Discarded, presentato al
bando Life+2013, è finalizzato proprio a studiare e realizzare
un nuovo sistema
integrato di gestione e riqualificazione delle apparecchiature e
attrezzature
mediche usate dismesse. Il progetto si sviluppa da luglio 2014 a
giugno 2017,
per un periodo di 36 mesi, in Italia e in Romania. L’obiettivo
principale è quello di
rendere minima la
quota di rifiuti derivante dalla dismissione di attrezzature
mediche,
massimizzandone il riutilizzo e la rigenerazione
I promotori del
progetto intendono raggiungere risultati ambiziosi ma realistici
quali: il
riutilizzo di oltre 300 apparecchiature
elettromedicali, la gestione di 250 tonnellate di rifiuti
provenienti di
strutture sanitarie e di 100 tonnellate di rifiuti non prodotti.
Inoltre
verranno individuati 80 enti beneficiari per la donazione di
apparecchiature
ancora funzionanti. Verranno donati inoltre 120 arredi sanitari
e 100 componenti
di ricambio smontati.
Gli attori del
progetto Life-MED
organizzano a Ecomondo una Tavola rotonda
dal titolo: “Criticità
e punti di
forza nell’applicazione delle normative in materia di gestione
dei RAEE in
campo medico”. All’incontro interverranno i promotori del
progetto Life-MED
Medical Equipment Discarded e i consorzi di settore. Durante la
tavola rotonda
sarà presentato lo stato di avanzamento del progetto Life-MED,
un’esperienza
concreta di gestione sostenibile di apparecchiature
elettromedicali
dismesse. L’incontro si
svolgerà il 4 novembre
2015, dalle 11 alle 13
nell’Area Legambiente della Fiera di Rimini.
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