venerdì 6 novembre 2015

Ebridge - Power to urban fleets


IL FIUME LAMBRO PUO’ ANCORA INVADERE LE NOSTRE STRADE E CASE


E’ trascorso un anno dall’ultima alluvione della città. Nella notte tra il 15 e 16 Novembre 2014 le acque del fiume Lambro hanno invaso, nei soliti luoghi, strade e case monzesi.
Nella primavera del 2014 la Regione Lombardia stanziò 1 milione di Euro per i primi lavori di messa in sicurezza di Monza.
Legambiente e il Parco Regionale Valle Lambro organizzarono a Marzo di quest’anno, con tutti gli enti interessati, un convegno pubblico per informare i cittadini sul progetto di massima. Da allora AIPo, Comune di Monza e Regione non hanno più informato i cittadini sul prosieguo della progettazione. Solo oggi, grazie alla curiosità della stampa, l’Amministrazione comunale ha comunicato che alcuni interventi, a breve, partiranno.

Sono mesi che sollecitiamo AIPo”, comunica Atos Scandellari presidente del locale circolo Legambiente, “perché venga comunicato ai cittadini, quali siano le loro intenzioni, ma non abbiamo mai ottenuto nessuna risposta.”  
Dalla stampa apprendiamo oggi che gli interventi saranno localizzati solo nei punti più critici del corso del fiume; lo avevamo già suggerito questa primavera” prosegue Scandellari. “Ma la città è ancora a rischio di allagamento perché gli argini erosi e i detriti accumulati all’interno dell’alveo non sono ancora stati rimossi. Sono interventi di manutenzione ordinaria che il Comune dovrebbe sempre attuare e che invece non fa (forse aspetto solo le grandi opere), neppure sul Lambretto che è di sua esclusiva competenza. Alleghiamo alcune foto esplicative”.

Per il circolo ambientalista occorre instaurare un diverso rapporto con l’ambiente, con gli spazi urbani e avviare una più accorta politica urbanistica a livello cittadino e sovraccomunale; dire stop al consumo di suolo, ripristinare terreno permeabile nelle aree industriali recuperate e procedere con il potenziamento degli impianti che smaltiscono le acque meteoriche. Occorre restituire al fiume i suoi spazi o recuperarne di nuovi, evitando di far costruire vicino al Lambro. Bisogna altresì che, nel nuovo PGT, siano previste ampie fasce di rispetto per tutti i corsi d’acqua cittadini, naturali o artificiali, in quanto trattasi anche di importanti beni paesaggistici.
A quante altre alluvioni dovremo assistere prima che il rischio idrogeologico in Monza sia ridotto a livelli accettabili?” conclude Atos Scandellari.

LEGAMBIENTE

Circolo A. Langer - Monza
 

martedì 3 novembre 2015

Legambiente Lombardia a Ecomondo

Milano, 3 novembre 2015                                                                                       Comunicato stampa


Presentazione del progetto Life-MED Medical Equipment Discarded
Un nuovo sistema per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE

Rimini, 4 novembre 2015

Dal 3 al 6 novembre a Rimini torna ECOMONDO, la piattaforma tecnologica per la Green e Circular Economy nell´area Euro-Mediterranea. Legambiente Lombardia sarà presente all’iniziativa insieme a CAUTO per presentare il progetto Life-MED - Medical Equipment Discarded. Il progetto intende creare un nuovo sistema integrato per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE. Il problema dei rifiuti medici infatti necessita oggi di essere affrontato in modo serio perché in Europa nel 2012 sono stati censiti 11 mila ospedali, 68 mila presidi sanitari e 55 mila presidi sanitari per animali. Ognuno di questi presidi sanitari produce rifiuti, quantitativamente significativi e con una certa complessità.

Purtroppo oggi mancano procedure standard per la gestione di rifiuti provenienti dalla dismissione di attrezzature mediche da parte delle strutture sanitarie. Se a questo si aggiunge una scarsa prevenzione della produzione di rifiuti e uno scarso riutilizzo delle attrezzature dismesse (spesso ancora funzionanti), nonché la mancanza di una preventiva valutazione e caratterizzazione del rifiuto prima dello smaltimento, si comprende che il problema dei rifiuti medicali sta diventando sempre più urgente nella sua complessità.

Il progetto LifeMED,  Medical Equipment Discarded, presentato al bando Life+2013, è finalizzato proprio a studiare e realizzare un nuovo sistema integrato di gestione e riqualificazione delle apparecchiature e attrezzature mediche usate dismesse. Il progetto si sviluppa da luglio 2014 a giugno 2017, per un periodo di 36 mesi, in Italia e in Romania. L’obiettivo principale è quello di rendere minima la quota di rifiuti derivante dalla dismissione di attrezzature mediche, massimizzandone il riutilizzo e la rigenerazione

I promotori del progetto intendono raggiungere risultati ambiziosi ma realistici quali: il riutilizzo di oltre 300 apparecchiature elettromedicali, la gestione di 250 tonnellate di rifiuti provenienti di strutture sanitarie e di 100 tonnellate di rifiuti non prodotti. Inoltre verranno individuati 80 enti beneficiari per la donazione di apparecchiature ancora funzionanti. Verranno donati inoltre 120 arredi sanitari e 100 componenti di ricambio smontati.

Gli attori del progetto Life-MED organizzano a Ecomondo una Tavola rotonda  dal titolo: “Criticità e punti di forza nell’applicazione delle normative in materia di gestione dei RAEE in campo medico”. All’incontro interverranno i promotori del progetto Life-MED Medical Equipment Discarded e i consorzi di settore. Durante la tavola rotonda sarà presentato lo stato di avanzamento del progetto Life-MED, un’esperienza concreta di gestione sostenibile di apparecchiature elettromedicali dismesse.  L’incontro si svolgerà il 4 novembre 2015, dalle 11 alle 13 nell’Area Legambiente della Fiera di Rimini.

L’ufficio stampa Legambiente Lombardia 0287386480

SICCITA’: SCORTE IDRICHE AI MINIMI STORICI, MANCANO 2 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA

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